<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852</id><updated>2011-09-30T09:46:23.560-07:00</updated><category term='ELEZIONI POLITICHE 2008'/><title type='text'>Tataranchiu</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>40</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-1379525640796838450</id><published>2011-01-02T23:59:00.000-08:00</published><updated>2011-06-11T08:06:15.014-07:00</updated><title type='text'>IL CULO E IL TRICOLORE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sui colori s'è scritto e riscritto tanto che a parlarne si corre sicuramente il rischio di banalizzare l'argomento, tanto vasto e aspecifico é di suo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sul simbolismo, poi, dei colori ne hanno parlato schiere di filosofi, scienziati, psicologi, artisti, ideologi, teologi e...politici di tutte le schiatte, senza realizzare una ragione pratica che spieghi ai più il perchè dei colori di un vessillo, di una coccarda o di una bandiera. Di colore se ne occupò Newton, anche in polemica con Goethe, il quale ultimo scrisse un memorabile trattato sugli aspetti estetici, etici e psicologici del simbolismo dei colori, anticipando di oltre un secolo concezioni proprie della psicologia afferenti la percezione, il carattere e la personalità. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma, per fare un esempio terra terra, il motivo per cui il tricolore francese simboleggiò ad un tempo la rivoluzione e l'impero napoleonico francamente mi sfugge. Di certo so che il tricolore italiano è il portato della cultura patriottarda francese. Mi piace però pensare che quella combinazione cromatica rappresenti una sintesi grandiosa dei sentimenti di Speranza (verde), Purezza (bianco) e Sacra Immolazione all'Amor di Patria (rosso sangue), sentimenti comuni a tutti i giovani idealisti del risorgimento che diedero la vita per dare dignità di Nazione ad un popolo " diviso", "calpestato" e "deriso" ma ancora profumato di millenaria gloria.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Spesso, però, mi sono chiesto (e ancora mi chiedo) perchè quella accozzaglia celodurista, che professa ideologie paranaziste, ha scelto il colore verde quale simbolo del loro movimento, visto che il motivo fondante della Lega Nord é in più sintonia con il "Mein Kampf" di Adolf Hitler anziché con il valore simbolico del colore verde ( la Speranza). R&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;iflettendo sui gestacci del Senatur - come quando conclamò che lui con la bandiera italiana ci si puliva il culo - credo di avere scoperto la ragione della preferenza del colore verde e della sua elevazione a simbolo del partito. Ma consentitemi di esporre con ordine! &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Immagino che l'esternazione pubblica delle fantasie proctologhe del Senatur siano soltanto la fase finale di un processo di non-pensiero che prende le mosse dalle fantasiose liturgie celtiche ( dio Po e cazzate varie ), dalla vicenda poi del Carroccio durante la offensiva del Barbarossa e dal leggendario Alberto da Giussano (mai esistito!) fino a Carlo Cattaneo, patrono involontario della "Padania Libera". &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Nella mente dell'agitagalli gemoniese, l'iter di quel processo deve aver necessariamente incrociato la vaga evocazione della coccarda ticolore, senz'altro, suppongo, conosciuta e amata dal Cattaneo, peraltro, ripeto, "traslitterazione" di quella francese simbolo della Grande Rivoluzione del 1789. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il "senatur", memore di nozioncine di storia della "carboneria milanese", agognando di far parte dei "ladroni de Roma", &lt;strong&gt;&lt;em&gt;l'ha piantà su un rabelot de la miseria, &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;per avere una base elettorale da rappresentare ai Parlamenti nazionale e regionale dove fare il convitato alla divisione del "bottino" che ora, col federalismo municipale, diventa automatica. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ovviamente, in questi ultimi venticinque anni, doveva, per essere credibile agli occhi dei suoi elettori, dire peste e corna di ogni cosa o fatto o situazione che "impediva al popolo padano di essere felice", additando quali untori della "peste" i terroni, i porci romani e quant'altri si opponevano ai suoi progetti secessionisti. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Una delle sue trovate, che mandano in visibilio i suoi rozzi e ignoranti elettori, è il sistematico vilipendio dei simboli dell'italianità, in primis la bandiera italiana, una furia iconoclasta che forse spiega la causa dei suoi funesti problemi cerebrocircolatori. Forse, nel tentativo di pulirsi il culo col tricolore, ha cominciando con la parte rossa, seguita poi da quella bianca e poi...poi forse ancora un ripensamento, o chissà cos'altro...restando così con la parte verde in mano, in stato confusionale, non più oppresso da stimoli defecatori antirazzisti, convinto di essere direttamente ispirato da dio Po e dallo spirito di Alberto da Giussano, ha decretato che il verde era il colore della Lega.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;Ovviamente i calderoli, i salvini, i borghezio e la colonna di beoti che sostengono quella rozza aggregazione hanno intonato commossi il verdiano "Va pensiero" mai pensando che l'ispirazione del loro carismatico capo aveva qualcosa a che fare con il suo culo. La prova provata è che cravatte e pochette dai più indossati sono orgogliosamente verdi, ovvero ciò che resta dopo la promessa mantenuta!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-1379525640796838450?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/1379525640796838450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=1379525640796838450&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1379525640796838450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1379525640796838450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2011/01/il-culo-e-il-tricolore.html' title='IL CULO E IL TRICOLORE'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-5084890376021350101</id><published>2010-08-17T23:33:00.000-07:00</published><updated>2010-08-20T23:27:28.176-07:00</updated><title type='text'>E LO CHIAMANO SOVRANO, QUESTO POPOLO...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;IL POPOLO SOVRANO SECONDO I VANGELI DI ALFANO, SCHIFANI, CICCHITTO, CAPEZZONE, GASPARRI E ALTRI MINORI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se certa gente cogliesse l’occasione che gli offre l’estrema serietà del momento, che richiede di tacitare i bambini e i giocherelloni, farebbe un gran bene a se stessa e a quel pubblico che confonde la loro seriosa compunzione con l' autorevolezza del loro dire.&lt;br /&gt;In realtà i catatonici ipse dixit di un Capezzone, ad esempio, non sconvolgono proprio nessuno poiché i suoi interventi sono chiara espressione di un palinsesto, fin troppo scontato, di interventi a turno di un certo numero di portavoci, che vengono strumentalmente usati per far ardere di più l’incendio politico o attenuarne la virulenza secondo comodità.&lt;br /&gt;Un Capezzone che parla di popolo sovrano può apparire ai più ingenui come un giovane autorevole costituzionalista, ma pochi sanno di trovarsi di fronte ad un vero e proprio voltagabbana che dal Partito Radicale è scivolato di soppiatto nello scompartimento del “Grande Foraggiatore” che ha blandito la sua sete di “giustizia” come si conviene.&lt;br /&gt;Insieme a lui altri corifei “costituzionalisti” dello schieramento di centro-destra parlano di popolo sovrano, di Costituzione violata, tradita da un Capo di Stato che, sensibile alla drammatica situazione socioeconomica del Paese, non ha fatto altro che fare il pompiere per spegnere gli incendi voluti da irresponsabili piromani.&lt;br /&gt;L’espressione costituzionale più ricorrente e abusata è quindi: “ La sovranità è del popolo”. Ma quale popolo? Tutto il popolo o solo parte di esso? Cosa intesero veramente dire i nostri padri costituzionali? Veramente intesero per “popolo” soltanto quegli elettori che avevano determinato il successo elettorale di una fazione politica? Non credo!&lt;br /&gt;Vero è che una parte dell’elettorato italiano ha perso le elezioni, ma ciò non vuol dire che ha perso anche il diritto costituzionale di definirsi popolo sovrano - di esercitare cioè sempre e comunque la propria sovranità - e il diritto di vivere in un paese ben amministrato da una classe politica competente e responsabile.&lt;br /&gt;Il popolo sovrano non sceglie la forma di governo, sceglie indirettamente i governatori. Dovrebbe anche scegliere i parlamentari ma questa facoltà al momento è soppressa per effetto di una legge voluta dalle segreterie dei partiti che, come nella classica organizzazione delle famiglie mafiose, si sono divisi i territori pur collaborando insieme a mungere questa esausta vacca dalle mammelle avvizzite di nome Italia.&lt;br /&gt;Dicevo quindi che il popolo sovrano sceglie indirettamente i governanti attribuendo la preferenza al loro capo, che nell’ultima tornata elettorale é stato ancora Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;Ma siamo sicuri che gli elettori di Silvio Berlusconi gli abbiano implicitamente detto: “Fai quel che ti pare e cerca di farci stare meglio che puoi” lasciandogli carta bianca su come gestire la propria posizione processuale, il proprio conflitto di interessi, le discutibili amicizie con discussi leader politici di paesi non democratici, le discutibili amicizie con gruppi di potere neomassonici, con inquisiti, con mafiosi e, last but not least, con la sua armata brancaleone di parlamentari asserviti che sembrano tutti telecomandati?&lt;br /&gt;Io non sono affatto sicuro però, lo ammetto, non sono in grado di dimostrarlo senza i giusti mezzi.&lt;br /&gt;Berlusconi sostiene che gode del favore della maggioranza degli italiani e per dare forza alla propria affermazione dice che il dato statistico di Tal Dei Tali conforta la sua tesi. Ma questa affermazione Berlusconi la può dare da bere a chi non si occupa di statistica, a coloro che non conoscono le tecniche della interviste, della formulazione dei questionari, le cui domande, per esempio, a seconda della loro concatenazione, possono indurre l’intervistato a dire una cosa anziché un’altra.&lt;br /&gt;Poche sono le persone da me conosciute che hanno parlato con competenza di scienza della statistica. I più per affermarne l’inattendibilità citano male la poesia dei polli di Trilussa perché non sanno nemmeno quella. Il campo è quindi aperto ad ogni abuso e alle masse, oggi più che mai, gli puoi fare credere quello che vuoi.&lt;br /&gt;Quindi il popolo sovrano, cioè quello che ha vinto le elezioni (sic!) - supino, invece, sarebbe quello che le ha perse! - vuole Silvio Berlusconi! Però sono certo che il popolo sovrano non sa che, con la collaborazione dei suoi accoliti, lui usa le istituzioni per garantirsi l’impunità, per trasformare i suoi avvocati in parlamentari, le sue amiche soubrette in ministri, i suoi fedeli in legislatori-notai.&lt;br /&gt;Il popolo sovrano non sa che Berlusconi ha raddoppiato le spese della sua corte, foraggiato cortigiani, prelati, adulatori, ballerine, escort, aumentato a dismisura il suo parco macchine, la sua guardia del corpo... tutto sulla capa del popolo sovrano. Ha persino aumentato le tasse spergiurando che non è vero. Forse dirà che è tutta colpa della social-card. E se gli abruzzesi protestano lui li fa bastonare. E se deve presenziare uno stravagante concerto sotto la madonnina fa svuotare d’imperio la piazza del duomo di Milano dalle forze di polizia, che non sono al servizio del popolo sovrano, ma del monarca. Un vero e proprio sovrano assoluto, altro che popolo sovrano!&lt;br /&gt;Come primo ministro è riuscito a manipolare la televisione pubblica cosicché il popolo bue (o sovrano, tanto per intenderci) ne viene completamente soggiogato.&lt;br /&gt;Se il popolo sovrano aprisse d’un tratto gli occhi – cosa che in genere ai popoli sovrani accade quando fai mancare il pane e il gioco (panem et circenses) – smetterebbe di cantare “Meno male che Silvio c’è” e intonerebbero ancora “ O bella ciao” trascinando in qualche piazza il suo corpo sventrato dal mitra e oltraggiato dagli sputi.&lt;br /&gt;Quando ci si appella al popolo sovrano delle valli bergamasche, descrivendone le virtù venatorie – per dire a Ciccina quel che deve sapere Concetta – come fa l’Umberto Nazionale, bisogna stare accorti perché in momenti come questi ogni parola può essere la miccia di rivendicazioni secolari che portano alla guerra civile.&lt;br /&gt;Chi parla a sproposito di sovranità del popolo non deve dimenticare che il popolo italiano è uno e uno è sovrano per volontà dei Padri Costituenti e del Popolo Repubblicano che approvò la Costituzione della Repubblica Italiana.&lt;br /&gt;Ma se tu metti fratello contro fratello può succedere che il fratello che si è sentito meno amato diventi come Caino: allora sono guai!&lt;br /&gt;Il popolo sovrano non è rappresentato da quei trentacinquemila scalmanati che scrivono a Feltri reclamando le dimissioni di Fini, né da quella schieraglia di strani personaggi che si accalcano alle foci del Po evocando fumettistici riti di un popolo che la Storia appena conosce, ma che loro apparentano nientepopodimenoché ad Alberto da Giussano.&lt;br /&gt;Si provi a chiedere a un leghista notizie di questo capitano di ventura e ben si vedrà che stupidaggini costui borbotta non immaginando neppure che il personaggio simbolo del suo partito non è mai esistito!&lt;br /&gt;Un bluf, una panzanata che il “senatur” propina alle sue folli folle per eccitarle nel nome del riscatto da una immaginaria schiavitù che non hanno mai sofferto e che hanno invece imposto costringendo milioni di italiani del meridione a emigrare dai loro paesi natii per andare a lavorare nelle loro stesse fabbriche, fabbriche del sud, requisite, espiantate e trapiantate al nord.&lt;br /&gt;Ometto di parlare delle sterili esternazioni di Angelino Alfano, ministro dell’ingiustizia, ché i suoi pronunciamenti avviliscono l’istituzione che egli rappresenta, resa servile da un condiviso disegno di impunità di inquisiti e pregiudicati che usano la lotta politica per neutralizzare i loro giudici naturali.&lt;br /&gt;Bene fa, quindi, il Presidente Napolitano a richiamare le fazioni al rispetto delle istituzioni e bene fa a rivendicare il diritto di impedire che la crisi politico istituzionale, conseguenza della capricciosità di un despota, sconvolga il già precario equilibrio del Paese.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-5084890376021350101?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/5084890376021350101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=5084890376021350101&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/5084890376021350101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/5084890376021350101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2010/08/il-popolo-sovrano.html' title='E LO CHIAMANO SOVRANO, QUESTO POPOLO...'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-2305022163404496109</id><published>2010-05-29T04:02:00.000-07:00</published><updated>2011-06-04T10:31:01.423-07:00</updated><title type='text'>IL TESTAMENTO BIOLOGICO: LA MIA RAGIONE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://giuseppepelleritotestamentobiologico.blogspot.com/"&gt;Riceviamo e pubblichiamo integralmente manoscritto e Testamento Biologico (&lt;em&gt;clicca qui&lt;/em&gt;) di Giuseppe Pellerito&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;"La vicenda di Eluana Englaro mi ha indotto a scegliere questa soluzione per far conoscere le mie ultime volontà e per offrire, a chi interessa, un modello da adottare per affermare pubblicamente i propri convincimenti. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Se Eluana avesse avuto la mia stessa opportunità credo che sarebbe stata più rispettata e, certamente, non venalmente strumentalizzata da tutti coloro che a vario titolo hanno colto l'occasione per condurre una battaglia di principi, figli di visionarie ideologie ispirate da credenze e superstizioni plurisecolari. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;L'uomo, angosciato dalla mancanza di certezze sui "perchè" e sul fine ultimo della sua esistenza, inventa la religione e i suoi toponimi dove svolgere i suoi riti motivanti e tranquillizzanti. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Ma il demone del potere sfrutta questi bisogni esistenziali e forma individui cinici e avidi che, facendo presa sulle menti più vulnerabili, riescono ad accreditarsi quali Vicari di un Dio che, loro tramite, indica agli umili la condotta che li renderà a Lui graditi e utilmente operosi per i suoi Messi. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;La storia dell' Uomo è piena di fanatici Messi e Vicari che cercano di soggiogarlo per sfruttarne le paure esistenziali allo scopo di avere per sè i maggiori benefici derivanti dall'attività della sua organizzazione sociale. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Nell'attuale organizzazione sociale Messi e Vicari, cioè politici e sacerdoti del tempio, a un tempo sodali e nemici, si fronteggiano con il peso delle varie alleanze al fine di perpetuare lo sfruttamento di sempre, lo sfruttamento della povera gente beota, terrorizzata da tetre prospettive terrene e ultraterrene alimentate ad arte. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;In questo scorcio di inizio secolo, clerici e politici si sono spesi più che mai per mantenere il dominio di un'opinione pubblica talmente plagiata che fa proprie le loro personali battaglie, senza scorgere il loro vero intento. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;L'opinione pubblica è drogata da convincimenti che la rendono acritica e supina, partigiana di ragioni spesso oscure, dimentica invece della propria ragione d'essere espressione di esseri liberi e razionali. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;L'Uomo deve liberarsi dal giogo oppressivo di queste "Guide" che pretendono di governarlo mortificandone la intrinseca natura e travestendolo da attore del mito di cui si servono per dominarlo. " &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Giuseppe Pellerito&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;a href="http://giuseppepelleritotestamentobiologico.blogspot.com/"&gt;Il mio testamento biologico (clicca qui)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-2305022163404496109?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://giuseppepelleritotestamentobiologico.blogspot.com/' title='IL TESTAMENTO BIOLOGICO: LA MIA RAGIONE'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/2305022163404496109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=2305022163404496109&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/2305022163404496109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/2305022163404496109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2010/05/il-testamento-biologico.html' title='IL TESTAMENTO BIOLOGICO: LA MIA RAGIONE'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-6945075282585012357</id><published>2010-02-25T07:07:00.000-08:00</published><updated>2010-08-11T00:30:09.786-07:00</updated><title type='text'>LA COSTITUZIONE SECONDO SANDRO PERTINI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;La&lt;/strong&gt; Costituzione è la bussola da seguire, politica e soprattutto morale: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;«Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza, quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi. Ma dobbiamo difenderla anche dalla corruzione. La corruzione è una nemica della Repubblica. I corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà. E dare loro solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti. Bisogna essere degni del popolo italiano. Non è degno di questo popolo colui che compie atti di disonestà e deve essere colpito senza alcuna considerazione. Guai se qualcuno, per amicizia o solidarietà di partito, dovesse sostenere questi corrotti e difenderli. In questo caso l’amicizia di partito diventa complicità ed omertà. Deve essere dato il bando a questi disonesti e a questi corrotti che offendono il popolo italiano. Offendono i milioni e milioni di italiani che pur di vivere onestamente impongono gravi sacrifici a se stessi e alle loro famiglie. Quindi la legge sia implacabile, inflessibile contro i protagonisti di questi scandali, che danno un esempio veramente degradante al popolo italiano».&lt;br /&gt;La Costituzione è la bussola da seguire, politica e soprattutto morale: «Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza, quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi. Ma dobbiamo difenderla anche dalla corruzione. La corruzione è una nemica della Repubblica. I corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà. E dare loro solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti. Bisogna essere degni del popolo italiano. Non è degno di questo popolo colui che compie atti di disonestà e deve essere colpito senza alcuna considerazione. Guai se qualcuno, per amicizia o solidarietà di partito, dovesse sostenere questi corrotti e difenderli. In questo caso l’amicizia di partito diventa complicità ed omertà. Deve essere dato il bando a questi disonesti e a questi corrotti che offendono il popolo italiano. Offendono i milioni e milioni di italiani che pur di vivere onestamente impongono gravi sacrifici a se stessi e alle loro famiglie. Quindi la legge sia implacabile, inflessibile contro i protagonisti di questi scandali, che danno un esempio veramente degradante al popolo italiano».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-6945075282585012357?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/6945075282585012357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=6945075282585012357&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/6945075282585012357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/6945075282585012357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2010/02/sandro-pertini.html' title='LA COSTITUZIONE SECONDO SANDRO PERTINI'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-1351410294926258549</id><published>2009-09-06T00:53:00.000-07:00</published><updated>2009-09-06T00:55:39.524-07:00</updated><title type='text'>AVERE E NON AVERE ( di Beppe Grillo )</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Avere e non avere. Lavoriamo più degli schiavi ai tempi dei Faraoni. Per trent'anni. Quarant'anni, cinquant'anni. L'età della pensione si allontana fino a coincidere con quella della morte. Il lavoro ha, sempre più spesso, come unico obiettivo uno stipendio. Non è importante che il lavoro sia utile, necessario per la società o per l'individuo che lo svolge. Lo scopo di un'attività è, di solito, il denaro che se ne può ricavare. Denaro che serve per comprare beni inutili, prodotti da altre persone che fanno altrettanti lavori inutili. Per rendere utili beni inutili, aumentare la salivazione dei consumatori, abbiamo inventato l'industria della pubblicità. Un inganno colossale, un'autoipnosi a fini di lucro.C'è una perdita di senso, di scopo complessivo. Siamo panni lavati e rilavati in una lavatrice con il programma impazzito. L'informazione e la pubblicità, una volta separate, si sono unite, compenetrate in una forma oscena che è ovunque, che giustifica tutto. La distruzione del pianeta, la cancellazione del tempo (nessuno ha più tempo..), la perdita di significato, la mancanza di valori al di fuori di quelli economici. Abbiamo allungato la vita per non poterla vivere, siamo troppo occupati a produrre. Avere, siamo drogati dall'avere, lavoriamo per avere. Abbiamo trasformato il mondo e noi stessi in un PIL, in prodotti a scadenza. Abbiamo tutto, ma non abbiamo più nulla.In una società basata sulla produzione in quanto tale, a qualunque prezzo, chi perde il lavoro è una zavorra. E' fuori dai giochi. Per sopravvivere è necessario lavorare, fare qualunque lavoro. Il progresso è lavoro, il futuro è lavoro. Il progresso, invece, dovrebbe essere la diminuzione del lavoro. L'eliminazione del lavoro inutile. Lavoro per tutti, solo se utile e in modica quantità.La dannazione del lavoro ha il suo "altro", il suo specchio, nei parassiti sociali. Quelli che, grazie al lavoro inutile degli altri, non lavorano. Sono dei divoratori di risorse umane e ambientali. Non hanno un lavoro vero e proprio, ma manipolano e posseggono il denaro, quantità spesso enormi di denaro. Sono gli addetti alla leva della ruota in cui girano, inconsapevoli, i lavoratori. La diseguaglianza sociale rende obbligatorio il lavoro inutile. La solidarietà sociale e una equa distribuzione dei beni cancellerebbe ogni produzione fine a sé stessa e i parassiti economici.. Che senso ha avere, nello stesso Paese, l'Italia ad esempio, milioni di persone sotto la soglia di povertà, milioni di disoccupati e centinaia di migliaia di persone ricche a dismisura? Cosa vuol dire "vivere" nello stesso Paese per gli evasori e per i precari? La povertà è la materia prima del consenso dei regimi. Vanno stabilite una soglia di ricchezza e una soglia di povertà, entrambe da non superare. Avere e non avere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-1351410294926258549?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/1351410294926258549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=1351410294926258549&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1351410294926258549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1351410294926258549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2009/09/avere-e-non-avere-di-beppe-grillo.html' title='AVERE E NON AVERE ( di Beppe Grillo )'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-6708575844681871531</id><published>2009-08-20T11:44:00.000-07:00</published><updated>2009-08-20T11:56:16.944-07:00</updated><title type='text'>LA VERA STORIA DELLA CANNABIS E DELLA SUA CRIMINALIZZAZIONE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Hearst e Dupont erano due magnati industriali uno della carta e l'altro della petrolchimica. I due avevano in comune una cosa. Entrambi erano finanziati da Andrew Mellon, uno dei più potenti banchieri dell'epoca, il quale in quel periodo era anche il ministro dell'economia USA (allora come oggi comandano sempre i solti). Mellon nominò alla direzione dell'ufficio federale narcotici il suo futuro genero Harry Anslinger il quale con l'aiuto dei giornali di Hearst e delle compiacenti produzioni holliwoodiane iniziò una vera e propria campagna conro la canapa. La storia poi la conosciamo. La canapa fu vietata ed anche per questo le corporation legate al petrolio divennero una delle lobby che oggi controllano il pianeta naturalmente sempre sotto la supervisione degli imperi bancari.&lt;br /&gt;Quindi riflettendo, secondo voi che parte ha Giovanardi in tutta questa storia? È il male assoluto, il colpevole primo di questo scempio o ha semplicemente la parte del polituncolo corrotto da poteri ed interessi molto più grandi di lui. È quindi Giovanardi un effetto collaterale della corruzione del potere economico che ci governa o la causa,il grande male?&lt;br /&gt;Ma uno come Grillo una cosa del genere conoscendo a menadito il mondo delle lobby non la sa, oppure la sfrutta semplicemente sotto la regia del suo e-d-i-t-o-r-e amico di dette lobby per farsi bello ai nostri occhi di scimmie che poco approfondiscono certi argomenti e a cui spesso basta gridare allo scandalo ed indignarsi per sentirsi migliori di altri?&lt;br /&gt;Restiamo scimmie o diventiamo Uomini?&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.paolobarnard.info/interventi_indice.php" rel="nofollow"&gt;Haran__Banjo__&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-6708575844681871531?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youtube.com/watch?v=dIAQSRxnLQI' title='LA VERA STORIA DELLA CANNABIS E DELLA SUA CRIMINALIZZAZIONE'/><link rel='enclosure' type='' href='http://www.youtube.com/watch?v=UHASYu5wPis' length='0'/><link rel='enclosure' type='' href='http://www.youtube.com/watch?v=fthQfmqRL5c' length='0'/><link rel='enclosure' type='' href='http://www.youtube.com/watch?v=hBiDQBQ_Zic' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/6708575844681871531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=6708575844681871531&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/6708575844681871531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/6708575844681871531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2009/08/la-vera-storia-della-cannabis-della-sua.html' title='LA VERA STORIA DELLA CANNABIS E DELLA SUA CRIMINALIZZAZIONE'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-7948905459283349493</id><published>2009-08-14T21:46:00.000-07:00</published><updated>2009-08-14T21:47:46.728-07:00</updated><title type='text'>LA VERGOGNA DI ESSERE ITALIANI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;CASTEL DI SANGRO - Angela Scalzitti deve vivere in modo dignitoso e sereno la sua malattia: è questa la ragione che ha spinto l'amministrazione comunale di Castel di Sangro, il Comitato Civico interregionale Abruzzo e Molise e i cittadini a una gara di solidarietà che ha permesso finora alla donna, malata di tumore, di continuare le cure, nonostante lo stato di indigenza che l'aveva spinta prima di Natale a chiedere l'eutanasia e a ribadire in questi giorni il suo proposito.&lt;br /&gt;L'unica fonte di reddito della signora è la pensione d'invalidità, 250 euro al mese, dei quali 100 sono destinati alla figlia che studia all'Università di Siena. A metà ottobre la commissione di Medicina Legale della Asl di Avezzano-Sulmona aveva rigettato l'istanza di accompagnamento presentata dalla donna per la grave malattia che la costringe a percorrere 250 chilometri per sottoporsi alle cure che deve sostenere nel reparto di oncologia dell'ospedale di Pescara.&lt;br /&gt;Da qui, il 23 dicembre scorso, la decisione della malata di chiedere l'eutanasia. «Se devo continuare a vivere in questo modo senza la possibilità di potermi curare - aveva detto la donna - mi si dia la possibilità di avere una morte dignitosa. Se in Italia non è possibile, lo Stato mi dia la possibilità di poterla avere in un altro Paese. Meglio che morire di umiliazioni, di freddo, di fame, di inedia».&lt;br /&gt;La richiesta shock ha mosso le istituzioni locali, primo fra tutti il Comune di Castel di Sangro, che attraverso un contratto di solidarietà con la locale Comunità Montana ha provveduto a garantire alla donna un autista privato per accompagnarla in ospedale. Inoltre lo stesso Comune impugnerà, accollandosi le spese di giudizio, il provvedimento che rifiuta l'assegnazione dell'indennità di accompagnamento alla malata. «Non conosco quale sia la legge - ha sottolineato oggi la Scalzitti - ma se vi fosse una normativa che nega alle persone nella mia condizione un aiuto per curarsi, allora dico che si tratta di una legge razziale e non cristiana, perché porta le persone povere, indifese, fragili e indebolite come me a morire sole e senza nessuna dignità». Oltre all'intervento del Comune prosegue la raccolta di fondi avviata ieri dal Comitato civico interregionale Abruzzo e Molise: le offerte in denaro si raccolgono in via XX Settembre 18, presso la sede del Comitato. «È una vergogna quello che sta succedendo ad Angela - afferma la responsabile della sezione sangrina del Comitato, Maddalena Stinziani -: vorrà dire che se non ci penseranno le istituzioni proveremo noi a fare qualcosa per lei almeno sotto l'aspetto di un aiuto economico che pensiamo di raccogliere grazie alla grande bontà dei cittadini di Castel di Sangro e di quanti vorranno partecipare». Secondo la Asl Avezzano-Sulmona la signora può comunque percepire un sussidio e un rimborso spese per i viaggi sostenuti per raggiungere la struttura sanitaria dove sottoporsi alle cure in base a due leggi regionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre le persone indigenti sono abbandonate dalle istituzioni, la "casta" spende e spande per emolumenti, autoblu, enti inutili, editoria, Vaticano dimenticando che quelle risorse che disperde per finanziare privilegi sono spesso  il risultato del lavoro di quelle stesse persone, ora indigenti, che pagavano le tasse quando erano attivi e in buona salute.&lt;br /&gt;E' UNA VERGOGNA NAZIONALE: MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO. VOGLIO RINUNCIARE ALLA NAZIONALITA' ITALIANA ED ESSERE RICONUSCIUTO APOLIDE.&lt;br /&gt;Meglio essere in compagnia di Aleksandar Arangelovich, Daniel Cohn-Bendit,&lt;br /&gt;Emil Cioran, Albert Einstein, Anne Frank, Jiddu Krishnamurti, Gad Lerner, Karl Marx, Martina Navratilova, Friedrich Nietzsche, István Nyers, Elie Wiesel,&lt;br /&gt;che concittadini di un branco di opportunisti che occupano abusivamente il parlamento in compagnia di pregiudicati, mafiosi, corrotti, collusi, ignoranti, incompetenti, fascisti riciclati, legulei e molto altro ancora, non facilmente classificabile.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-7948905459283349493?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/7948905459283349493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=7948905459283349493&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/7948905459283349493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/7948905459283349493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2009/08/la-vergogna-di-essere-italiani.html' title='LA VERGOGNA DI ESSERE ITALIANI'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-1867724037106481981</id><published>2009-08-09T23:51:00.000-07:00</published><updated>2009-08-11T00:39:36.932-07:00</updated><title type='text'>PER TUTTI E PER NESSUNO (Camus - Elaborazione di Max Stirner)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Caino si RIVOLTO’ contro Dio e uccise Abele: egli non aveva Internet, ma la volontà di RIBELLARSI.&lt;br /&gt;Ciò che manca non sono i mezzi su cui documentarsi. Non è internet il fuoco che Prometeo regalò agli uomini, RIVOLTANDOSI a Zeus! E’ la mancanza negli uomini del bisogno di RIBELLARSI la causa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Gli schiavi temono la libertà e preferiscono avere sopra di loro il Signore che li comanda! Il massimo della RIVOLTA che puoi ritrovare in questi umani e il suicidio: negare al proprio dominatore il privilegio del dominio su di loro, sfuggendogli tramite il suicidio. Oltre non sanno andare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Confondono il risentimento, l’acredine, con la RIVOLTA e ciò li inganna. Il risentimento procura loro il piacere d’immaginare in anticipo il dolore che essi infliggeranno al loro carnefice e questo li appaga, senza comprendere che tale risentimento è sempre contro se stessi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Questo non significa che la RIVOLTA debba essere priva di risentimento, ma essa deve eccedere il risentimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;La prima RIVOLTA umana deve essere metafisica, come lo fu quella di Caino, perché la RIVOLTA non può subire alcun limite dal sacro. L’uomo che si RIVOLTA è l’uomo che sta prima o dopo l’universo sacro, e si adopra a rivendicare un ordine umano in cui tutte le risposte siano umane, cioè razionalmente formulate.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Per lo spirito umano vi possono essere solo due universi possibili: l'universo religioso ( detto cristianamente, la GRAZIA) e quello della RIVOLTA. La scomparsa dell'uno equivale alla comparsa dell'altro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;La RIVOLTA deve cominciare con la rivolta a Cristo! Il fatto che egli, Dio, si sia fatto uomo al fini di sopportare volontariamente le più atroci sofferenze, più nessuna sofferenza inflitta agli esseri umani potrà, da allora in poi essere considerata ingiusta e insopportabile.&lt;br /&gt;CAMUS, NIETZSCHE, DOSTOJEVSKIJ, STIRNER, ebbero la forza di RIVOLTARSI CONTRO L'ILLUSIONE DI DIO per poter scrivere della rivolta dell'uomo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Max Stirner&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-1867724037106481981?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/1867724037106481981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=1867724037106481981&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1867724037106481981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1867724037106481981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2009/08/per-tutti-e-per-nessuno.html' title='PER TUTTI E PER NESSUNO (Camus - Elaborazione di Max Stirner)'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-1574892941556359930</id><published>2009-07-10T10:58:00.000-07:00</published><updated>2009-07-10T12:20:44.384-07:00</updated><title type='text'>RIDATECI IL FUTURO (di F.M.)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Trascrivo il post di F. M. , prelevato dal sito di Beppe Grillo, con il gelo nelle vene. E' una denuncia dolorosa che mette in luce una sola realtà: se non siamo quei furfanti del sistema, comunque siamo loro complici e perciò condividiamo le loro stesse responsabilità, indipendentemente dalle ragioni che hanno prodotto la nostra indifferenza al loro agire.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Ci siamo regalati alibi che hanno corazzato la nostra sostanziale vigliaccheria, evocando la famiglia, i figli, il mutuo, il vivere e il lasciare vivere.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Ora certe orde barbariche di politici politicanti, che si pasciano alla grande a nostre spese facendo quadrato attorno ai loro assurdi privilegi, nemmeno lambiti dalla vergogna del discredito guadagnato, sono diventate le padrone della nostra vita e della vita dei nostri figli.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Hanno ipotecato i nostri ideali, la nostra fede, i nostri sentimenti in cambio di illusioni patinate ottundendo i nostri pensieri, impedendoci di riflettere e di comprendere la realtà di fango nella quale siamo ormai immersi. Non voglio aggiungere null'altro. Voglio solo dire a F.M.: SCUSAMI! E NON MI ASSOLVERE. LASCIAMI MORIRE CON LA MIA COLPA.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;==================================================&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non ci stò più, non gioco più al vostro gioco, ogni barriera è stata infranta, ogni parola è ormai superflua , ogni azione è arrivata ad essere inutile, ogni nostra indignazione è rimasta rauca ed ogni nostro ideale è rimasto orfano.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Appartengo alla generazione che è cresciuta con le carte da parati in casa, le riunioni di tupperware dei genitori,il commodore 64, un partigiano come presidente della Repubblica, niente di meno che un Verona scudettato e l'illusione che l’Italia fosse davvero il paese che aveva superato il Regno Unito nella rendita pro-capite.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci avete fregato per bene, ci avete fatto credere che tutto quello che stavate facendo era per noi, per il nostro futuro, per il nostro benessere. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci avete insegnato che in fondo l’Italia, pur con tutte le sue contraddizioni, era un paese che si sostentava da sè, che aveva sconfitto il fascismo, il terrorismo,che era stato un gran paese dove negli anni ‘60 la lira valeva persino di più che il franco svizzero.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci avete fatto credere che grandi uomini dirigevano grandi imprese, e forse una volta era davvero così, però l’abitudine a tollerare l’indicibile, ci ha fatto vedere come Alitalia, Parmalat, Telecom e chissà quante altre erano (e rimangono) tutto un trucco della vostra generazione di farsanti, pronta solo a riempirsi le tasche di soldi e la bocca di falsità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci avete nascosto delle cose incredibili, che e quando finalmente si riveleranno non vi perdoneremo mai per non aver voluto andare fino in fondo e lasciarci in cambio una pesante eredità di morte e sofferenza: Ustica, piazza Fontana, l’Italicus, la stazione di Bologna, la P-2 , i patti mafia-stato. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vi rendete conto di che cosa avete taciuto ai vostri figli?Ci avete cresciuto facendoci credere che un giorno il futuro sarebbe stato nostro e con esso un lavoro decentemente pagato per potersi pagare un’affitto, per potere crescere i figli, potere vivere degnamente la nostra vita, ma alla fine la vostra ingordigia, la vostra avidità, la smania di potere, la volontà precostituita di volere sistemare ad ogni costo (proprio ad ogni costo) i figli, i parenti, gli amici, gli amici degli amici non ha fatto altro che uccidere per sempre la meritocrazia e con essa la speranza di vedere un paese più giusto ed equo che eppure dovrebbe importare anche a voi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Avete lasciato in mano il futuro dei vostri stessi figli alle agenzie di lavoro temporaneo, ai soprusi ed agli sfruttamenti sul lavoro come se fossimo restrocessi di 50 anni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non siete nemmeno capaci di accorgervi che una intera generazione di giovani italiani, figli vostri, preparati, onesti, intelligenti, brillanti e con tanta voglia di fare ormai stà abbandonando il Paese e così facendo lasciate che i vostri figli vadano a fare prosperare economicamente e socialmente altri paesi, lasciando un grosso vuoto in Italia: un vuoto economico (chi pagherà le pensioni? e poi perchè si dovrebbe visto che noi la pensione non la vedremo di certo) un vuoto socio-lavorativo (architetti,medici, ricercatori ,semplici impiegati qualificati, operai specializzati e comunque in generale giovani dinamici e vitali stanno lasciando il paese), un vuoto affettivo e generazionale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E poi vi lamentate della invasione degli stranieri (perchè loro non dovrebbero prendere ciò che altri lasciano oppure chi rimane non vuole più fare ?)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vi lamentate dei politici però poi nessuno si preoccupa di fargli vedere che se sono stati votati devono dimostare che sono degni di quel ruolo che voi pagate con le vostre tasse (e quindi con i vostri sacrifici).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vi lamentate di qualsiasi cosa ma siete capaci di sopportare qualsiasi sopruso, non è forse questa ipocrisia? È questa la strada maestra che noi figli del baby boom della fine degli anni 70 dovremmo seguire ed accettare?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi trentenni nel pieno delle nostre facoltà fisiche e mentali non abbiamo più un futuro, è veramente questo che avevate in mente per noi?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Visto che vi siete rubati tutto almeno restituiteci quello che non potrà mai appartenere a voi: RIDATECI IL FUTURO &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-1574892941556359930?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/1574892941556359930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=1574892941556359930&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1574892941556359930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1574892941556359930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2009/07/ridateci-il-futuro.html' title='RIDATECI IL FUTURO (di F.M.)'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-7140135197665264459</id><published>2009-03-31T23:26:00.000-07:00</published><updated>2009-04-04T00:50:27.973-07:00</updated><title type='text'>FINI CONTRO LA MAFIA ( www.ilgiornale.it)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ipse dixit: &lt;strong&gt;"la mafia è una dittatura"!&lt;/strong&gt; Lei, Signor Fini, ha perfettamente ragione. Infatti la mafia ci ha già tolto la libertà di scegliere da chi farci rappresentare, grazie al "picciotto ad honorem" Calderoli, di cui lei... è, in senso lato, complice, figlio di quella accozzaglia di celoduristi ( che di duro hanno solo la zucca!) sorpresi con le mani nel sacco al grido di "Roma ladrona".&lt;br /&gt;Ci hanno tolto, con la sua collaborazione, la libertà di processare, in nome del Popolo Italiano, il Presidente del suo Partito del Popolo della Libertà, aspirante a Presidente-del-Tutto, per stabilire se è o non è colpevole di certi reati ascrittigli.&lt;br /&gt;Altri suoi gregari, grandi legislatori, ( D'Alia, Carlucci, Alfano, Ghidini) si stanno dando da fare, in puro stile mafioso ( il consenso forzato dei parlamentari ) per limitare la libertà di accesso alla rete: questi bravi ragazzi meritano un Ministero. Che ne dice del MINCULPOP?&lt;br /&gt;Ma c'è di più, caro Signor Fini. Il suo mammasantissima, tempo fa, ha commemorato " l'eroe" Mangano, fulgido esempio di omertosa virtù, il quale, sottoposto a inenarrabili torture, non ha rivelato - neanche in punto di morte, pensi un po - il nome dei suoi sodali, della sua cosca di appartenenza, nemmeno quelli dei cavalli di Arcore...di cui lui, in vita, si occupava...lei sa!&lt;br /&gt;Per non parlare di quel galantuomo di Dell'Utri, grande perseguitato dalle TOGHE ROSSE ( l'orrore del buon Bondi)," l'ala giustizialista delle omonime brigate", patron dei Circoli del Buongoverno, alta istituzione culturale da cui scaturiranno le nuove figure della politica italiana del genere Carfagna, Brambilla, Meloni, starlets del grande show "XVI° LEGISLATURA", con tanto di jingle e seguito da GRANDE FRATELLO.&lt;br /&gt;Lei sa, Signor Fini, che la mafia è un'organizzazione molto ben articolata, i cui livelli, pur interagendo tra loro, sono tra loro stessi blindati.&lt;br /&gt;Quando Lei parla di quella mafia seducente, quella che promette in cambio di "favori", Lei parla del livello più basso, dei soldati, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;chiddi che s'ammazzano tra iddi suli&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, e che danno tanto fastidio alla &lt;em&gt;&lt;strong&gt;cupola&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, sopratutto quando si fanno la guerra disturbando gli &lt;em&gt;&lt;strong&gt;"affari"&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; importanti.&lt;br /&gt;Lei ha fatto bene ad allertare i giovani dal far parte di quella comunità di topi di fogna, ma doveva loro ricordare che la vera Grande Madre è la povertà, il disagio sociale, la disoccupazione, i diritti negati, il confessionalismo e la sua cultura gesuitica, la dissennata politica degli sperperi e del foraggiamento delle caste, l'impoverimento ulteriore della magistratura e delle forze di polizia ( mentre si continua a mantenere il Vaticano e la Stampa "libera" (sic!) ).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Quando&lt;/strong&gt; un leader politico, che deve la sua fortuna economica anche a discussi personaggi in fase di beatificazione ( San Bettino Craxi, martire latitante), guadagna il potere (grazie al popolo bue e al lavorio dei propri "influents") e si fa le leggi ad personam, approvate da un parlamento da operetta, per non farsi processare o, addirittura, assolvere per intervenuta prescrizione; &lt;strong&gt;quando&lt;/strong&gt; un leader politico, non contento del potere guadagnato, dice di avere le mani legate, dice non avere potere alcuno e sgomita perciò il Presidente della Repubblica e i parlamentari da lui stesso eletti, per ridurli a mere comparse e rivendicare ruoli più incisivi; &lt;strong&gt;quando un leader politico&lt;/strong&gt;, contradicendosi grossolanamente, riesce a far approvare in appena quindici giorni il così detto "Lodo Alfano", ovvero la non processabilità delle più alte cariche dello Stato ( compresa la sua caro signor Presidente della Camera dei Deputati) al fine di non subire la medesima condanna comminata a Mills, da lui certamente non corrotto...; &lt;strong&gt;quando un leader politico&lt;/strong&gt; è responsabile di uno stato di illegalità permanente ( Rete4/Europa7) perchè conveniente ai suoi affari anche se costa 150mila euro al giorno ai contribuenti italiani; &lt;strong&gt;quando un leader politico&lt;/strong&gt; promette per farsi eleggere e non mantiene le promesse fatte; &lt;strong&gt;quando un leader politico&lt;/strong&gt; fa tutte quelle cose con il consiglio di un mafioso, quel leader è un mafioso ed è un dittatore: non potendolo abbattere con la legalità, come Lei sostiene, come bisognerebbe abbatterlo? Con le armi, come dice ancora lei? Sennò con quale altra cosa? E come?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-7140135197665264459?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youtube.com/staffgrillo' title='FINI CONTRO LA MAFIA ( www.ilgiornale.it)'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/7140135197665264459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=7140135197665264459&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/7140135197665264459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/7140135197665264459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2009/03/fini-contro-la-mafia-wwwilgiornaleit.html' title='FINI CONTRO LA MAFIA ( www.ilgiornale.it)'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-3167614468286459173</id><published>2008-11-26T10:08:00.000-08:00</published><updated>2010-06-30T22:10:43.652-07:00</updated><title type='text'>QUANTO COSTA LA CHIESA CATTOLICA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;di Ezio Pelino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;"La Chiesa sta diventando per molti l'ostacolo principale alla fede. Non riescono più a vedere in essa altro che l'ambizione umana del potere, il piccolo teatro di uomini che, con la loro pretesa di amministrare il cristianesimo ufficiale, sembrano per lo più ostacolare il vero spirito del cristianesimo". &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Parole che sembrano pronunciate da un anticlericale, che sono, invece, dell'attuale capo della Chiesa, allora cardinale progressista.&lt;br /&gt;La sua profezia si è avverata. Lo spirito del Concilio si è dileguato e con esso quel fermento di rinnovamento e di speranza in una Chiesa evangelica. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E' del tutto inimmaginabile, oggi, che un papa - Paolo VI - abbia potuto accarezzare l'idea di ritirarsi sul Morrone, sulle orme di Celestino V, per vivere l'esperienza della povertà nel "grande silenzio mistico della montagna nuda".&lt;br /&gt;Al di là di un trionfalismo di facciata, la Chiesa è passata attraverso una trama di scandali e misteri che hanno offeso il "vero spirito del cristianesimo" per approdare alla sua attuale età dell'oro. Dagli scandali del banco Ambrosiano e dello Ior di Marcinkus alla scia di morti eccellenti: i bancarottieri Roberto Calvi e Michele Sindona, il giudice istruttore Emilio Alessandrini, l'avvocato Giorgio Ambrosoli. Da Licio Gelli che investiva i soldi dei corleonesi nella banca del Vaticano, alla banda della Magliana, il cui capo, pluriomicida, autore, sembra, del rapimento della giovane Emanuela Orlando, è sepolto, accanto a vescovi e papi, nella cripta della chiesa vaticana di Sant' Apollinare.&lt;br /&gt;La stessa morte del papa Giovanni Paolo I, a pochi giorni dall'elezione, è rimasta circondata dal sospetto soprattutto per la scomparsa del suo taccuino di appunti sullo Ior, il cui operato non condivideva. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Su tutto questo intrico il Vaticano si è chiuso come una roccaforte, rifiutando ogni collaborazione con la giustizia italiana, appellandosi all'extraterritorialità.&lt;br /&gt;Se l'emorragia delle vocazioni non si arresta, cresce il patrimonio della Chiesa. Sostiene Curzio Maltese, ne "La questua", che " il costo della Chiesa cattolica per i contribuenti italiani è superiore al costo della politica. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Gli italiani spendono per mantenere la Chiesa più di quanto spendono per mantenere l'odiato ceto politico. Ma non lo sanno". Se questo è stato quantificato, ne "La casta", in quattro miliardi di euro l'anno, sommando gli stipendi di centocinquantamila eletti dal popolo con i compensi di circa trecentomila consulenti, le pensioni, i rimborsi elettorali, i finanziamenti ai giornali di partito, le auto blu e i vari benefit che gratificano i politici più "ricchi" del mondo, si può quantificare con un calcolo prudenziale che la Chiesa costa circa quattro miliardi e mezzo, fra finanziamenti diretti dello Stato e degli enti locali e il mancato gettito fiscale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Piergiorgio Odifreddi arriva a calcolare una cifra doppia, 9 miliardi annui. L'otto per mille assicura un miliardo di euro, altri 950 milioni vanno ai 22.000 insegnanti di religione (tutti di ruolo tramite uno pseudo concorso), oltre 500 milioni sono i finanziamenti, di dubbia costituzionalità, per la scuola privata, circa un miliardo per gli ospedali cattolici, 670 milioni per gli istituti di ricerca e le case di cura. Bisogna, inoltre, aggiungere i vantaggi fiscali, peraltro al centro di un'inchiesta dell'Unione europea: fra i 400 e i 700 milioni di euro di mancati incassi dell'Ici per un patrimonio immobiliare che è un quinto di tutto il patrimonio nazionale, 500 milioni dallo sconto del 50% su Ires, Irap e altre imposte, 600 milioni dall'elusione fiscale legalizzata del turismo cattolico che gestisce un flusso di quaranta milioni di visitatori l'anno. Senza contare gli eventi, quali il Giubileo, costato 3.500 miliardi di lire o il raduno di Loreto, 2,5 milioni di euro. E' del 4 agosto u.s. un'inchiesta de "La Stampa" sull' assurdo meccanismo della legge sull'8x1000: il 40% dei contribuenti dichiara la destinazione dell'otto per mille, dei quali il 35% lo destina alla Chiesa cattolica.&lt;br /&gt;Questa minoranza decide per il 60% che non si esprime. Pertanto, il 90% del capitale disponibile viene assegnato alla Chiesa cattolica. Questo è l'unico concorrente che fa spot. Capolavori di seduzione realizzati dalla multinazionale Saatchi &amp;amp; Saatchi.&lt;br /&gt;Costo 9 milioni di euro, il triplo di quanto la Chiesa ha destinato alle vittime dello tsunami. Lo Stato non fa spot. Nel 1996 Livia Turco, allora ministro della sanità, propose di destinare la quota statale dell'otto per mille a progetti per l'infanzia povera. Il cassiere pontificio, monsignor Attilio Nicora, rispose che "lo Stato non doveva fare concorrenza scorretta alla Chiesa". Berlusconi ha provveduto a lanciare uno "spot" suicida, con il fondo statale ha finanziato la guerra in Iraq. Da allora l'assegnazione allo Stato è crollata dal 23% del 1990 all'8,3 del 2006, a ulteriore vantaggio della Chiesa. Scrive Raphael Zanotti su La Stampa:" La televisione ci ha abituato a pensare all'8x1000 come a una magnifica occasione per aiutare i derelitti della Terra. Nelle pubblicità compaiono bambini di Paesi poveri, fame e miseria. Far tornare un sorriso su quei volti emaciati è facile: basta una firma sulla dichiarazione dei redditi e si destina una quota dell'Irpef a quelle popolazioni in difficoltà. Una bella favola. Peccato che resti, appunto una favola. La Chiesa cattolica destina solo il 20% di quello che riceve dall'8x1000 per fare la carità (fonte Cei)".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-3167614468286459173?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/3167614468286459173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=3167614468286459173&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/3167614468286459173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/3167614468286459173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/11/quanto-costa-la-chiesa-cattolica.html' title='QUANTO COSTA LA CHIESA CATTOLICA'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-9202798326591970561</id><published>2008-10-26T10:03:00.000-07:00</published><updated>2008-10-26T11:57:58.294-07:00</updated><title type='text'>EL ALAMEIN 1942</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Caro Mario Giordano, sono nato qualche mese dopo la tristemente famosa battaglia che falcidiò migliaia di soldati di tutti gli eserciti e l’eco di quella “gloriosa disfatta” ha nutrito la mia immaginazione e i miei sentimenti, trasformandomi nell’uomo che sono oggi, un uomo-contro, contro le guerre, contro le tirannidi, contro le ingiustizie, contro le religioni organizzate e gli inciuci di queste con l’establishment al potere, amante della pace, umanista laico, libertario, ma spesso confuso! Come questa mattina, quando ho letto il reportage della cerimonia presenziata anche dal nostro Presidente Giorgio Napolitano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Il suo discorso, invero molto commovente, ha rivelato a me la tensione di una passione civile mortificata da esigenze diplomatiche: non fu solo il nazismo l’ispiratore di quel naufragato disegno di dominio del mondo, ma, apertis verbis, lo fu anche il fascismo italiano, madre di tutte le dittature del ‘900, modello ispiratore del nazionalsocialismo hitleriano, che come quasi tutte le perverse creature si caricò di tale malvagità capace poi di annichilirlo.&lt;br /&gt;Pensando ai caduti di El Alamein io piango la morte dei miei fratelli maggiori, pur non avendo un solo parente tra quei martiri, vittime di un plagio collettivo orchestrato dalla classe dirigente di allora, che aveva imbottito il loro cervello di fanfaluche imperiali e ridicole cesaree. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Però mi guarderei bene dal commemorare quel momento di gloria senza ricordare agli astanti e al mondo intero che in quel teatro si uccisero tra fratelli nel nome di una folle ideologia di supremazia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;Auspico che nel Sacrario di El Alamein possano un giorno, grazie a governanti illuminati, trovare albergo i resti di tutte le vittime di tutte le guerre, commemorati senza liturgie, gonfaloni, gagliardetti, bandiere, divise e fanfare. Pace e cordialità &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-9202798326591970561?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.youtube.com/watch?v=Jvt4mzdpYiY' title='EL ALAMEIN 1942'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/9202798326591970561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=9202798326591970561&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/9202798326591970561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/9202798326591970561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/10/el-alamein.html' title='EL ALAMEIN 1942'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-3622805985398409049</id><published>2008-08-28T23:19:00.000-07:00</published><updated>2008-08-28T23:20:38.665-07:00</updated><title type='text'>A DEO REX, A REGE LEX</title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-3622805985398409049?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/3622805985398409049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=3622805985398409049&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/3622805985398409049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/3622805985398409049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/08/deo-rex-rege-lex.html' title='A DEO REX, A REGE LEX'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-1197908226849537511</id><published>2008-07-28T07:06:00.000-07:00</published><updated>2010-06-30T22:14:41.218-07:00</updated><title type='text'>CHI FRAVECA E SFRAVECA NUN PERDE MAJE  TIEMPO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;NAPULE &amp;amp; MONNEZZA&lt;/strong&gt; - Dopo il trionfalistico annuncio di Silvio Berlusconi l'immondizia riappare dagli anfratti marcescenti dei quartieri più degradati pronta a riappropiarsi della città intera, come ai bei tempi in cui Bassolino pazziava e Iervolino filava. Ecco la testimonianza viva e dolorosa di un napoletano verace che pubblico senza permesso sperando nel suo perdono e nel perdono di Beppe Grillo che ha ospitato la sua lettera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;___________________________________________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Caro Beppe,cosa si fa quando si è stanchi?...cosa si fa quando si continuano a ricevere offese alla propria intelligenza?...come si fa quando ci si sente soli perchè ormai la gente ha smesso di pensare e, come in un negozio di abbigliamento compra il vestito che si vede meglio addosso, così assume il pensiero fasullo di quei 4 imbroglioni che ci governano?Il nostro Presidente del Consiglio ha dichiarato ufficialmente conclusa l'emergenza rifiuti!...forse parlava di casa sua, del fatto che avrà provveduto a comprare un bidone più grosso così non avrà sacchetti sparsi per casa...qui l'emergenza continua, forse sono meno di prima ma ancora insistono per le strade, molti continuano a bruciarli, e aree intere di paese, città, sono ormai lacerate.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Nascondendosi dietro parole di elogio verso Napoli, mentre esaltava la bellezza di questa città, era chiaro l'intento di fare propaganda per se..."in soli 58 giorni..."...ma ci ha presi per deficienti?...forse il resto d'Italia si accontenta di sapere questo ma noi siamo come i soldati in Iraq che continuavano a morire nonostante la guerra fosse finita...come era stato annunciato al mondo.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Ho da chiederti di proporre un concorso fotografico senza premio, non saprei se intitolarlo a Berlusconi o alla monnezza (tanto è la stessa cosa), sullo stato attuale delle cose, invitando la gente a mandare foto di come continua ad essere la situazione e poi pubblicarlo in ambito internazionale, non si può tirare la merda in faccia alla gente in continuazione. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Dice che ha risolto il problema e che starebbero state indagate le cause del perchè non s'è agito prima...s'è dimenticato dov'è stato per 5 anni?...e prima ancora?...ma la gente gli crede. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Sai a cosa mi fa pensare? Ad un costruttore napoletano che a Castelvolturno, in prov. di Caserta, sul litorale domiziano che era un paradiso di pinete, dune e spiaggia con sabbia variegata grigia, nera e marrone di origine vulcanica, ha creato una vera e propria città abusiva, "villaggio Coppola" (dal nome del costruttore) poi condonata per intero, insieme a questa città ha eretto alcuni grattacieli proprio sul mare che si vedono a 30 km di distanza e destinati ad accogliere gli americani della base nato. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Dopo aver costruito tutto questo, qualche anno fa questi grattacieli sono stati considerati "ecomostri" e ne è stato decretato l'abbattimento....sai a chi è stato dato l'incarico di demolirli (fino ad ora uno solo è caduto)?...indovina, lo stesso Coppola!Come si fa a vivere quando si è ormai senza pelle e il solo contatto con l'aria fa urlare di dolore?...questa è la condizione di molti, questo è lo stato in cui hanno ridotto chi ancora crede nella libertà di espressione, nella democrazia, nell'onestà.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-1197908226849537511?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.youtube.com/watch?v=khBEVB3OZQI' title='CHI FRAVECA E SFRAVECA NUN PERDE MAJE  TIEMPO'/><link rel='enclosure' type='' href='http://it.youtube.com/watch?v=5Qr3o80STL4' length='0'/><link rel='enclosure' type='' href='http://it.youtube.com/watch?v=R66SDrluN18' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/1197908226849537511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=1197908226849537511&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1197908226849537511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1197908226849537511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/07/chi-fraveca-e-sfraveca-nun-perde-maje.html' title='CHI FRAVECA E SFRAVECA NUN PERDE MAJE  TIEMPO'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-2708183714958851323</id><published>2008-07-19T00:02:00.000-07:00</published><updated>2009-03-31T23:26:11.252-07:00</updated><title type='text'>FELLATIO &amp; CULUMLINGUAS, CIO' DI CUI NON PARLA "IL PRINCIPE" MA LO SOTTENDE.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Leccare il culo, metaforicamente parlando, è, pur se atto perverso, un’arte. E, come tutte le forme d’arte, anche quella di leccare il culo, &lt;em&gt;culumlinguas &lt;/em&gt;(?), ha avuto nel tempo alterna fortuna.&lt;br /&gt;Quando eravamo arboricoli forse lo si faceva come ancor oggi lo fanno i cani o altri animali, cioè istintivamente e concretamente, probabilmente per identificare i fattori marcanti del territorio. O forse perchè mangiare deiezioni altrui integrava l’alimentazione di allora, carente di oligoelementi e proteine.&lt;br /&gt;La scienza ci insegna, però, che l’uomo sceso dagli alberi e vagante per la savana, acquisì ben presto la posizione eretta, adottando comportamenti sempre più differenziati da quelli propriamente animaleschi della marcatura e della sottomissione, impliciti nell'atto di annusare e leccare le terga.&lt;br /&gt;Non di meno la pratica di leccare il culo, codificata nel DNA, divenuta da istintiva, prima rituale, poi simbolica, poi ancora sociale e politica (psicomemetica) e, forse negli ultimi tre o quattromila anni, progressivamente sempre più raffinata e, in perfetto accordo con i concetti dello strutturalismo linguistico e psicologico del ventesimo secolo, sempre più astratta. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il che ci permette di chiamare l&lt;strong&gt;eccaculo&lt;/strong&gt; non necessariamente il &lt;strong&gt;coprofilo&lt;/strong&gt;, ma soprattutto, nella comune accezione, l’adulatore servile e ruffiano, il maestro del &lt;strong&gt;leccapiedi&lt;/strong&gt;!&lt;br /&gt;Nel XXI° secolo, oltre al notevole materiale storico dei millenni precedenti, possiamo contare su una antologia viva di notevole importanza non solo per le modalità multimediali che l’articolano, ma per la singolarità dei personaggi che la abitano.&lt;br /&gt;Tra i tanti il lettore riconoscerà certamente Emilio Fede, il famoso giornalista direttore di Retequattro, l’emittente del noto e plurileccato re dell’emittenza radiotelevisiva privata del nostro Paese.&lt;br /&gt;Emilio Fede, per gli “estimatori” dell’ultima ora Umilio Fido, maestro incontrastato di adulazione, ha l’abilità di uno spadaccino di fioretto.&lt;br /&gt;Non ha importanza cosa mette in gioco quando si abbandona a certe esternazioni pasionarie, anche se come birilli cadono con fragore dignità, deontologia, onore, credibilità. L’importante è…leccare il suo Signore, apertamente, senza riserve, pubblicamente, affinché Lui lo sappia sempre, ovunque Egli sia, qualunque cosa Egli stia facendo.&lt;br /&gt;Umilio Fido, per la grazia ricevuta di poter apparire direttore di un tiggì e spandere merda tra le postulanti di una video apparizione, tra le quali pescare la partner di turno che lo trastullerà per un po’, è quindi il campione senza paura dei leccaculo di regime.&lt;br /&gt;Che Silvio Berlusconi abbia, metaforicamente parlando, un bel deretano, oltre a tante altre belle qualità e poche, ma cattive cattive cattive!, abitudini, è universalmente riconosciuto.&lt;br /&gt;E si sa anche che oltre a lasciar fare – grande intelligenza! – ad alcuni suoi detrattori, quando ciò gli torna utile, sa abilmente premiare non tanto chi sta al suo gioco, poiché lui è bastevole a se stesso, bensì quell’adulator cortese che quotidianamente lo loda e lo incensa, sollevandone lo stato d’animo dalle afflizioni procurategli da chi, a suo avviso, quotidianamente lo perseguita.&lt;br /&gt;Ciò spiega il perché un telegiornale così mal congegnato, così mal diretto e melenso resista alla naturale obsolescenza di ogni cosa esistente.&lt;br /&gt;E con questo spregevole arnese l’Emilio è sceso in campo per dire la sua sui fatti di Piazza Navona, stravolgendoli a dovere per trarre ancora una volta l’occasione di far turbinare la lingua a maggior gloria del suo padrone.&lt;br /&gt;Le parole, la mimica facciale, la postura, tutto l’ Emilio esprime lo sdegno del Giusto deriso, il disgusto per le volgarissime (?) scurrilità indirizzate a una ministra del governo Berlusconi, intercettato “nel momento culminante” di esaltazione della ius primae fellatio, il tributo “dovuto”, nella fattispecie, dalla donna in carriera al &lt;em&gt;dominus &lt;/em&gt;della sua magnifica sorte.&lt;br /&gt;Resisto alla tentazione di abbandonarmi all’elogio della fellatio, soprattutto se praticata da belle femmine, sensuali, libere, intelligenti e generose, invise solamente agli invidiosi, agli impotenti e agli aspiranti a trascendenti esistenze.&lt;br /&gt;Se devo però parlare di volgarità consentitemi di dire che volgare è, semmai, la manifestazione, opportunistica, di sdegno per la rivelazione, certamente chiassosa e goliardica, di un’attitudine confidata, la sublimazione del potenziale di seduzione di una vera femmina.&lt;br /&gt;E &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=wXHgpoijsKQ&amp;amp;feature=related"&gt;Mara Carfagna&lt;/a&gt;, prima ancora di essere una ministra, è una bellissima e affascinante femmina, che ora copre, senza conflitto, un ruolo importantissimo per la Repubblica Italiana: offrire pari opportunità a tutte, contro ogni discriminazione e tentativo di ghettizzazione connessi all’esser donna, moglie, madre e amante o, come Aspasia, solo &lt;strong&gt;sapiente amante.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Non credo che, per la bella ministra &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=8mEXZnvpNXI&amp;amp;NR=1"&gt;Mara Carfagna&lt;/a&gt;, essere come dovrebbero essere tutte le donne di questo mondo, cioè, attraenti, seducenti, sensuali e, perché no, intelligenti e, debba essere motivo di esecrazione per il sol fatto che sappia eseguire una fellatio! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Whilem Reich, lo scopritore dell'orgone, sosteneva indirettamente che il segreto della felicità del mondo è tutto lì, nella fellatio, e, perchè no, nel cunnilinguas: sicuramente la metà del mondo, che è maschile, non avrebbe ne voglia ne tempo di fare le guerre!&lt;br /&gt;La &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=lUxaDoJzM9w"&gt;Guzzanti&lt;/a&gt; ha sbagliato nel fare sdegnato della notizia del pompino un affaire di deriva politica: sicuramente il popolo “macho” lì presente ha detto no non è possibile, che vergogna… perchè solo a Lui, non è giusto, non è democratico, è il tradimento della Pari Opportunità.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=hsYRccl4bFI&amp;amp;feature=related"&gt;Moretti&lt;/a&gt; naturalmente s’è incazzato, ma solo perché, deformazione professionale, gli hanno rubato la scena dedicata all’infantile girotondo. D’altra parte ognuno ha i suoi gusti.&lt;br /&gt;Vero è che la vita non è tutta un pompino, ma se lo fosse…alzi la mano a chi dispiacerebbe! Da Elena di Troia a Evita di Buenos Aires è una indiscussa costante del costume pubblico e politico, oltre che privato, nella Storia dell’ Uomo.&lt;br /&gt;Se Eva Braun avesse saputo fare bene una fellatio, ariana magari, probabilmente Hitler non avrebbe scatenato la seconda guerra mondiale!&lt;br /&gt;Lo sdegno manifestato da Umilio Fido è quindi visibilmente posticcio ed è evidente che è stato da lui montato grossolanamente per avere ancora una volta l’occasione di leccare senza pudore il suo padrone (offeso?) e per cavalcare l’ondata moralistica dei bacchettoni papalini, quelle persone, cioè, che – come dice Bertrand Russell - “rinunciano ad ogni piacere eccetto quello di immischiarsi nei piaceri altrui”, e che ora eleggeranno Retequattro a rete della Provvidenza. Furbo l’Emilio, neh?&lt;br /&gt;La morale? Viva la fellatio, le sacra fonte del piacere del corpo e, spesso, della psiche. Abbasso il &lt;strong&gt;culumlinguas&lt;/strong&gt; perché se è vero, caro Emilio, che se leccare il culo, con o senz'arte, ti procura qualche piacere materiale della vita, il sapore che ti lascia in bocca è sempre di merda. Penso!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-2708183714958851323?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.youtube.com/watch?v=t2ra5VLmMqw' title='FELLATIO &amp; CULUMLINGUAS, CIO&apos; DI CUI NON PARLA &quot;IL PRINCIPE&quot; MA LO SOTTENDE.'/><link rel='enclosure' type='' href='http://it.youtube.com/watch?v=kSGqk3MNqTU&amp;NR=1' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/2708183714958851323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=2708183714958851323&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/2708183714958851323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/2708183714958851323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/07/fellatio-culumlinguas.html' title='FELLATIO &amp; CULUMLINGUAS, CIO&apos; DI CUI NON PARLA &quot;IL PRINCIPE&quot; MA LO SOTTENDE.'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-7924071068612896730</id><published>2008-06-27T00:34:00.001-07:00</published><updated>2008-07-10T08:42:13.764-07:00</updated><title type='text'>E ORA IL REGOLAMENTO DEI CONTI, OVVERO L'IMPROBABILE AVENTINO E LA DITTATURA DOLCE (Clicca quì)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il 27 Giugno del 1924, ottantaquattroanni or sono, i socialisti "liberarono" il Parlamento affidandone di fatto la conduzione ai mentori, se non addirittura mandanti, degli assassini di Giacomo Matteotti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Giugno 2008: la storia si ripete (?), grazie ai figli e ai nipoti politici di quel ciarpame che mostrò al mondo la perfetta contiguità tra criminalità organizzata ( allora in fase di affermazione negli States ) e fascismo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Quei figli e quei nipoti che oggi "governano" il Paese, &lt;em&gt;simile ormai ad una carretta del mare che rischia di affondare perfino nella piscina del cantiere navale che la ospita, per le troppe falle prodotte ad arte per fottere, fino all'ultimo, azionisti e assicuratori.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Ufficiali ed equipaggio, mentendo all'unisono sulla tenuta della nave e sulla loro capacità di portarla a destinazione, se ne sono impadroniti con un colpo di mano. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;E ora litigano tra loro perchè non sono d'accordo sulla ripartizione di ciò che è rimasto del bottino che ivi v' era stivato. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;L'equipaggio, illuso dagli ufficiali di essere loro equiparato, minaccia ora platealmente di abbandonare per protesta la nave.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; G&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;li ufficiali invece lo spernacchiano annunciando che la nave comunque andrà, con o senza quell' equipaggio. Dove non si sa: si naviga a vista.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Fuor di metafora, l'attuale e discusso capo della spodestata "famiglia" capitolina è titubante sul da farsi dopo le provocazioni della trionfante "famiglia" meneghina: minaccia opposizione dura ma a suo tempo, come gli eroi di celluloide del west che si affrontavano... previo appuntamento!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Prima, complici, hanno neutralizzato i capataz e pasdaran delle "famiglie minori", rei di continue imboscate ai loro danni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ora sono coinvolti in una faida da vero e proprio regolamento di conti, nel senso specularmente tradizionale del termine, caro alle organizzazioni &lt;strong&gt;mafiose&lt;/strong&gt; del nostro paese, dal banditismo sardo alla mafia vera e propria, attraverso camorra, 'ndrina e S.C.U.: manca solo il morto, anzi c'è anche quello, più di uno, ma dimenticati!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E' il &lt;strong&gt;Sistema Italia&lt;/strong&gt; ad essere intriso di &lt;strong&gt;cultura mafiosa. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;E &lt;strong&gt;mafiosi&lt;/strong&gt; sono quei &lt;strong&gt;politici&lt;/strong&gt; delle segreterie dei partiti che con inaudite sortite hanno annullato d'un fiato diritti costituzionali sacri; &lt;strong&gt;mafiosi&lt;/strong&gt; sono certi editori che sulla base di una discutibile legge sulla stampa si appropriano delle risorse del popolo per finanziarsi a spese del popolo gonzo; &lt;strong&gt;mafiosi&lt;/strong&gt; sono gli enti pubblici dove, spesso, inquisiti e trombati trovano ricovero e risorse per alimentare le consorterie politico-affarastiche che ivi li hanno collocati; &lt;strong&gt;mafiosi&lt;/strong&gt; sono quei sindacalisti che usano la leva sindacale per aprirsi un varco nel lucroso carrierismo politico! Mafiosi sono i banchieri colpevoli di "pizzo premeditato", alias "signoraggio" e usura; &lt;strong&gt;mafiosi&lt;/strong&gt; sono quegli imprenditori che pagano altri mafiosi per smaltire i propri rifiuti tossici; &lt;strong&gt;mafiose&lt;/strong&gt; le aziende pubbliche di servizi che estorcono all'utenza italiana veri e propri pizzi camuffati da voci addizionali nelle bollette; &lt;strong&gt;mafioso&lt;/strong&gt; è il Fisco Italiano che nonostante il supporto di un corpo militarizzato, tra pochissimi al mondo, "non riesce" a far pagare le tasse a chi le evade da sempre ( che se ne asterrebbe se la prospettiva fosse la prigione). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;strong&gt;Mafiosa&lt;/strong&gt; è la classe clericale che vive di privilegi impensabili anche quando professa attività più che terrene, nel turismo, nei campi mobiliare e immobiliare, nell'istruzione e nella formazione, nella sanità e tanto altro ancora, cumulando benefici intassabili di migliaia di miliardi di euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Il pensiero mafioso permea di sè l'intera società italiana perchè è l'italiano medio ad avere nel proprio codice morale questa vocazione particolare a rendere il tutto funzionale ai propri personali interessi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Invero l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;'italiano medio è capace di momentanea indignazione, ma a questa si&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;assuefà se sono in gioco le sue ambizioni, anche se trasgressive ( basta poi confessarsi e recitare qualche giaculatoria: lo sanno tutti che il mafioso è un devoto religioso, benefattore di parrocchie, finanziatore di luminarie e botti, qualche volta meritevole di sacra sepoltura!).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non per niente in Italia non si compete per guadagnarsi una legittima opportunità, ma si cercano le raccomandazioni; si partecipa ai concorsi nella speranza di "lavorare di meno e lavoricchiare tutti, meglio se della stessa partita"; si chiude un occhio ( e, spesso, anche due) nello spirito di "una cosa per uno non fà male a nessuno", nel più classico spirito mafioso che esprime l'utilità di uno scambio (p.e.: pizzo contro protezione) per il quieto vivere, per modo di dire, di tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;In questo momento in Italia spadroneggia una maggioranza resa forte dalla disaggregazione di una opposizione rappresentata da &lt;strong&gt;politicanti della politica&lt;/strong&gt;, a cui interessa solo la tenuta della legislatura per cercare di lucrare un altro quinquennio di privilegi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Questi &lt;strong&gt;politicanti della politica dell' opposizione&lt;/strong&gt;, che oltre a candidare con liste sbarrate, in complicità con il fronte rivale, famigliari, amici, amici degli amici, fanno una opposizione da operetta, senza scopi, assolutamente priva di credibilità e di mordente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Di fronte all'innegabile tracotanza di una maggioranza personalizzata, costruita anch'essa con liste blindate dalla segreteria del sedicente Popolo Della Libertà, i neoavventisti recitano ora la parte dei democratici indignati, minacciano l'Aventino, ma si guardano bene dall'abbandonare le lucrose cadreghe delle camere dei deputati e dei senatori, come fecero quei "fessi" idealisti di quasi un secolo fa: meglio l'inciucio!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Se ciò accadesse, ma non accadrà, sarebbe finalmente il giusto segnale di un cambiamento della vita politica di questo sfortunato Paese, basata sulla dignità individuale, sull'onestà, sul senso dello stato, sullo spirito di servizio alla collettività.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Non accadrà perchè la tragedia imminente di un paese allo sbando non fà ancora parte dell'immaginario collettivo, drogato da una indecente informazione e manipolato da un edulcorato sistema multimediale che altera ad arte la percezione della realtà da parte degli elettori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Quando l'opinione pubblica manifesterà insofferenza alle continue menate per il naso, si formeranno fronti contrapposti disposti a guerreggiare pur di sottrarsi al dominio dell'altro, si ricostituiranno bande rivoluzionarie che rivendicheranno con il sangue la legittimità delle proprie aspirazioni giustificando così l'avvento della dittatura. Sarà dolce? L'ultima non sembra lo fosse! Ma gli Italiani, questi italiani, hanno davvero capito la storia?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-7924071068612896730?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.youtube.com/watch?v=b8DDxsOuhYg' title='E ORA IL REGOLAMENTO DEI CONTI, OVVERO L&apos;IMPROBABILE AVENTINO E LA DITTATURA DOLCE (Clicca quì)'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/7924071068612896730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=7924071068612896730&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/7924071068612896730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/7924071068612896730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/06/il-regolamento-dei-conti-ovvero-l.html' title='E ORA IL REGOLAMENTO DEI CONTI, OVVERO L&apos;IMPROBABILE AVENTINO E LA DITTATURA DOLCE (Clicca quì)'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-1875260109952868631</id><published>2008-05-29T10:26:00.000-07:00</published><updated>2008-06-01T06:09:51.446-07:00</updated><title type='text'>L'ARABA FENICE, OVVERO L' ANTICA ARTE DI SOPRAVVIVERE A SE STESSI PER NON MOLLARE POTERE E PRIVILEGI E PER GODERSELA A SPESE DEL POPOLO BUE.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;" Tre cose desidero vedere innanzi alla mia morte, ma dubito, ancora che io vivessi molto, non ne vedere alcuna: uno vivere di republica bene ordinata nella città nostra, l'Italia liberata da tutti e’ barbari e liberato el mondo dalla tirannide di questi scelerati preti. " (Francesco Guicciardini) &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-1875260109952868631?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/1875260109952868631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=1875260109952868631&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1875260109952868631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1875260109952868631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/05/laraba-fenice.html' title='L&apos;ARABA FENICE, OVVERO L&apos; ANTICA ARTE DI SOPRAVVIVERE A SE STESSI PER NON MOLLARE POTERE E PRIVILEGI E PER GODERSELA A SPESE DEL POPOLO BUE.'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-8043311662720449081</id><published>2008-04-05T00:06:00.000-07:00</published><updated>2008-04-05T10:33:09.550-07:00</updated><title type='text'>Italiani, fratelli,</title><content type='html'>&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;la nostra Patria è prigioniera di una oligarchia di politici e rappresentanti di tutte le Istituzioni che hanno usato e usano il potere loro conferito per conseguire senza freno impensabili privilegi e cumulare ricchezze, sottratte con destrezza alle casse e al patrimonio del nostro Stato, depositario dei frutti del nostro lavoro e dei nostri sacrifici.&lt;br /&gt;La nostra Nazione è alla fame, il numero dei poveri aumenta di giorno in giorno e i colpevoli del disastro continuano, come insaziabili fiere, a contendersi l’un l’altro persino quel poco che resta della nostra dignità, dopo aver divorato ogni nostra sostanza.&lt;br /&gt;Non abbiamo più futuro e siamo velocemente diretti verso la dissoluzione totale della nostra identità unitaria e repubblicana.&lt;br /&gt;Presto, di questo passo, saremo ancora Paese di emigranti costretti ad andare in Estremo Oriente per sfamare le nostre famiglie. Ancora una volta saremo divisi, derisi, calpestati e umiliati!&lt;br /&gt;Fratelli, Fratelli d’Italia!, fermiamo queste putride e grasse iene prima che divorino anche la nostra speranza di futuro e quella dei nostri figli. Abbiamo un’arma formidabile per farlo: la scheda elettorale delle prossime elezioni politiche del 2008.&lt;br /&gt;Con questa arma possiamo invalidare le elezioni e costringere le Istituzioni a convocare un’Assemblea Costituente formata dai più autorevoli esponenti del mondo della cultura, del lavoro, della giurisprudenza, tutti indenni da precedenti schieramenti politici e di specchiata moralità, che operi per l’inattaccabilità presente e futura della Carta Repubblicana, l’azzeramento di tutti gli ingiustificati privilegi concessi a singoli, comunità, associazioni, partiti politici, sindacati, e la promulgazione di una legge elettorale rispettosa dei diritti degli elettori. Ecco come impiegare questa formidabile “arma”&lt;br /&gt;Giunti al seggio elettorale, presa visione della scheda elettorale che ci viene consegnata per votare, dobbiamo subito contestare la legittimità delle elezioni in corso, affermando che: &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;sulla scheda elettorale stessa non è indicata la lista dei candidati alla camera dei deputati e alla camera dei senatori, in contrasto con il dettato costituzionale che tutela il diritto dell’elettore ad eleggere un proprio rappresentante al parlamento;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;l’attuale legge elettorale viola la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (articolo 3 del Protocollo I);&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;l’affermazione, in base all’ art. 104 della legge n° 361 del 30 Marzo 1957, deve obbligatoriamente essere verbalizzata e sottoscritta dal Presidente del seggio; copia del verbale deve essere consegnata all’elettore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la copia del verbale, firmata dal Presidente del seggio, occorre recarsi alla più vicina stazione dei Carabinieri o della Polizia di Stato e depositare denuncia penale nei confronti di tutti i parlamentari e rappresentanti delle istituzioni coinvolti nel reato di soppressione del diritto costituzionale di esercizio della libertà di voto.&lt;br /&gt;Nel caso si presentassero eventuali difficoltà sarà bene dirottare la denuncia alla Procura della Repubblica di competenza.&lt;br /&gt;Fratelli, Italiani, il prossimo appuntamento elettorale è forse l’ultima occasione che abbiamo per fare sentire democraticamente la nostra voce di cittadini repubblicani laici e liberi. Se dovessimo fallire la nostra prospettiva migliore è la dittatura, la peggiore la guerra civile tra le avverse fazioni politiche.&lt;br /&gt;Italiani, riappropriamoci del diritto di scegliere chi deve rappresentarci in Parlamento e di affermare con i fatti che nella Repubblica Italiana solo il Popolo è Sovrano.&lt;br /&gt;Onore ai nostri Martiri Laici vittime di tutte le mafie, dei comitati d’affari e della collusione politico mafiosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-8043311662720449081?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/8043311662720449081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=8043311662720449081&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/8043311662720449081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/8043311662720449081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/04/italiani-fratelli.html' title='Italiani, fratelli,'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-713790654736078633</id><published>2008-03-26T08:13:00.000-07:00</published><updated>2008-04-05T07:31:46.264-07:00</updated><title type='text'>ITALIA, RIALZATI! CHE' TE LO SISTEMO MEGLIO DENTRO!                    ( cliccare qui, prego )</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Beppe Grillo scrive:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;"Gli italiani fuggiti all'estero non hanno pace. I politici li perseguitano ovunque siano. In questi giorni hanno la casella della posta piena di facce di noti pregiudicati e prescritti. I vicini li guardano con sospetto. Ricevere un volantino con la faccia di Cuffaro o di Carra in alcuni Paesi può significare l'epulsione. I postini tedeschi e inglesi hanno chiesto l'indennità vomito. Provate voi a recapitare migliaia di volte la faccia dello psiconano. Giorno dopo giorno. Provateci...&lt;br /&gt;Un ex italiano, ora inglese, mi ha inviato la sua risposta a tal Di Girolamo, aspirante parlamentare del Pdl."&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Caro Di Girolamo,&lt;br /&gt;stamane ho ricevuto &lt;a href="http://www.nicoladigirolamo.it/pdf/DIGIROLAMO_WEB.pdf" target="_blank"&gt;il suo volantino&lt;/a&gt; nella posta di casa mia, in Inghilterra. Di solito ignoro la propaganda elettorale perche', immagino come altri milioni di ex-italiani, ne ne posso piu' del vostro paese, pero' stavolta quello che ha scritto mi sprona a rispondere alla sua chiamata. Io ho gia' aiutato a sufficienza il suo partito, che poi non e' neanche un partito, in quanto non nasce da una costruzione ideologica o filosofica come i grandi partiti dell'800 e del '900, ma dagli interessi personali di un imprenditore miliardario che decise di scendere in campo per timore che una vittoria dei discendenti del partito comunista lo costringessero ad esiliarsi in qualche isola tropicale, anziche' continuare a fare i suoi interessi nel paese dove viveva.&lt;br /&gt;Bene, caro Di Girolamo, sappia che chi le scrive quell'uomo l'ha gia' aiutato abbastanza. Lo feci nel 1994, quando fondai a Londra il primo Club Forza Italia, sprecando la mia faccia, la mia intelligenza, i miei soldi e il mio tempo, per un uomo che pensavo davvero intendesse promuovere il liberalismo nel vostro paese, e davvero intendesse stabilire un ordine meritocratico in un paese marcio per nepotismo, clientelismo e familismo (sia a destra che al centro che a sinistra).&lt;br /&gt;Un paese unico al mondo che vanta due popolazioni: sessanta milioni di italiani dentro le Alpi che sopravvivono grazie alle raccomandazioni, e cento milioni di ex-italiani fuori dalle Alpi che, non sentendosela di far parte delle brigate rosse o di un clan mafioso, decisero ad un certo punto della loro vita di emigrare e, le piaccia o no, di diventare 'altri'.&lt;br /&gt;Preciso che chi le scrive non e' in Inghilterra per fare lo spazzino o il lava-vetri. Io lavoro come psichiatra forense alle dirette dipendenze del ministero della Giustizia e della Sanita' britannici, guadagno piu' di centomila euro all'anno, pago il 40% di tasse fino all'ultimo penny, e sono soggetto, in virtu' del mio nuovo passaporto a tutti i doveri e i diritti dei sudditi della nostra carissima H.R. Queen Elisabeth II.&lt;br /&gt;Che sicuramente avrà i suoi difetti anche lei, ma almeno e' una regina vera, e non una merda come i tanti pregiudicati, corrotti e mafiosi che popolano il vostro ridicolo Parlamento.&lt;br /&gt;Giovanni Dalla-Valle, ex-italiano, e' un'INGLESE come tanti. Si sveglia alle 5.30, lavora 10 ore al giorno, fa i turni di guardia, torna a casa alle 19.00 dove trova il figlio Matteo, di cui e' padre singolo. Se fosse stato per l'Italia sarei ancora alle dipendenze economiche dei miei genitori, ultimo assistente in un ospedale del cesso (nonostante laureato a 25 anni a Padova con 107/110), solo per il fatto che mio padre e' un nessuno e non s'e' mai curato di leccare il culo agli altri. Ed ora veniamo alle sue proposte elettorali.&lt;br /&gt;Usufruire dell'assistenza sanitaria gratuita in Italia per piu' di tre mesi, come stabilisce la vostra legge?&lt;br /&gt;Ma scusi, ma perchè io che che pago le tasse in questo paese, dovrei parassitare i servizi di un paese dove non pago le tasse? Persino tre mesi sono ingiusti. Qui la sanita' e' gratuita.&lt;br /&gt;Non dovrei pagare le tasse per una seconda casa in Italia? Ma scusi, perche' mai uno che puo' permettersi una seconda casa nel vostro paese non dovrebbe pagare le tasse come fa per la prima casa in questo paese? Se ha sufficienti soldi per acquistare una seconda proprieta' in Italia, perche' non dovrebbe contribuire alle normali tassazioni di quel paese? Non pagare per il rinnovo del passaporto? Problema gia' risolto. Ho un passaporto inglese. E non comporta nessun bollo annuale e il rinnovo e' decennale.Migliorare l'assistenza del consolato? Ma via, Di Gerolamo, non spari cagate! Qui tutti sanno che il consolato italiano e' una fogna per raccomandati e figli di o amici di. Il livello d'incompetenza e arroganza agli sportelli e' arci-noto. Sara' mica lei che lo cambia adesso, vero? Il governo del suo capo durò cinque anni. Lo sapete benissimo che questo e' il peggiore consolato del mondo. Perche' non li avete cacciati a pedate nel c..o allora? Perche', dannazione, sono AMICI degli AMICI vostri, ecco perche'."Perdiamo per strada le giovani generazioni". Sorry, Di Girolamo. Avete perso gia' perso anche quelle meno giovani (io ne faccio 45 quest'anno!). Rialzati Italia? Ma col cazzo, mi consenta, Di Girolamo! Quelli come me, e sono milioni, l'Italia la vogliono giu' per sempre!!!. Ce`l'avete messa nel c..o per una vita. Cosa volete adesso? Che vi votiamo ancora??? Ma per favore. Siate seri!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Dalla Valle&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-713790654736078633?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.nicoladigirolamo.it/pdf/DIGIROLAMO_WEB.pdf' title='ITALIA, RIALZATI! CHE&apos; TE LO SISTEMO MEGLIO DENTRO!                    ( cliccare qui, prego )'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/713790654736078633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=713790654736078633&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/713790654736078633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/713790654736078633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/03/italia-rialzati-che-te-lo-metto-meglio.html' title='ITALIA, RIALZATI! CHE&apos; TE LO SISTEMO MEGLIO DENTRO!                    ( cliccare qui, prego )'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-1551221925885266846</id><published>2008-03-14T10:23:00.000-07:00</published><updated>2008-03-30T11:39:54.689-07:00</updated><title type='text'>SONO SERENO. HO FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA…</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Non conto più le volte che ho sentito questo pronunciamento, spesso colto sulla bocca di spudorati personaggi che – vox populi – erano nella merda fino e oltre il mento.&lt;br /&gt;Se è vero che ogni medaglia ha il suo rovescio, la medaglia della giustizia non fa eccezione.&lt;br /&gt;Pietro Valpreda, Enzo Tortora sono i nomi dei primi due personaggi che mi vengono in mente, vittime della malagiustizia che, ad oggi coinvolge, potenzialmente, non meno di cinquanta milioni di persone su nove milioni di cause civili e penali in pendenza.&lt;br /&gt;Un esempio eclatante. Il tribunale di Napoli per giungere al rinvio a giudizio della cricca responsabile del massacro ecologico della Campania ha impiegato ben cinque anni! Altri dieci ce ne vogliono per arrivare all’ultimo grado di giudizio. I colpevoli, se non vengono assolti in uno dei tanti modi di cui è capace di inventarsi la politica ( prescrizione, obsolescenza della legge, limiti di età ) comunque non pagheranno il fio delle loro colpe.&lt;br /&gt;La vera verità è che lo Stato di Diritto è morto! Morto assassinato dall’ignavia di gran parte del mondo della magistratura, dalle tortuosità e cavillosità procedurali, dall’avidità della maggior parte dei procuratori legali, dalla insanabile litigiosità dei contendenti, da politici impegnati a contrastare il corso della giustizia, ovvero da una associazione per delinquere di legulei, mezzemaniche e sfaticati di tutti i livelli del corpo giudiziario che prospera sempre più alla faccia di coloro che hanno sacrificato perfino la vita per onorare la Giustizia!&lt;br /&gt;Ma perché, direte voi, me la prendo tanto a cuore? Vi rispondo subito, con un’altra domanda. Secondo Voi quanto tempo occorre per stilare una sentenza? Un mese? sei mesi?, un anno?, due anni?&lt;br /&gt;E voi non vi incazzereste ferocemente nel sapere che c’è un magistrato fannullone a cui non sono bastati ben otto anni per scrivere una sentenza, determinando la messa in libertà di pericolosi malviventi? E non vi incazzereste ancora di più nel sapere che questo, si fa per dire, signore è ancora al suo posto, grazie all’acquiescenza del CSM, che l’ha bacchettato anziché licenziarlo in tronco come si fa con qualunque altro dipendente che non compie il proprio dovere. La notizia: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;____________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Mafia: niente sentenza dopo 8 anni dal processo, boss in libertà&lt;br /&gt;Inviato da Fabio Fabiano&lt;br /&gt;martedì 11 marzo 2008&lt;br /&gt;16:35:59 (ITALPRESS) - Un giudice, dopo circa otto anni, non deposita la sentenza in un processo di mafia e cosi' i boss invece di trovarsi in carcere sono in liberta'. Accade a Gela, in provincia di Caltanissetta. Nel maggio del 2000 vennero condannati in primo grado quattro esponenti di primo piano di Cosa nostra: a 24 anni di reclusione Giuseppe Lombardo e Carmelo Barbieri; a 10 e 8 mesi Maria Stella Madonia e Giovanna Santoro, rispettivamente sorella e moglie del boss ergastolano Piddu Madonia. Il giudice Edi Pinatto avrebbe dovuto pubblicare i motivi della sentenza tre mesi dopo il pronunciamento ma ancora non lo ha fatto. Cosi' nel 2002 i quattro presunti mafiosi, insieme a quattro favoreggiatori condannati a pene minori, sono stati scarcerati per scadenza dei termini di custodia cautelare. Nel frattempo il magistrato ha ottenuto il trasferimento dal Tribunale di Gela alla Procura di Milano. A nulla sono valsi i provvedimenti disciplinari del Csm, con la perdita di 26 mesi di anzianita'. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;______________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E’ stato minacciato di morte? Teme per la sua incolumità? Non mi è dato di saperlo. So però chi è, ma non immaginavo che potesse avere anche la faccia di bronzo. Francesco Viviano, l’11 marzo scorso, scrive:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;____________________________________________________________________&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Due mafiosi condannati otto anni fa a 24 anni di reclusione ciascuno, la moglie del boss Piddu Madonia condannata a 8 anni di reclusione e altri quattro favoreggiatori di Cosa nostra condannati a pene minori, sono liberi da 6 anni perché il giudice che emise la sentenza, Edi Pinatto non ne ha ancora scritto le motivazioni. È un record, s'intende negativo, della giustizia italiana che ancora oggi rimane tale e che fa gridare allo scandalo il sindaco di Gela, Rosario Crocetta, che si è rivolto al ministero della Giustizia: "Non si può - dice - consentire che in uno Stato democratico basato sul diritto, lo Stato condanni ed un magistrato, a distanza di quasi otto anni non depositi una sentenza per cui un intero clan mafioso è in libertà e gira tranquillo per la mia città".&lt;br /&gt;Edi Pinatto, 42 anni, da sette, da quando ha lasciato Gela, è pubblico ministero alla procura di Milano. La sua stanza è al quinto piano, la numero 512 e lui è quasi sempre presente, non si è mai assentato eppure, nonostante siano trascorsi esattamente 7 anni, 8 mesi e 18 giorni, non è riuscito a scrivere le motivazioni di quella condanna. "Perché vuole sapere di questa sentenza? Io non posso parlare di cose di lavoro con i giornalisti", è la sua prima reazione. E quando obiettiamo che non si tratta di rivelare segreti relativi ad inchieste in corso e che chiediamo di sapere perché tanto ritardo, Pinatto abbassa il volume della radio che trasmette brani di musica jazz e risponde serafico: "Guardi, io non posso proprio dire nulla, se vuole ne parliamo dopo, quando finirò di scrivere la sentenza". Ma intanto sa che quei due mafiosi condannati, così come la moglie del boss Piddu Madonia, sono liberi? "Sì lo so, ma non è la prima volta, non sono il solo a metterci tanto tempo. Le scriverò fra alcuni mesi, appena smaltirò questi fascicoli che lei vede sul mio tavolo, e solo allora potremmo parlarne. Adesso mi lasci lavorare".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;______________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Se il dr. Edi Pinatto smettesse di lavorare sarebbe meglio per tutti, visto che il suo impegno produce queste perle. Viene il sospetto che egli abbia un personale interesse a non far eseguire la sentenza. Forse si sarà accorto di aver commesso un errore e non lo vuole ammettere, facendone quindi due.&lt;br /&gt;Fare il pagliaccio, come me, non è dai più ritenuto un mestiere, eppure il pagliaccio può far ridere a crepapelle lenendo le afflizioni, oppure può far commuovere e ricondurre lo spettatore alla sua autentica dimensione umana, compiendo per certuni una impagabile fatica e meritando un obolo.&lt;br /&gt;Ma quando un uomo delle istituzioni, pagato per difendere le istituzioni, pagato per irrorare sanzioni e pene ai fini di giustizia, si toglie la maschera di magistrato e rivela il suo vero essere buffone che non fa sorridere, che non fa commuovere, bensì ingenera in chi chiedeva giustizia il terrore della vendetta, quest’uomo deve essere disarcionato dallo scranno di giudice, poiché giudice non è, processato, condannato e degradato con disonore, come si conviene agli ominicchi.&lt;br /&gt;Il solo pensiero che nel corpo della magistratura possano agire personaggi del genere senza che li si possa rimuovere vuol dire una sola cosa delle due: o si è impotenti oppure si è indifferenti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Quindi io dico, a ragione, non ho fiducia nella magistratura italiana e non sono sereno.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-1551221925885266846?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/1551221925885266846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=1551221925885266846&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1551221925885266846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1551221925885266846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/03/sono-sereno-ho-fiducia-nella.html' title='SONO SERENO. HO FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA…'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-8785046811292158106</id><published>2008-03-13T09:45:00.000-07:00</published><updated>2008-03-17T01:44:51.610-07:00</updated><title type='text'>AL VOTO, AL VOTO MIEI PRODI, ROMPIAMO LE BALLE! (clicca quì)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Durante le consultazioni politiche e amministrative del 13/14 Aprile p.v. sarà possibile all’elettore constatare immediatamente la presenza, in tutti i seggi elettorali, di manifesti e schede elettorali non conformi a quanto sancito dalla Carta Costituzionale Italiana sui diritti degli elettori e dei candidati ai ruoli parlamentari delle Camere dei deputati e dei senatori. Infatti l’articolo 1 della Costituzione Italiana recita:&lt;br /&gt;"La sovranità appartiene al popolo"&lt;br /&gt;Invece deputati e senatori, in base alla legge elettorale Calderoli, sono scelti dai segretari di partito, e ciò è contro la Costituzione Italiana.&lt;br /&gt;La legge Calderoli, altrimenti detta “porcellum” dallo stesso relatore, è stata pubblicamente denunciato di incostituzionalità.&lt;br /&gt;Le ragioni sono quelle addotte da tre ricorrenti cittadini elettori, gli avvocati Aldo Bozzi, del foro di Milano, Giuseppe Bozzi, del foro di Roma e Giuseppe Porqueddu, del foro di Brescia, che hanno chiesto al T.A.R. del Lazio di sollevare la questione di costituzionalità della legge Calderoli con riferimento a tre punti critici:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. le liste bloccate che privano l'elettore della possibilità di scegliere le persone che dovrebbero rappresentarlo in Parlamento;&lt;br /&gt;2. l'attribuzione di un premio di maggioranza non subordinato al raggiungimento di alcuna soglia minima;&lt;br /&gt;3. l'indicazione sulla scheda elettorale del candidato premier,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come, del resto evincibile dalla sentenza n. 15 del 2008 (ammissiva del referendum elettorale) della Corte Costituzionale.&lt;br /&gt;Tra l’altro, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel decretare lo scioglimento delle camere e la convocazione dei comizi elettorali, non ha tenuto conto del diritto fondamentale del cittadino di scegliere il proprio rappresentante politico, omettendo di esercitare la sua prerogativa costituzionale di impedire una pur evidente limitazione della libertà dell’elettore e della propria, limitazione implicitamente rilevata dalla stessa Corte Costituzionale nel convalidare il referendum abrogativo richiesto da 500.000 elettori.&lt;br /&gt;In sostanza l'impossibilità per gli elettori di scegliere i candidati cambia la natura del Parlamento perché trasforma tutti gli eletti, anziché in rappresentanti del popolo in rappresentanti dei partiti o dei capi politici che li hanno selezionati, comprimendo il principio costituzionale della rappresentatività e della libertà dei parlamentari, che devono esercitare le loro funzioni senza vincolo di mandato.&lt;br /&gt;Essa inoltre viola la Convenzione Europea dei diritti dell'uomo (articolo 3 del Protocollo I).&lt;br /&gt;Senza contare che l'attribuzione di un premio di maggioranza, svincolato da ogni soglia minima, altera profondamente la composizione della rappresentanza.&lt;br /&gt;Entrambi i sistemi, sia il premio di maggioranza, sia le liste bloccate, sono stati adoperati dal fascismo, con la legge Acerbo del 1924 e con la successiva legge del 1928, per espropriare il corpo elettorale della possibilità di compiere delle scelte libere e mortificare il Parlamento.&lt;br /&gt;L'indicazione sulla scheda del capo della coalizione candidato alla carica di premier pregiudica le funzioni e la libertà del Capo dello Stato a cui la Costituzione attribuisce il compito di nominare il Presidente del Consiglio dei Ministri".&lt;br /&gt;Ciò equivale a un vero colpo di stato organizzato ed eseguito dalla classe politica ai danni dell’elettore, al quale viene di fatto vietato di esercitare il diritto costituzionale di scegliere a chi affidare il proprio mandato di rappresentanza e concorrere alla formazione di un libero parlamento.&lt;br /&gt;Possiamo difenderci e ripristinare la legalità? Certo che sì! Come? Semplice: facendo annullare le elezioni per gravi e evidenti irregolarità, che devono essere denunciate e verbalizzate al momento del voto. Il procedimento, “rubato” alla U.A.A.R., è il seguente.&lt;br /&gt;L’elettore, giunto al suo seggio elettorale, avute le schede da utilizzare per il voto, deve, prima di votare, chiedere di conferire con il presidente del seggio per una seria rimostranza sulla legalità della vigente legge elettorale.&lt;br /&gt;In sostanza, al presidente del seggio bisogna dire, scheda alla mano, che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. si è impediti di esercitare il proprio diritto di voto in quanto nella schede elettorali non ci sono gli spazi per indicare un proprio rappresentante liberamente scelto;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. in base all’ art. 104 della legge n° 361 del 30 Marzo 1957 egli è tenuto a verbalizzare l’osservazione dell’elettore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così facendo si crea l’incidente che permetterà di chiedere l’annullamento della tornata elettorale e dei risultati di voto.&lt;br /&gt;Non votare è, non solo incivile, ma anche stupido perché la Casta farebbe buon viso a cattivo gioco e si accontenterebbe comunque dei risultati ottenuti.&lt;br /&gt;Noi, invece, autentici democratici, dobbiamo disfare il gioco dei soliti noti, che continuano indifferenti a farsi beffe del popolo italiano.&lt;br /&gt;Quindi, tutti al voto ma armati di sano, indomito e demolitore spirito democratico, per invalidare questa ennesima presa per i fondelli. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-8785046811292158106?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.youtube.com/watch?v=BHUNBqElgDg' title='AL VOTO, AL VOTO MIEI PRODI, ROMPIAMO LE BALLE! (clicca quì)'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/8785046811292158106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=8785046811292158106&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/8785046811292158106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/8785046811292158106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/03/durante-le-consultazioni-politiche-e.html' title='AL VOTO, AL VOTO MIEI PRODI, ROMPIAMO LE BALLE! (clicca quì)'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-7912160784422513849</id><published>2008-03-09T11:10:00.000-07:00</published><updated>2008-03-11T10:21:22.257-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ELEZIONI POLITICHE 2008'/><title type='text'>DIO, PATRIA, FAMIGLIA E LIBERTA' : I VERI VALORI! ... (clicca qui)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;Ho recuperato la " Carta dei valori" del Partito del Popolo Della Libertà, la &lt;strong&gt;Mission&lt;/strong&gt; del nuovo soggetto politico voluto da Silvio Berlusconi, un documento di oltre dieci cartelle, forse aspirante epigono delle 95 Tesi di Martin Lutero o del Manifesto di Karl Marx. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;Quel documento l'ho letto attentamente, più volte, per cercare di capire la ragione per cui, alla prima lettura, m'era parso pregno di sussiego, ridondante, banalmente retorico.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;In effetti nella pomposa "Carta dei valori" c'è una profusione di parole ed espressioni idiomatiche che sono proprie del "politichese", la lingua di quella vecchia casta che si ripropone, con trucco e abito rinnovato, per guadagnare di nuovo il potere e riprendere il "pasto" interrotto, quasi due anni fa. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;Se le sinistre traevano ispirazione dall'Est si può ben dire, a poco più di un mese dalle elezioni, all' &lt;strong&gt;"Ovest nulla di nuovo":&lt;/strong&gt; uccelli senza zucchero - direbbe la mia trasgressiva figliola raffinando quel giovalinese d'antan che diceva con &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#000000;"&gt;&lt;em&gt; altra trita metafora: cazzi amari!!!&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ma leggiamolo insieme questo raffazzonato documento che sembra avere la pretesa di orientare il nuovo &lt;strong&gt;popolo di Dio&lt;/strong&gt;, che dal &lt;strong&gt;"monte" Arcore&lt;/strong&gt; ispira il nuovo &lt;strong&gt;Uomo della Provvidenza&lt;/strong&gt;. Ve lo propongo un poco alla volta, condendolo con qualche commento. &lt;strong&gt;Ecce Incipit!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;__________________________________________________________________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;"&gt;"LA CARTA DEI VALORI" DEL POPOLO DELLA LIBERTA' "&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#000000;"&gt;__________________________________________________________________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Parte prima.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Noi, Popolo della Libertà&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;(&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;dalle regole?&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;donne ed uomini d’Italia&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(&lt;em&gt;&lt;strong&gt;donne ovo dotate e uomini testicoluti, ovviamente! O no&lt;span style="color:#000000;"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;),&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;siamo orgogliosi di essere cittadini di uno dei Paesi più avanzati del mondo&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;(&lt;em&gt;&lt;strong&gt;cioè l’ultimo, in coda a quelli realmente avanzati, sicuramente in rapido declino&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Siamo orgogliosi di appartenere ad una civiltà millenaria&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;(&lt;strong&gt;&lt;em&gt;che fu, tanti secoli fa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;)&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;una civiltà che ha dato all’umanità conquiste tra le più importanti&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;( &lt;em&gt;&lt;strong&gt;tra le quali anche il papato e i suoi delitti, il fascismo, la shoah e la seconda guerra mondiale, nonché la sublime arte del voltagabbana&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Per questo vogliamo che l’Italia progredisca nel solco della sua tradizione&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;(&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;noooooo!, per carità, che iattura!&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;),&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;sempre più europea&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;( &lt;em&gt;&lt;strong&gt;über alles!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; )&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;ed occidentale&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Le radici giudaico-cristiane&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;( &lt;em&gt;&lt;strong&gt;ovvero: il principio della fine della civiltà&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;)&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;dell’Europa e la sua comune eredità culturale classica ed umanistica, insieme con la parte migliore dell’illuminismo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;(&lt;em&gt;&lt;strong&gt;la preliminare parte peggiore – es.: il rogo di Giordano Bruno, la condanna di Galileo Galilei, la caccia alle streghe, a seguito della quale furono arse vive oltre 50.000 donne – è doverosamente rimossa &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;)&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-size:130%;"&gt;sono le fondamenta della nostra visione della società&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Voltaire e Tocqueville permettendo, naturalmente!&lt;/strong&gt;)&lt;/span&gt;.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;I valori nei quali ci riconosciamo sono in specie quelli condivisi dalla grande famiglia&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;( &lt;strong&gt;&lt;em&gt;arraffona e libertinista&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; )&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;politica del Partito Popolare Europeo: la dignità della persona&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;( &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;quand’anche “riposa” tra i cartoni nei sottopassi stradali, nei dormitori pubblici, nelle stazioni ferroviarie e metropolitane, negli anfratti di edifici abbandonati )&lt;/span&gt; ,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;la libertà&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;(&lt;strong&gt;&lt;em&gt; di fare e disfare senza doverne dare conto a nessuno &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;)&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;e la responsabilità&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;( &lt;strong&gt;&lt;em&gt;sempre degli altri, ovviamente&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; )&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-size:130%;"&gt;l’eguaglianza&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;(&lt;em&gt;&lt;strong&gt;tra furbi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;giusto per non farsi le scarpe a vicenda!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;), &lt;span style="font-size:130%;"&gt;la giustizia&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;( &lt;strong&gt;&lt;em&gt;applicata senza tentennamenti alle “pecorelle smarrite” e equamente interpretata per i “pastori” &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;)&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-size:130%;"&gt;la legalità&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;( &lt;strong&gt;&lt;em&gt;ovvero il diritto&lt;/em&gt; &lt;em&gt;all'impunità di chi corrompe &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-size:130%;"&gt;la solidarietà&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;( &lt;strong&gt;&lt;em&gt;ovvero carità pelosa erogata con sufficienza dalle istituzioni&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; e la sussidiarietà&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;(&lt;strong&gt;&lt;em&gt;principio per cui, in caso di concomitanza nell’applicazione di due norme, viene esclusa quella che prevede la pena più grave…se il colpevole è un affiliato autorevole del Popolo della Libertà&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Questi sono i valori&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;( &lt;em&gt;&lt;strong&gt;nominali &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;)&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;comuni alle grandi democrazie occidentali&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-size:130%;"&gt;fondate sul pluralismo democratico&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;(&lt;strong&gt;&lt;em&gt;delle segreterie dei partiti?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; )&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;sullo Stato di Diritto&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;( &lt;em&gt;&lt;strong&gt;che vuol dire: certezza del diritto, rapidità ed efficacia del diritto, equità del diritto, fruibilità popolare del diritto, certezza ed esecutività della pena, rispetto dell’inquisito e del condannato, supporto concreto alla riabilitazione durante e dopo l’esecuzione della pena&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;)&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-size:130%;"&gt;sulla non discriminazione&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;es.: tra chi ha il denaro per pagare gli avvocati e chi non ne ha o preferisce difendersi da solo &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;)&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-size:130%;"&gt;sulla tolleranza, sulla proprietà privata&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;( &lt;strong&gt;&lt;em&gt;di cosa? Non dei beni naturali, quali terreni e risorse naturali!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;)&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-size:130%;"&gt;sull’economia sociale di mercato&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;( &lt;em&gt;&lt;strong&gt;ovvero la distribuzione democratica delle perdite e l’imboscamento oligarchico degli utili&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; )&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Noi pensiamo che la politica debba essere al servizio dei cittadini&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;(&lt;strong&gt;&lt;em&gt; non di tutti però, neh?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; )&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt; e&lt;/span&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;non i cittadini&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;( &lt;em&gt;&lt;strong&gt;gli eletti, per intenderci&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; )&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;al servizio della politica, e che essa debba essere fondata più sui valori&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;(&lt;strong&gt;&lt;em&gt; denaro, privilegi, cariche pubbliche&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; )&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;che sugli interessi&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;( &lt;em&gt;&lt;strong&gt;quelli sono del popolo dei Bot&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; )&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#ff0000;"&gt;_____________________________________________________________________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;color:#000000;"&gt;Datemi il tempo di rileggere le altre parti del documento che, per il vostro bene, vi proporrò con giudizio, per non farvi correre il rischio di fatali rigurgiti. La prossima puntata: "Valori e pricipi" . Allèluia Eia Eia Alalà! ...&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-7912160784422513849?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.youtube.com/watch?v=x9w7jGabEWU&amp;NR=1' title='DIO, PATRIA, FAMIGLIA E LIBERTA&apos; : I VERI VALORI! ... (clicca qui)'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/7912160784422513849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=7912160784422513849&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/7912160784422513849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/7912160784422513849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/03/la-carta-dei-valori-del-popolo-della.html' title='DIO, PATRIA, FAMIGLIA E LIBERTA&apos; : I VERI VALORI! ... (clicca qui)'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-1783335959457281293</id><published>2008-02-24T22:38:00.000-08:00</published><updated>2008-02-24T22:40:07.117-08:00</updated><title type='text'>Caro Signor Bernardini,</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;premetto che adoro il Veneto e la sua gente, tra la migliore che io abbia mai conosciuto. Negli anni '60 e '70, quando, noi giovani di allora, avevamo voglia di bagordi e mangiar bene a poco prezzo, andavamo nel Veneto, dove "i terroni del nord" (così vi chiamavamo e vi compiacevate di essere definiti) ci offrivano economica ospitalità.&lt;br /&gt;Allora l'industrializzazione del nord-est non era nemmeno pensabile e molti treni di pendolari venivano da Verona, Vicenza e Padova nella ricca "Milano da bere".&lt;br /&gt;Con la dissoluzione della Jugoslavia il Triveneto iniziò a riempirsi di piccole ma agguerrite industrie artigianali. Parimenti iniziò una sorta di ridimensionamento dell'industria lombarda ( o comunque una sostanziale diminuzione del tasso di crescita ). Oggi è davvero impressionante verificare come è cresciuto il Veneto, anzi il Triveneto! Ha interamente recuperato (?) la gloria di un tempo, la gloria della Venezia dei Dogi (?).&lt;br /&gt;E anche la vanagloria di certi suoi irriflessivi estimatori cui non sono chiare le dinamiche socioeconomiche che possono arricchire o impoverire i popoli ( La ricchezza delle nazioni -Adam Smith).&lt;br /&gt;Le ricordo che quando vivevate negli acquitrini Roma era il Mondo e voi ne mendicavate la cittadinanza. E quando Roma non esisteva la Sicilia era la Magna Grecia, cui la cultura veneta è largamente tributaria oltre a quella romana.&lt;br /&gt;Bisogna avere il senso della Storia per capire perché a volte un popolo appare, per un periodo di tempo più o meno lungo, più virtuoso di un'altro. E solo comprendendo ciò cresce dentro di noi il fiore della modestia che non ha nulla a che vedere con quella mala pianta che le avvelena l'anima e la rende intellettualmente miope.&lt;br /&gt;Il disastro della nostra repubblica è dovuto anche a famosi politici veneti (Piccoli, Rumor, Bisaglia) che hanno fatto scuola e hanno lasciato molti eredi, dopo aver poppato a morteMamma Roma. E oggi ne paghiamo tutti le conseguenze.&lt;br /&gt;Ma la soluzione non è nella segmentazione ma nel radicale cambiamento delle regole alle cui perversità non è estraneo neppure il Veneto (legga "La Casta").&lt;br /&gt;Occorre rifondare la nostra repubblica sulla base di un nuovo patto sociale, sodale ma inflessibile, cambiare la Costituzione, abolire i privilegi, depenalizzare i piccoli reati e rendere penalmente perseguibili (con certezza) la frode e la millanteria politica, la corruzione attiva e passiva, la concussione, l'evasione e la frode fiscale.&lt;br /&gt;Premierei l'intrapresa dimezzando la tassazione se rispettosa di fondamentali principi di tutela sociale del lavoratore. Disincentiverei le rendite passive. Combatterei senza quartiere mafia, camorra, ndrangheta, sacra corona e avvierei una sana politica di valorizzazione del mezzogiorno ( turismo, servizi, ricerca ). Ma sopratutto decimerei l'apparato pubblico delle sfaticate mezze maniche e dei suoi così detti dirigenti. Il parlamento dovrebbe avere un massimo di 500 deputati tra regionali e nazionali. Le province dovrebbero essere abrogate, molti comuni accorpati in macrocomuni con delegazioni(ex sindaci) di quartiere (ex piccoli comuni tra loro contigui)&lt;br /&gt;E' vero, è un lavoro immane, forse non basterebbe una generazione, ma si può fare. Ne sono sicuro.Ami la nostra Patria, tutta intera!, perché con tutti i suoi difetti è il più bel paese del mondo, dove tutto il mondo prima o poi vuole venire ( non solo per vedere Venezia! ).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-1783335959457281293?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/1783335959457281293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=1783335959457281293&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1783335959457281293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1783335959457281293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/02/caro-signor-bernardini.html' title='Caro Signor Bernardini,'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-1785543946377250691</id><published>2008-02-24T21:48:00.000-08:00</published><updated>2008-02-24T22:10:53.633-08:00</updated><title type='text'>' O MINISTRO (EX) ONOREVOLE SEGRETARIO GIORNALISTA EDITORE E...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Ricevo da Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News Italia Press e ne raccomando la lettura personale e pubblica a tutti i coloro che desiderano impegnarsi per un Italia civile, democratica e libera.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;_________________________________________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama &lt;strong&gt;Udeur.&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L'&lt;strong&gt;Udeur&lt;/strong&gt;, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: "Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!". A che serve allora -direte voi- un giornale come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000euro. E che fara' di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? Insisterete ancora voi. Che fara'? Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all'anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete! Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti. Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine. Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato? L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur. Siamo nell'aprile del 2006. Da allora -assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale.&lt;br /&gt;Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.&lt;br /&gt;Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui! Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141.000euro per rappresentanza e 22.000euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta. Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità. La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella. Chi l'ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d'assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mauro Montanari&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-1785543946377250691?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/1785543946377250691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=1785543946377250691&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1785543946377250691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1785543946377250691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/02/o-ministro-ex-onorevole-segretario.html' title='&apos; O MINISTRO (EX) ONOREVOLE SEGRETARIO GIORNALISTA EDITORE E...'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-2311154457847331417</id><published>2008-02-24T09:27:00.000-08:00</published><updated>2008-03-26T09:25:24.891-07:00</updated><title type='text'>LA VERA STRAGE DEGLI INNOCENTI, QUELLA DI CUI NON PARLANO I VANGELI E CHE CI LASCIA INDIFFERENTI ( Clicca quì)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La cronaca nera di molti quotidiani di qualche giorno fa narra di un certo V. Iacona di Agrigento che ha violentato una bimba di quattro anni, figlia di una parente che di lui si fidava, ignara che il “mostro” era già stato condannato per un precedente orrendo delitto dello stesso genere ai danni di tre bambine.&lt;br /&gt;Non credo che occorra una particolare disposizione mentale per comprendere le devastanti conseguenze che hanno disarticolato la psiche di queste povere bambine, provate da una esperienza così traumatizzante e distruttiva, difficilmente rimovibile.&lt;br /&gt;Le persone che portano con sé il peso di questa terribile esperienza infantile, quasi mai elaborata e risolta, manifestano, sin dall’infanzia, problematicità comportamentali che investono e le loro relazioni sociali e il complesso delle attitudini psicologiche, quali caratterialità, percezione, cognitività, apprendimento, intellettività, intellettualità.&lt;br /&gt;Spesso, la radice del disagio sociale e dei comportamenti correlati ha origine da questo scardinamento del processo di crescita prodotto dall’abuso e dalla violenza sessuale subiti in età minorile.&lt;br /&gt;Posto innegabilmente che il disordine di personalità, con tutto il corollario di disadattamenti sociali, sia l’ineluttabile conseguenza di una violenza subita, quali sono i compiti che le istituzioni devono svolgere per prevenire e reprimere questo genere di delitti e per assistere adeguatamente le vittime durante la non breve fase di elaborazione del loro trauma psicologico?&lt;br /&gt;Sembra incredibile, ma è così: nel Paese del pio Beccaria la violenza sessuale su tre minori merita meno sanzioni di una bancarotta fraudolenta. Vale a dire che la vita di tre bambini vale meno di una insolvenza truffaldina.&lt;br /&gt;Nella fattispecie, V. Iacona, per aver abusato di tre bambini, era stato condannato ad appena sei anni di detenzione. Di questi sei anni non ne aveva scontato neanche uno grazie alla scadenza dei termini di carcerazione preventiva, beneficio accordabile, con le dovute riserve, magari a delitti colposi, ma non a quelli volontari legati all’integrità fisica e psichica della persona, specie se minore o indifesa.&lt;br /&gt;In un Testo Unico che raccolga e armonizzi la complessa materia della tutela dei minori, sia sotto il profilo civilistico, sia sotto il profilo penale, il reato di abuso sessuale di minori dovrebbe essere equiparato all’omicidio di primo grado, punito con il massimo della pena e senza facoltà di patteggiamento, ovvero con l’ergastolo in regime di isolamento perpetuo. Un buon deterrente, credo, anche se non risolutivo, per frenare l’impulso concupiscente del reo, altro che castrazione chimica e amenità del genere.&lt;br /&gt;Fa specie assistere invece a diatribe collettive sul valore dell’embrione umano, sulla vita dei non nati, sulla pena di morte e constatare che i “mostri” che divorano l’anima dei nostri bambini s’aggirano liberi tra noi con la condiscendente pigrizia di un legislatore sordo e non all’altezza della missione, una giustizia farraginosa e tentennante&lt;br /&gt;Penso, è inevitabile, alle vittime del clero pedofilo, protetto dal Vaticano, che non perde però l’occasione di sollevare fanfaluche su ciò che è moralmente legittimo o illegittimo nel fare sesso, dribblando ipocritamente il problema degli abusi sessuali dell’infanzia.&lt;br /&gt;Penso a quel grande mestatore e ondivago di Giuliano Ferrara, che per rendere pariglia ai patrocinanti la moratoria mondiale sulla pena di morte e acquisire gradi di visibilità da spendere elettoralmente, con il compiacimento di Joseph Ratzinger, si agita per proporre a sua volta una moratoria mondiale sulla vita, ma non spende una sola parola sull’olocausto dell’infanzia abusata.&lt;br /&gt;Per la Chiesa, per Giuliano Ferrara, per la teodem Binetti e la grande schiera dei credenti integralisti, collaborazionisti del regime clericale italiano, è più importante occuparsi degli “sversamenti” gametici accidentali di quanto non sia l’occuparsi dell’infanzia violata, già vivente, già esseri umani, portatori di una sofferenza senza fine a cui sarà per sempre negata la serenità.&lt;br /&gt;Se siamo genitori o se pensiamo di diventarlo dobbiamo mettere nel conto della vita che quella tragedia può colpire anche i nostri figli e iniziarli alla forma più crudele della via crucis esistenziale.&lt;br /&gt;Perciò dobbiamo ergerci con forza e rivendicare con determinazione che la Politica si assuma le proprie responsabilità mettendo subito nel cantiere legislativo il progetto di un Testo Unico dell’infanzia che statuisca, con omogeneità, passo dopo passo, gli obblighi della comunità tutta in fatto di vigilanza e tutela dei minori in stretta collaborazione tra le istituzioni famigliari, educative, sociali, assistenziali, associative, di vigilanza e repressive, affinché i nostri figli possano presentarsi all’appello della maturità civile immuni da quelle ferite psichiche che generano anche disadattamento e conflittualità sociale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-2311154457847331417?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.youtube.com/watch?v=TWZQNptE3P0&amp;NR=1' title='LA VERA STRAGE DEGLI INNOCENTI, QUELLA DI CUI NON PARLANO I VANGELI E CHE CI LASCIA INDIFFERENTI ( Clicca quì)'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/2311154457847331417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=2311154457847331417&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/2311154457847331417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/2311154457847331417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/02/la-vera-strage-degli-innocenti-quella.html' title='LA VERA STRAGE DEGLI INNOCENTI, QUELLA DI CUI NON PARLANO I VANGELI E CHE CI LASCIA INDIFFERENTI ( Clicca quì)'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-3335980946310107082</id><published>2008-02-17T09:00:00.000-08:00</published><updated>2008-02-24T09:27:15.901-08:00</updated><title type='text'>L'APPELLO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;L'appello di Beppe Grillo al popolo tedesco pubblicato sul settimanale &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.presseportal.de/pm/9377/1135237/die_zeit" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;Die Zeit&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"L’Italia lancia un appello ai fratelli tedeschi. Dichiarateci guerra. Ci arrenderemo volentieri. Non dovrete sparare neppure un colpo di fucile. Lanceremo violacciocche e mimose ai vostri Franz e Gunther in sfilata. Siete la nostra ultima speranza. Intanto, mentre riflettete e preparate i vostri carri armati, vorremmo che vi prendeste cura dei nostri dipendenti pubblici. Ogni giorno vi inviamo i nostri rifiuti dalla Campania in treno. I nostri politici sono rifiuti tossici, basta aggiungere qualche vagone in più, ben chiuso per farli arrivare a Berlino o a Colonia. Prendete anche loro per favore. All’arrivo termovalorizzateli subito, sono contagiosi più dell’Ebola e della febbre del Nilo. Vi pagheremo bene. Vi do la mia parola che non avrete in cambio bond della Parmalat, il più grande fallimento della Storia, o della Cirio e neppure azioni dell’Alitalia, che perde un milione di euro al giorno. Posso rassicurarvi anche sui titoli di Stato: non faranno parte del compenso. L’Italia ha il debito pubblico più grande di Europa, circa 1.626 miliardi di euro. Se dovesse rimborsare tutti i BOT e i CCT lo Stato italiano dichiarerebbe bancarotta e la gente sparerebbe per le strade.Vorrei suggerirvi qualche nome per i passeggeri dei vagoni piombati. Molti li conoscete, sono famosi anche all’estero come Berlusconi che ha offeso un vostro rappresentante alla Comunità Europea dandogli del kapò. Un uomo che si è fatto da solo con un piccolo aiuto da parte degli amici. In Italia l’amicizia è sacra e se gli amici si chiamano Bettino Craxi, morto latitante in Tunisia, o Marcello Dell’Utri, condannato per frode fiscale e false fatturazioni e creatore di Forza Italia, o Licio Gelli, condannato per aver infiltrato la sua organizzazione, la P2, in tutti i settori dello Stato italiano, si può chiudere un occhio. Gli amici non si tradiscono mai, soprattutto se ricambiano. Craxi, ad esempio, gli ha permesso con un decreto legge ad hoc di disporre di tre canali televisivi nazionali con cui fa propaganda politica per il suo partito e Gelli lo ha iscritto alla sua organizzazione di delinquenti. Berlusconi possiede anche la Mondadori, il più importante gruppo editoriale italiano. Se lo è aggiudicato grazie alla corruzione di giudici del suo avvocato di fiducia, Cesare Previti, poi finito in galera. Se la Merkel possedesse tre televisioni e 40 tra giornali e settimanali non avrebbe bisogno di fare la Grosse Koalition. Alle elezioni avrebbe l’80% dei voti. Perché non glielo proponete?Il conflitto di interessi da noi è una barzelletta che ci racconta da anni il centro sinistra. I suoi esponenti passano in realtà il loro tempo a parlare di banche e di assicurazioni al telefono, qualcuno va in barca, qualcuno ad Arcore a rassicurare Berlusconi. Si chiamano Violante, Fassino, D’Alema. Gli ultimi due sono sotto indagine da parte della Procura di Milano. Il giudice si chiama Clementina Forleo, i suoi genitori sono morti in uno strano incidente dopo essere stati minacciati e lei è stata fatta passare per matta dai media, messa sotto processo e trasferita. Vorrei che vi prendeste anche Veltroni, il nuovo che ci avanza, un politico formatosi negli anni 70 e riverniciato con i colori del Partito Democratico (PD). Un nuovo brand che sostituisce quello dei Democratici di Sinistra (DS) che aveva rimpiazzato il nome Partito Democratico della Sinistra (PDS) che veniva dopo il Partito Comunista Italiano (PCI). I nostri politici sono come i camaleonti, cambiano nome e colore rimanendo sempre gli stessi. Sperano che gli elettori si dimentichino che la politica italiana è stata la peggiore di Europa negli ultimi vent’anni.Non vorrei che vi dimenticaste Mastella che vive a Ceppaloni. Un signore che ha fatto divertire il mondo. Lui credeva di fare il ministro della Giustizia, ma era una comparsa. Lo hanno fatto ministro con un lecca lecca gigante e con un incarico preciso: fare l’indulto. Il primo atto del governo Prodi è stato la messa in libertà di 24.000 detenuti e la non messa in carcere di centinaia di funzionari pubblici, legati ai partiti. Mastella ha passato così tanto tempo a farsi fotografare in carcere con i galeotti che loro lo hanno adottato. Si è dovuto dimettere perché sua moglie è finita agli arresti domiciliari per concussione insieme a un numero imprecisato di esponenti del suo partito a conduzione familiare. Dini, un ex presidente del Consiglio, è un rifiuto extra tossico. Ha 77 anni e i suoi organi interni, in particolare il cervello, sono decomposti. La sua bella moglie è stata condannata per bancarotta a due anni e qualche mese. In Italia è un merito e lui ne è giustamente orgoglioso.Vi chiedo di fare una retata in Parlamento per riempire i vagoni. Troverete 24 condannati in via definitiva per reati che vanno da associazione in banda armata, alla truffa, alla falsa testimonianza, all’associazione mafiosa. Ai magnifici 24 vanno aggiunti i condannati in primo e in secondo grado e i prescritti, in tutto un centinaio di gaglioffi. Prescritto da noi significa che la condanna è arrivata troppo tardi per finire in galera. Il campione mondiale di questo reato è il novantenne Giulio Andreotti, da scortare al binario in carrozzella. E’ stato condannato per contiguità con la mafia, ma a tempo scaduto. Per questo è stato promosso senatore a vita. Forse siete venuti a conoscenza del fatto che il Governatore della Sicilia è stato riconosciuto colpevole in gennaio, per aver favorito alcuni mafiosi, con una condanna a cinque anni, oltre all’interdizione dai pubblici uffici. Ha mangiato un piatto di cannoli per festeggiare (pensava di prendere molto di più) e poi è stato costretto alle dimissioni. Ma non farà neppure un giorno di galera anche se sarà condannato in via definitiva (da noi ci sono tre gradi di giudizio). Due anni sono abbonati a ogni cittadino e tre sono un grazioso regalo della legge sull’indulto del facondo Mastella (ha un giro vita di 200 centimetri, mangia come un facocero). In compenso Cuffaro entrerà in Parlamento nominato dal suo partito. Infatti, la nostra legge elettorale, imposta con un colpo di mano da Berlusconi prima di mollare la presidenza del Consiglio nel 2006, prevede che deputati e senatori siano nominati dalle segreterie di partito e non eletti dagli italiani. In parlamento ci sono mogli, amanti, impiegati, portaborse, signorsì, pregiudicati, mafiosi, camorristi. Il cittadino può solo fare una croce su un simbolo.Molti dicono che faremo la fine dell’Argentina, in realtà l’abbiamo già fatta, ma ci vergogniamo a dirlo in giro. Ci sono quasi sei milioni di precari in Italia che lavorano un mese si e uno no. I più fortunati guadagnano 800 euro al mese. Sono ragazzi e ragazze che non avranno mai una pensione. Ogni anno aumentano. L’industria italiana è la Fiat e poco altro. I grossi gruppi sono concessionari dello Stato, autostrade, telecomunicazioni, energia: sono dei monopoli. Gli investimenti stranieri in Italia sono crollati. La Spagna ci ha superato. Nelle classifiche europee siamo sempre penultimi o ultimi, ce la giochiamo ogni volta con la Grecia. L’Italia ha il più alto numero di truffe nei confronti della Comunità Europea. I fondi europei, circa 9 miliardi all’anno, finiscono quasi tutti a tre Regioni italiane, Campania, Calabria e Sicilia, dove comandano Camorra, Ndrangheta e Mafia. Un buco nero di commistioni tra politica e criminalità organizzata. Potrei andare avanti per ore, ma mi manca il coraggio e lo spazio. Fate partire il treno al più presto e invadeteci. Gli italiani sono dalla vostra parte. “Cry for me, Deutschland”. Beppe Grillo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-3335980946310107082?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/3335980946310107082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=3335980946310107082&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/3335980946310107082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/3335980946310107082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/02/lappello.html' title='L&apos;APPELLO'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-4028773763887214237</id><published>2008-02-17T06:50:00.000-08:00</published><updated>2008-02-17T06:54:36.755-08:00</updated><title type='text'>COMUNICATO POLITICO N° 2 ( da Beppe Grillo)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il 25 aprile a Torino in piazza Castello ci sarà il V2 day. In tutte le piazze d’Italia si raccoglieranno firme per tre referendum per una informazione libera in un libero Stato. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’anticipo del V2 day non è possibile. Le piazze in periodo elettorale sono a disposizione dei partiti. Beppe Grillo ha chiesto la disponibilità di alcune piazze prima del 13 aprile e ha ricevuto un rifiuto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il cambiamento deve venire dal basso, dai cittadini informati. Una lista civica nazionale ora e con questa legge elettorale anti costituzionale è un suicidio. Le liste civiche per il 13 aprile saranno presenti in molte città. Io sarò presente nelle città durante la campagna elettorale. Per le elezioni amministrative del 2009 le liste civiche saranno centinaia. I mezzi di disinformazione di massa sono all’opera per nascondere i problemi del Paese. I partiti occupano l’informazione. I giornalisti sono servi dei partiti con poche eccezioni. Stampate e diffondete La Settimana per tutti coloro che non possono collegarsi in Rete. Scrivete sui vostri blog le falsità quotidiane del regime e smascheratele. No ai pregiudicati nelle liste elettorali. No ai condannati in primo e in secondo grado nelle liste elettorali. Gli eletti/nominati in attesa di giudizio ottengono l’immunità parlamentare e evitano il carcere. No all’immunità parlamentare. Non esistono cittadini più uguali degli altri. Il blog pubblicherà il nome dei prescritti, dei condannati in via definitiva, in primo e secondo grado presenti nelle liste elettorali. Il 13 aprile è una data come le altre, chi vince perde comunque. Informatevi e informate. Per un nuovo Rinascimento. V-day 25 aprile.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-4028773763887214237?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/4028773763887214237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=4028773763887214237&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/4028773763887214237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/4028773763887214237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/02/comunicato-politico-n-2-beppe-grillo.html' title='COMUNICATO POLITICO N° 2 ( da Beppe Grillo)'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-1436037680158435081</id><published>2008-02-11T07:41:00.000-08:00</published><updated>2008-02-11T07:45:32.905-08:00</updated><title type='text'>COMUNICATO POLITICO N° 1 (da Beppe Grillo)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:180%;"&gt;10 Febbraio 2008&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;La democrazia può partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterrà le liste civiche. Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:180%;"&gt;Le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione. Il cittadino non può scegliere i propri rappresentanti. I concessionari dello Stato non devono fare politica. I referendum non possono essere cancellati. I referendum non possono essere rinviati. Il risultato delle prossime elezioni è nullo. L’informazione è nelle mani dei gruppi economici e dei partiti. La monnezza è di Stato. Beppe Grillo parteciperà al Monnezza Day a Napoli il 23 febbraio insieme a esperti e medici per il rilancio della raccolta differenziata e per la salute dei cittadini. L’informazione è deviata. Beppe Grillo depositerà tre proposte di referendum alla Corte di Cassazione in febbraio. Abolizione dell’ordine dei giornalisti. Abolizione del finanziamento pubblico all’editoria. Abolizione del Testo Unico sul sistema radiotelevisivo che prostituisce l’informazione agli interessi dei partiti e di Mediaset. Il 25 aprile si voteranno i referendum in tutte le piazze d’Italia. Le proposte di legge popolari per un Parlamento Pulito depositate al Senato sono state ignorate dai nostri dipendenti. Fuori i condannati. Due mandati. Votazione diretta del candidato. Hanno firmato 350.000 italiani. Firme certificate da pubblici ufficiali e dai Comuni di residenza. Mai avvenuto in Italia in un solo giorno. Un lavoro di mesi di migliaia di persone. I partiti hanno occupato la democrazia. I parlamentari non sono eletti, ma nominati. Per essere nominati basta pagare. Un milione di euro un deputato. Tre milioni di euro un senatore. Il conflitto di interessi è un conflitto con il Paese.Per un nuovo Rinascimento. V-day 25 aprile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:180%;"&gt;Ps: I pennarelli sono scarichi. Ripeto: i pennarelli sono scarichi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-1436037680158435081?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/1436037680158435081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=1436037680158435081&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1436037680158435081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1436037680158435081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/02/comunicato-politico-n-1-da-beppe-grillo.html' title='COMUNICATO POLITICO N° 1 (da Beppe Grillo)'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-4245776891519175856</id><published>2008-02-03T10:45:00.000-08:00</published><updated>2008-11-18T22:26:13.460-08:00</updated><title type='text'>FILIPPO FACCI E L'ARTE NOBILE DEL PARACULISMO SERVILE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-pfvLCqtzEk/R6YOTglRjrI/AAAAAAAAADY/x_cVz6KOK-I/s1600-h/foto%20montanelli%202.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162829751153430194" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_-pfvLCqtzEk/R6YOTglRjrI/AAAAAAAAADY/x_cVz6KOK-I/s400/foto%2520montanelli%25202.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non conoscevo&lt;strong&gt; “la rete”&lt;/strong&gt; prima di accedere a Youtube, grazie al blog di Beppe Grillo. E non sapevo neppure di quella sorprendente realtà che si muove attorno a questo fenomeno di comunicazione di massa rappresentato dai post del Nostro (e dai commenti delle migliaia di affezionati lettori-autori) che da oltre venticinque anni si spende per aprire gli occhi del popolo di “coglioni” che, secondo l'amabile definizione del Cavaliere, costituiscono l' "altra" metà dell’elettorato italiano.&lt;br /&gt;Confesso di aver fatto parte di quel popolo di "coglioni", fintanto che ho creduto, tra gli altri prefabbricati &lt;em&gt;&lt;strong&gt;ad&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;usum coleus&lt;/em&gt;,&lt;/strong&gt; nel teorema della stampa libera, già distratto lettore del gigionesco CORRIERE DELLA SERA, del combattivo e polemico LA REPUBBLICA, di LIBERO, mio punto di riferimento, quest'ultimo, di tutte le plausibili opinioni di natura sociopolitica del mio Paese.&lt;br /&gt;Seguivo &lt;strong&gt;Beppe Grillo&lt;/strong&gt; perché mi divertiva la sua satira, di cui non coglievo però la tragica essenza della denuncia, intuendola appena e posteggiandola alla periferia della mia inerte coscienza civile, già affollata di domande senza risposta, di propositi ondivaghi e privi di energia progettuale.&lt;br /&gt;Vagamente consapevole mi assolvevo, leggendo e mutuando rassegnato il loro pessimismo di fondo, Montanelli, Biagi e, prima ancora, Ricciardetto (alias Augusto Guerriero), Missiroli e tanti altri, che mi nutrirono di idee, di occasioni per riflettere, di crescere senza acritica omologazione.&lt;br /&gt;Come tanti avevo i miei generici e deboli convincimenti in fatto di pseudodottrine politiche e sociali e simpatizzavo, in chiave liberal, con la “Casa della Libertà”, senza stravedere per nessuno di quei leader politici, concedendomi una vaga preferenza per Berlusconi, che giudicavo tout court il meno peggio perchè nuovo e perseguitato dalle “toghe rosse” e dai comunisti.&lt;br /&gt;I miei riferimenti “culturali” erano, ultimamente, “Porta a Porta” di Bruno Vespa, che mi stava sul cavolo perché andava in onda troppo tardi (sic!), “Ottoemezzo” di Giuliano Ferrara, che, ammetto, ho seguito e seguo con molta attenzione, “Ballarò” di Giovanni Floris che, schierato a sinistra come palesava con poco tatto, mi provocava torsioni viscerali. Parafrasando Enzo Biagi affermo che ero &lt;strong&gt;“un poco”&lt;/strong&gt; plagiato, il classico uomo qualunque, teledipendente-allineato.&lt;br /&gt;Con il blog di Beppe Grillo, che iniziai a leggere in occasione del &lt;strong&gt;Vaffaday 2007&lt;/strong&gt;, ho conosciuto Marco Travaglio, Piero Ricca, Rizzo, Stella, Massimo Fini, Guzzanti, Luttazzi e tante altre belle persone, intelligenti e solari, di cui avevo una periferica percezione senza averle però neanche virtualmente frequentate.&lt;br /&gt;Con questa &lt;strong&gt;Gente&lt;/strong&gt; ho finalmente sollevato il velo che opacizzava la mia visione di scena e retroscena delle “cose” italiane, ho compreso i meccanismi della degenerazione del sistema sociopolitico italiano, ho toccato con mano la trappola che imprigiona la coscienza civile del popolo italiano e non la fa proditoriamente crescere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La trappola che impedisce il formarsi della consapevolezza critica che vieterebbe a certi maneggioni della politica di continuare, impuniti, ad alimentare i loro sporchi affari con il nostro denaro, con il denaro che ai più viene scippato con marchingegni fiscali oppressivi e militareschi (l'Italia è l'unico Paese dell'Occidente Industrializzato a disporre di un corpo militare per la prevenzione dei reati finanziari). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Adesso invece so! Forse é solo una minima parte, una sottile soglia che separa un detrito dall’altro di quella frana morale che mi ha imprigionato nella caverna, impedendomi di scorgere la verità, quella frana che ha seppellito la giustizia, soffocato la democrazia, assassinato Falcone e Borsellino e tanti altri martiri della società civile, narcotizzato il popolo italiano, continuamente rapinato dei suoi diritti costituzionali.&lt;br /&gt;So!, e da quella soglia di luce intravedo la trama di una rete di perverse relazioni intessute dalla classe dirigente, la Casta, che proprio con quella fitta rete confina l’opinione pubblica in una sorta di zoo, dove sparge, per sedarla, noccioline, banane e narcotizzanti, ritagliandosi, al sicuro, per ogni categoria, prebende, agi, mollezze, garanzie, protezioni, privilegi.&lt;br /&gt;Insomma, due &lt;strong&gt;Reti&lt;/strong&gt;. La prima (in ordine casuale), la &lt;strong&gt;Rete Web&lt;/strong&gt; con la quale, secondo la classificazione del poco noto “giornalista” free lance &lt;strong&gt;Filippo Facci&lt;/strong&gt;, il popolo rozzo, incolto, invidioso, frustrato, incapace, “cellularista” scambia le proprie opinioni, istigato dal populista demagogo neomasaniellano &lt;strong&gt;Beppe Grillo&lt;/strong&gt; e dai suoi accoliti, tutti appartenenti alla loggia CASALEGGIO ASSOCIATI, epigona della P2, in combutta con i servizi segreti di tutto il mondo uniti nello spirito e nella &lt;em&gt;&lt;strong&gt;mission&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, che è quella di distruggere il Bel Paese per antonomasia.&lt;br /&gt;La seconda, la &lt;strong&gt;Rete Multimediale&lt;/strong&gt;, costituita da radio e televisione pubbliche, giornali di partito e “liberi” (di cui si onora di far parte il &lt;strong&gt;Facci Filippo&lt;/strong&gt;), istituzioni e istituti pubblici di ogni genere, mestatori e faccendieri, chierici vaganti e loro chierichetti, tutti nutriti però dalle risorse del popolo rozzo, incolto, invidioso, frustrato, incapace, “cellularista”, che ama &lt;strong&gt;Grillo&lt;/strong&gt; e non V&lt;strong&gt;espa&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Fede&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;Ferrara&lt;/strong&gt;, coristi di regime.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Facci Filippo&lt;/strong&gt;: non lo conoscevo. L’ho conosciuto con &lt;strong&gt;Youtube&lt;/strong&gt;, con &lt;strong&gt;Internet&lt;/strong&gt; e il suo dileggiato popolo. Lavora per uno dei più discussi quotidiani della stampa italiana, quotidiano che ha seppellito, in una ignota fossa comune, quel barlume di gloria che gli era rimasto per essere stato fondato e guidato per venti anni dal grande e indimenticabile maestro del giornalismo libero &lt;strong&gt;Indro Montanelli.&lt;/strong&gt; Fa parte della costellazione editoriale di &lt;strong&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt; e lo si può considerare l’organo ufficiale di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Forza Italia S.p.A.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Filippo Facci&lt;/strong&gt; è quindi una vocina insignificante dell’imponente coro dei cantori di Arcore che ogni giorno, al levare del sole, intona &lt;strong&gt;“Azzurra Libertà”&lt;/strong&gt; per ringraziare Sua Altissima Emittenza, Signore di tutte le Televisioni e della Stampa “Libera” quotidiana e periodica e dei destini di almeno trentamila famiglie.&lt;br /&gt;Nondimeno &lt;strong&gt;Filippo Facci&lt;/strong&gt; vive di gloria riflessa e quindi ha una certa visibilità che da buon chierico utilizza provocatoriamente nel suo ruolo di “ominicchio-contro”, quando ospite di &lt;strong&gt;Mentana &lt;/strong&gt;o &lt;strong&gt;Bruno Vespa&lt;/strong&gt; o altro plaudente conduttore.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Facci&lt;/strong&gt; non è uno stupido, e fa specie vedere un uomo intelligente, capace di notevoli spunti di riflessioni, perdersi in polemiche, per lui disonorevoli, nel tentativo di incrementare il suo gradiente di notorietà. Perché questo è l’effimero premio per chi, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;obtorto collo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, cavalca comunque contro per ordine di scuderia. &lt;strong&gt;E’ fin troppo facile, se ben pagati, prendere le parti di mascalzoni latitanti definendoli eroi della patria, aggredire onorati servitori dello stato attribuendogli responsabilità che non hanno, denigrare persone che non hanno avuto la fortuna di acculturarsi e che dispongono, quindi, di un lessico limitato.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Però le persone che &lt;strong&gt;Facci &lt;/strong&gt;denigra sono quelle che pagano le tasse con le quali i corifei di regime finanziano il giornale dove lui lavora, il partito che lui serve, le televisioni teatro delle sue sceneggiate.&lt;br /&gt;Lui vorrebbe, udite udite udite, che queste si limitassero &lt;strong&gt;“intelligentemente”&lt;/strong&gt; a dire: rubate, rubate pure, ma almeno governateci bene!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;No!, caro Facci, noi, popolo di Internet, amici del Grillo, pretendiamo che quella gente non rubi più e ci governi bene. Sennò vadano a farsi fottere altrove!&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E quelle persone, di cui mi onoro farne parte, io modesto giullare di strada come loro senza corte e senza padroni, useranno il linguaggio crudo e benedetto dalla povera gente che quando ti vuole mandare a fare in culo ti dice semplicemente &lt;strong&gt;“vaf-fan-culo”&lt;/strong&gt;, senza pretese semeiotiche e linguistiche, senza raccontarti barzellette per apparirti, mentre ti paga poco, simpaticone come fà il tuo padrone! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Vuoi sapere quando? Il 25 Aprile 2008 giorno commemorativo della liberazione dai mascalzoni del &lt;strong&gt;MINCULPOP&lt;/strong&gt;, tuoi ispiratori, che sopravissuti e mimetizzati da partigiani hanno inventato la &lt;strong&gt;Legge 8 febbraio 1948, n. 47&lt;/strong&gt; (stampa), &lt;strong&gt;la Legge 3 febbraio 1963 n. 69&lt;/strong&gt; (ordine dei giornalisti) e la &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Normativa_della_stampa_e_dell"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Legge 416 del 5 agosto 1981&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;(finanziamento dell’editoria), le &lt;strong&gt;leggi neofasciste&lt;/strong&gt; che di fatto sopprimono la libertà di parola e legalizzano&lt;/span&gt; il furto del denaro dei contribuenti per regalarlo ai pingui editori che "&lt;em&gt;chiagnono e fottono&lt;/em&gt;" sempre ( un miliardo di euro l'anno, mille comode case popolari l'anno ). &lt;strong&gt;Ad maiora, caro Facci, al V2!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-4245776891519175856?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/4245776891519175856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=4245776891519175856&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/4245776891519175856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/4245776891519175856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/02/non-conoscevo-la-rete-prima-accedere.html' title='FILIPPO FACCI E L&apos;ARTE NOBILE DEL PARACULISMO SERVILE'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-pfvLCqtzEk/R6YOTglRjrI/AAAAAAAAADY/x_cVz6KOK-I/s72-c/foto%2520montanelli%25202.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-5784257073695202960</id><published>2008-01-20T12:07:00.000-08:00</published><updated>2008-11-18T22:26:13.584-08:00</updated><title type='text'>PAPA JOSEPH RATZINGER E L’INTOLLERANZA " GIACOBINA "</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-pfvLCqtzEk/R5Re4juv8zI/AAAAAAAAACo/CokWDb3XmtY/s1600-h/Senza+nome.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157851799003067186" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_-pfvLCqtzEk/R5Re4juv8zI/AAAAAAAAACo/CokWDb3XmtY/s400/Senza+nome.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Penso che la maggior parte dei suoi effetti nella storia sia stata dannosa (…) la religione e’ stata dannosa perche’ ha fatto in modo che la gente credesse a cose delle quali non esistevano prove concrete, e questo ha falsato il pensiero di tutti, ha falsato i sistemi di educazione e creato anche una completa eresia morale: e cioe’ che e’ bene credere a determinate cose e male credere ad altre, senza domandarsi se queste cose siano vere o false. (Bertrand Russel)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-pfvLCqtzEk/R5OxMzuv8yI/AAAAAAAAACg/OmJSrar9CjI/s1600-h/place-saint-pierre_1035.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oggi decine di migliaia di fedeli hanno gremito Piazza San Pietro e altre piazze d’Italia dotate, per l’occasione e a spese della municipalità, di grandi schermi, per partecipare all’adunata promossa dal cardinale Ruini in occasione dell’Angelus, nel corso della quale il papa, oltre a dispensare la benedizione, avrebbe fatto cenno alla vicenda che l’ha visto contestato e rifiutato da una parte del mondo universitario dell’Università “La Sapienza” di Roma, in vista della sua, subito annullata, partecipazione all’inaugurazione del nuovo anno accademico.&lt;br /&gt;Un uomo, un grande intellettuale dello spessore di Joseph Ratzinger non poteva che onorare un evento, di solito scontato e formale, come l’inaugurazione di un anno accademico.&lt;br /&gt;E ciò che è successo sicuramente deteriora l’immagine di quel mondo particolare dove il percorso verso la conoscenza si intreccia con il destino dell’uomo alla ricerca della verità ultima, la ragione o le ragioni della propria esistenza.&lt;br /&gt;Ratzinger avrebbe potuto contribuire non poco allo stimolo di riflessioni di natura squisitamente filosofica, ammesso, e non concesso, che probabilmente non avrebbe tentato un approccio apologetico strettamente e rigorosamente confessionale.&lt;br /&gt;D’altra parte se ciò fosse accaduto sarebbe stato comprensibile visto che Ratzinger è anche il Capo della Chiesa, non insensibile cioè alla tentazione di trattare tematiche afferenti la funzione della Chiesa nella Storia e nella Società.&lt;br /&gt;Purtroppo la Chiesa in quanto istituzione di potere, forse come tutte le istituzioni di potere, ha una storia inquietante e il suo percorso, è innegabile, è lastricato di omicidi, assassini, stragi, genocidi, guerre, persecuzioni, oppressioni e tutto il corollario di bestialità di cui è stato vittima l’uomo nella sua evoluzione verso l’odierna civiltà.&lt;br /&gt;Il ricordo di certi misfatti di qualche secolo fa, quali l’assassinio di Giordano Bruno, la persecuzione di Galileo Galilei, la complicità con i regimi monarchici assolutisti d’Europa, oppressori delle libertà, è vivo nella mente di chi lo verifica continuamente con la ricerca storica, con lo studio dei documenti originali, nell’intento di strutturare in modo ordinato e vasto il proprio sapere e pervenire a un sistema di conoscenze e alla maturazione della capacità autonoma di valutazione.&lt;br /&gt;Per esempio, chi studia la storia del fascismo non può non sorprendersi dell’assurdità dei Patti Lateranensi, della complicità storica della Chiesa nell’affermazione del fascismo, tardivamente contestata dal suo mentore Pio XI, ovvero papa Ratti, che aveva cercato nei patti una sostanziosa riparazione economica e un’assegnazione di ruoli di potere nella società fascista in cambio dei voti dei cattolici, ambitissimi da Mussolini per legittimare la dittatura.&lt;br /&gt;Per non parlare della sua responsabilità morale – quando non materiale - nella persecuzione di ebrei e musulmani dal medioevo all’olocausto finale.&lt;br /&gt;Ovviamente l’accademico cadetto, non ancora erede del patrimonio baronale di quest’altri centri di potere che sono le università italiane, fresco di ideali e di indignazione, di razionalità formale e saperi conformati, non poteva reagire diversamente di fronte alla prospettiva imposta dalle gerarchie di affidare l’inaugurazione dell’anno accademico a quel “reazionario e dogmatico cattedratico” di Joseph Ratzinger che avrebbe sicuramente lasciato un’impronta disonorevole indelebile sull’immagine libertaria e anticonformista della gioventù accademica, vetero marxista per definizione, quando non giacobina.&lt;br /&gt;Più che Ratzinger sono state, a mio modesto avviso, le invadenti e bellicose gerarchie vaticane a provocare la protesta studentesca, che con molta leggerezza e spirito narcisistico hanno negoziato un invito imprudentemente formulato dallo stato maggiore della “Sapienza”, incurante del reattivo cosmopolitismo culturale che ne caratterizza la vita.&lt;br /&gt;Daltra parte i toni usati dai “legionari” del papa non sono meno “giacobini” nel merito di quelli dei laici. Il che mi fa pensare, con acume dietrologico lo ammetto, che i novelli sanfedisti abbiano reagito così come da copione, indipendentemente dal fatto che il papa si chiami Ratzinger o Rossi.&lt;br /&gt;Quegli attivisti confessionali con i loro corteo di chierici, sacrestani, baciapile, prefiche, visionari, schizofrenici e nanetti mentali, incapaci di autentiche riflessioni spirituali, si sono mossi come una sedicente legione (dimentichi delle sofferenze loro inflitte dalle vere legioni romane da cui mutuano bellicosamente il nome) al semplice richiamo del loro "Capo di Stato Maggiore", cardinale Ruini, ufficialmente per testimoniare solidarietà al papa, nella realtà per mostrare i muscoletti di un gregge belante e ossequiente, in autorizzata gita fuoriporta, con il plauso interessato del corrotto establishment politico - sindacal - imprenditoriale, subito affrettatosi, come per il "povero" Mastella, a esternare il proprio disappunto e indefesso amore per il papa oltraggiato.&lt;br /&gt;Ciò che ha caratterizzato l’accaduto non è comunque da sottovalutare perché nella Repubblica dei Nani &amp;amp; Ballerini che ci siamo dati, chiamata seconda repubblica (sic), è in atto una strisciante lotta di classe che non è quella tra il proletariato e la borghesia, ma quella tra la classe del popolo fottuto e la classe dei suoi grassatori dirigenti politici in combutta coi ballerini.&lt;br /&gt;E la chiesa (classe dei grassatori) che fa? Tiene la candela e invita piagnucolando a pregare San Gennaro di liquefare il "sangue" in segno di accordo della misericordia divina, mentre prende la mancia dai predatori fingendo di essere dalla parte del popolo sodomizzato tra l'immondizia. Insomma “chiagne e fotte” .&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Tataranchiu&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-5784257073695202960?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/5784257073695202960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=5784257073695202960&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/5784257073695202960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/5784257073695202960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/01/joseph-ratzinger-e-lintolleranza.html' title='PAPA JOSEPH RATZINGER E L’INTOLLERANZA &quot; GIACOBINA &quot;'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-pfvLCqtzEk/R5Re4juv8zI/AAAAAAAAACo/CokWDb3XmtY/s72-c/Senza+nome.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-52407362920248297</id><published>2008-01-19T09:35:00.000-08:00</published><updated>2008-03-15T23:29:49.940-07:00</updated><title type='text'>PARALIPOMENI DELLA GAMETOMACHIA</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;Dialogo immaginario tra un buffone volterriano e un giornalista baciapile&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;li&gt;TATARANCHIU: - Dunque, Michele, ho letto quel che hai scritto a proposito dell’attuale legge sull’aborto, la 194, che secondo te non va modificata, ma abrogata perché legalizza un omicidio…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - E’ vero. L’aborto è un omicidio, lo dice la scienza!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Ma allora se c’è un omicidio, c’è un assassino, anzi un’assassina…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - …e i suoi complici…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - …che sono?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - …che sono il marito o il compagno, i medici, i paramedici, gli operatori sanitari tutti, compresi i dipendenti della struttura ospedaliera dove si commette il delitto…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - …ma anche i barellieri, gli addetti alle pulizie, i cuochi…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - …tutti…a meno che, mentre avviene l’omicidio, non si tirino fuori annunciando tre volte che “loro, al pari di Scalfaro, non ci stanno”, ma che rimangono perché loro tengono famiglia devota a santa romana chiesa, al papa, a Ruini, a Bagnasco e alla Binetti e fanno opera di penitenza! Manca qualcuno però!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - E chi, scusa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Dio, per esempio…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - ...che c’entra! Dio è sottinteso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Forse, però, basterebbe il papa…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - Dio c’è sempre, in ogni luogo, non ha principio e non ha fine, è onnipotente…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - …ci credo! Mica ci vuole niente per creare uno strano come te!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - Che vuoi dire scusa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Quel che ho detto. E’ un apprezzamento. Ci vuole molto coraggio a dare dell’assassino a chiunque si muove, senza fare abiure e propositi di penitenza, in un presidio ospedaliero dove si applica la Legge 22 maggio 1978 n. 194. Obbiettivamente non è da tutti sfidare il politically correct establishment &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - Bisogna professare le proprie idee, sempre, sempre, sempre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Sono d’accordo. A patto però di non offendere l’intelligenza altrui, o no? Sennò parla da solo, approvati e applauditi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - Per quel che me ne frega di ciò che pensano gli altri...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Ma scusa, Michele, ti rendi conto che hai definito assassini anche i parlamentari che hanno votato la Legge 22 maggio 1978 n. 194? Ti rendi conto che definisci assassini gli elettori che hanno votato contro l’abrogazione della Legge 22 maggio 1978 n. 194?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - Un omicidio è un omicidio, punto e basta! Un omicidio non è meno omicidio perché eseguito da un popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Sono d’accordo. Il fatto è che quello che tu definisci omicidio non è un omicidio, cioè la soppressione di un essere vivente dotato di completa autonomia, nato, titolare di diritti e, in futuro, di doveri, munito di codice fiscale…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - guarda che lo dice la scienza che è un essere vivente quello che si sopprime con l’aborto…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Se è per questo anche uno spermatozoo umano è un essere vivente, con tanto di patrimonio genetico umano…e sai quanti ne faccio abortire ogni giorno? Tutte le volte che vedo una bella topolona i miei eroici gametini si mettono in marcia cantando “ O bella ciao” sapendo che saranno assassinati quasi tutti, tranne uno, se la bella topolona me la molla ed è in calore. Sennò, se non è in calore, muore pure l’unico sopravissuto. Da quando produco gameti ne avrò assassinati miliardi, alcuni con le mie stesse mani, altri colposamente perché ho lasciato che si allontanassero da me senza intervenire, altri perché dopo averli collocati al posto giusto nel momento giusto…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - Un gamete non è un essere vivente, non è un essere umano, non è una vita degna di essere protetta, degna di essere chiamata sacra!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Dunque un gamete, con tanto di DNA, può essere soppresso! Ma se tocca l’ovulo, ci si tuffa dentro, si accomoda, si fa gli affaracci suoi, cresce e si moltiplica in bellezza diventando un embrione… &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - …quella è una vita umana, quindi sacra! E se si abortisce l’embrione si compie un omicidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Ma la legge dice che…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - …la legge degli uomini non vale nulla. Ciò che conta è la legge di Dio, la legge che Dio stesso ha dato agli uomini per mezzo di suo Figlio e…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - …dei suoi vicari in terra, oggi J. Ratzinger, che delega alternativamente Bertone, Ruini, Binetti e Giuliano Ferrara. Quest’ultimo con l’imprimatur di Veronica Lario!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - Ma tu l’hai mai vista un’ecografia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Di un embrione mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - Guarda che un embrione e un feto sono la medesima cosa di fronte a Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Ma la scienza dice che l’embrione diventa feto dall’ottantesimo giorno in poi dalla data del concepimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - Ma se il feto è vita umana derivata dall’embrione, anche questo è creata da Dio ed è quindi sacro! E comunque la fede religiosa qui conta zero, anzi meno di zero: ripeto, bastano gli occhi e la ragione per rendersi conto che con l'interruzione di gravidanza si distrugge una vita che è già cominciata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Di un embrione di qualche giorno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - Si, di un embrione di qualche giorno! A causa di questa evidenza, appiccicare l'infamante marchio di «baciapile» a chi, come me, dice che «l'aborto è un omicidio», è una reazione sterile, inefficace e un po' vigliacca da parte di chi non ha altri argomenti se non quello di squalificare come retrogrado e bigotto chi lo mette di fronte a un fatto incontestabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Suvvia, come sei permaloso! Baciapile è chi ostenta un’esagerata devozione religiosa. Non vedo che cosa ci sia di infamante nella parola “baciapile”. Semmai è esagerata la tua reazione che ti porta a definire, tout court, “vigliacchi” quelli che non la pensano come te. Che poi l’aggettivo “baciapile” sottenda il retrogrado e il bigotto è un tuo convincimento e non necessariamente quello di chi ti taccia di baciapile. Personalmente mi contento di darti del baciapile! E dell’ ipocrita. E ti spiego il perché.&lt;br /&gt;Dunque, tralasciando le premesse da feuilleton, in una vagina è gioiosamente penetrato un pene, che gocciolando per il piacere emette anche liquido seminale, contenente, quasi sempre, un esercito di spermatozoi.&lt;br /&gt;Costoro, profittando istintivamente della situazione, cominciano a correre, a correre, a correre lungo un percorso accidentato… Il primo di costoro che riesce a catturare un ovulo decreta la morte di tutti gli altri competitori: una vera e propria strage, gamete massacre! Il vincitore dell’agone genera così una “vita”, che da quel momento è, per voi, “sacra”.&lt;br /&gt;Non è cioè sacra quando è voluta, consapevolmente creata, amata. Quella vita non è più sacra quando si aggirerà per le strade plagiata da miraggi d’ogni genere, brutalizzata dalla vita, dalle guerre, dalle malattie, dalle carestie, dal disamore, dall’egoismo, dalla grassazione, dalla fame, dalla droga, dalla schiavitù sociale e psicologica, dall’inquinamento…E’ sacra per il sol fatto che due gameti si sono incontrati in un utero, due gameti appartenenti magari a due persone che a tutto pensano meno che a prolificare, hanno cincisquigliato un poco e, zac!, voici la vie!&lt;br /&gt;Ecco la vita, sacra! Sacra perché di un essere superbamente definito dai suoi consimili creato da Dio, a Sua somiglianza.&lt;br /&gt;L’Uomo, dunque, sedotto dalla sua stessa superbia, si autodefinisce simile a Dio e si immedesima tanto in quel ruolo immaginato, e completamente dissociato dalla sua infinitesima realtà, da supporre di essere l’amplificatore della Sua Parola e il testimone della Sua Volontà. Travolto da questo delirio non esita a classificare inferiori tutte le altre forme di vita al punto di pretendere di indicare chi è degno di vivere e chi no, anche se suo simile, come in guerra, per esempio, con la benedizione del cappellano militare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - Che l'aborto sia un omicidio non è solo «quello che penso»: è una verità oggettiva, sperimentalmente verificabile da chiunque, basta, ripeto, osservare un'ecografia. L’ecografia dice che la vita è già cominciata e che - come dimostrano tutti gli studi medici in materia - ripeto medici, non teologici - ha già una sua particolarissima autonomia, tanto che interagisce con la mamma e prova sensazioni positive o negative che lo segneranno anche dopo la nascita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Patetico! Ti preoccupi del fetolino che interagisce con la mamma, magari incazzata perché c’è “rimasta”, e non ti preoccupi del probabile fetente che diventerà il fetolino in un clima privo d’amore Davvero patetico questo Brambilla, che, repetita iuvant, ci tiene a precisare che non è la teologia (davvero?) bensì la scienza a dimostrare la fondatezza dell’affermazione che ove c’è una gravidanza umana appena avviata c’è vita, sacra, a prescindere ovviamente dal fatto che quella “vita” è embrionale, appena abbozzata, biologicamente del tutto imprevedibile, tant’è che il Diritto Umano non considera l’embrione un individuo…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - …e poi fa veramente tristezza sentir ripetere ancora oggi che «solo la donna ha il diritto di decidere». È fin troppo facile rispondere a queste persone che anche loro furono embrioni, e che oggi non potrebbero dire quello che dicono se le loro madri avessero deciso che eliminarle era un «diritto». Basta ipocrisie, qui non è in gioco solo la libertà della donna: è in gioco anche la libertà di esistere a chi c'è già.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Vale a dire che un uomo, che ha condiviso con una donna momenti di piacere acquisisce il diritto di disporre del contenuto dell’utero della sua, magari occasionale, compagna, indipendentemente dalla volontà di quest’ultima di desiderare un figlio, di coltivare un progetto di maternità, di gestire il suo nuovo stato, di amarne la creatura, di crescerla, educarla e accompagnarla alle soglie della maturità.&lt;br /&gt;Tu dici che quelli che non ci sono avrebbero potuto esserci se quelli che ci sono non avessero loro impedito di esserci. Loro, cioè quelle che ci sono, non hanno nessun diritto di stabilire cosa e chi deve stare dentro alla loro pancia per una semplice questione di gratitudine verso chi, potendo, non li ha a sua volta eliminati quando erano embrioni. E’ così? Ma l’embrione ha il diritto di nutrirsi di quel corpo, il diritto di crescere in quel corpo, se l’anima di quel corpo, la sua psiche, non lo ama, non lo vuole, non vuole o non può essere il suo nido d’amore?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - La vita umana, anche se embrionale è sacra, è inviolabile! Per questo motivo, credo che sia sbagliata perfino la posizione di quei cattolici che dicono: «applichiamo la 194 anche nella sua parte che tutela la gravidanza». Sì, so perfettamente che la 194 prevede norme che incentivano la donna in difficoltà a scegliere la strada giusta, che è quella di non sopprimere il bambino. E so perfettamente, anche per esperienza familiare, che negli ospedali e nei consultori pubblici chi cerca di applicare quelle norme è ostacolato, quando non insultato come «terrorista», da chi sponsorizza la soluzione più veloce, che è l'aborto.&lt;br /&gt;Ma, anche se nella 194 c'è questa parte «buona» da valorizzare, penso che quella legge sia intrinsecamente sbagliata, perché rende legale un omicidio. Si obietta che prima si abortiva lo stesso, e in condizioni più pericolose per le donne. Vero. Ma a quella piaga si sarebbe dovuto reagire facendo di tutto per impedire situazioni del genere e aiutando le mamme in difficoltà: non legalizzando l'errore. Anche i furti, gli stupri e le rapine in villa esistono: ma nessuno si sogna di risolvere il problema rendendoli legali e controllati dallo Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Non ci sono dubbi: i legislatori dovrebbero ispirarsi ai tuoi principi guida, moderno Solone capace di dirimere gli insanabili contrasti tra guelfi e ghibellini della 194.&lt;br /&gt;Se ti avessero interpellato oggi migliaia di spledidi bimbi ignudi e infangati guazzerebbero felici nella monnezza partenopea, intenti alla separazione differenziata, trovando poi, a sera, riparo nelle cartonville graziosamente disposte attorno alle discariche “volontarie”, risolvendo contemporaneamente numerosi problemi: natalità (a iosa), crescita (all’aria aperta), nutrizione (residui organici, roditori e volatili), istruzione (rigorosamente ecologica) e occupazione (dalla raccolta differenziata a camorrista industriale polisettoriale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - Che sia chiaro, chiarissimo: io non voglio che la donna che abortisce vada in galera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Ma che bravo che sei! Possiamo però lapidarla simbolicamente coperta da un burka, non trovi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - No, non trovo! Tuttavia ritengo che il danno della 194 non sia la sua incompleta applicazione. Il danno è che ha confuso le coscienze, ha creato falsi alibi, insomma ha instillato in molte donne (e in molti uomini: perché non dimentichiamoci che, così come si genera in due, si abortisce in due) la convinzione che l'aborto, se lo Stato lo consente, non è poi così sbagliato. È questa la colpa grave, gravissima, della 194, anzi di ogni legge che permette l'interruzione di gravidanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Quindi secondo te le donne che abortiscono lo fanno perché convinte che in fondo non è sbagliato visto che lo Stato (sic!) lo consente. E’ evidente che tu sei ispirato da una concezione genitoriale dello Stato, una sorta di rigido educatore-padre-padrone che può permettere o vietare anche comportamenti personali che nulla hanno a che vedere con gli interessi della collettività.&lt;br /&gt;Ma questa è una storia che somiglia a un’altra, la storia di una potente lobby che con una opera plurisecolare di mistificazione dei fatti ha plagiato le coscienze di miliardi di individui terrorizzandoli con la visione di eterne punizioni divine per meglio assoggettarli al potere di una aristocrazia confessionale assoluta con la complicità di prestanomi della aristocrazia politica…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - …di cui non me ne frega niente! Qui si tratta di affermare un principio incontestabile, e cioè che un omicidio non può essere considerato lecito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Dunque secondo il tuo “Corpus Iuris Civilis” l’aborto è un omicidio. Secondo te, novello Lex Latorem, il Codice Penale della Repubblica Italiana è incompleto e deve essere riformato alla luce della moderna Filosofia del Diritto Brambilliana: chi abortisce commette un reato. Però la rea non và in galera, magari condannata alla Ius Primae Aborior, pena per la quale la rea stessa deve essere rifecondata al cospetto di una corte che controlli l’esecuzione della sentenza. Manca il boia: ma non credo che costituisca una difficoltà, oiboh!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. BRAMBILLA: - Mi inquietano anche certe prudenze della Chiesa. Con tutto il rispetto, non capisco come mai sia così intransigente sulle unioni civili, e timorosa nel chiedere l'abolizione della legge sull'aborto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - Qui ci vuole uno della tempra di Bagnasco…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M.BRAMBILLA: - Ci scandalizziamo per la pena di morte e la fame nel mondo, ma forse la nostra generazione sarà giudicata soprattutto per aver eliminato, con la benedizione della legge e con la quieta coscienza del mondo perbene, cinquanta milioni di bambini all'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TATARANCHIU: - &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ma famme 'o piacere!!!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; Dunque non dobbiamo scandalizzarci per la pena di morte e la fame nel mondo, causa della morte di un bimbo ogni minuto. Dobbiamo invece scandalizzarci per ciò che avviene nel nostro letto, quando ci si ama e ci si vuole semplicemente e naturalmente donare l'uno l'altra, unendo i corpi con l'intento di giungere al piacere, quel piacere che lenisce e infonde forza all'umano agire, che rende grande e irrinunciabile l'amore, quello vero, supremo equilibrio di tensione fisica, umori, sensazioni e pensieri, cioè la fucina della Poesia, l'alito divino dell'Umanità!&lt;/li&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-52407362920248297?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/52407362920248297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=52407362920248297&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/52407362920248297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/52407362920248297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/01/paralipomeni-della-gametomachia_19.html' title='PARALIPOMENI DELLA GAMETOMACHIA'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-6688694642218886571</id><published>2008-01-14T21:05:00.000-08:00</published><updated>2008-11-18T22:26:13.728-08:00</updated><title type='text'>NAPULE, A MONNEZZA E ' O PRESIDENTE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-pfvLCqtzEk/R5eDnCdehmI/AAAAAAAAADA/yPzPIMrPUjM/s1600-h/in119xyhX_20080119.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158736604874835554" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_-pfvLCqtzEk/R5eDnCdehmI/AAAAAAAAADA/yPzPIMrPUjM/s400/in119xyhX_20080119.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ipse dixit: &lt;strong&gt;l'emergenza rifiuti&lt;/strong&gt;, sostiene il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, &lt;strong&gt;"ha preso un rilievo al di là di ogni giusta misura"&lt;/strong&gt;, &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;soprattutto per quanto riguarda il rilievo mediatico che ha avuto nella stampa di tutta Europa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Eggià!, perché ogni &lt;strong&gt;&lt;em&gt;scarrafone è bello ‘a mamma soia &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;direbbe il mio amico Gennarino Esposito! Ed è per amore filiale che un uomo di così alta levatura morale e politica come Napolitano fà quella sorprendente e surreale affermazione ?&lt;br /&gt;Oggi mi sento velenoso suocero di questa sposa fedifraga dei miei ideali che è Napoli, città che prima ti parla seducente di amore, gioia e poesia, ti racconta la sua fiaba con la sua musica e con scenari di indicibile bellezza e poi ti precipita in una voragine di putridume indegna perfino del bordello di una baraccopoli.&lt;br /&gt;Oggi svegliarsi a Napoli è come uscire dal sogno dell’ “Amor che move il sole e l'altre stelle” e ritrovarsi nel girone dantesco della merda, che soffoca questi dannati della Terra, i napoletani, vittime e carnefici tutti.&lt;br /&gt;Qualche decennio fa era corrente dire irridendo “ vedi Napoli e poi muori…p’ ‘a puzza! Zam zam”! Segno che a Napoli, e dintorni, il pattume la faceva già da padrone: questo è un ricordo ben vivo in me.&lt;br /&gt;Però bastava salire al promontorio del pino marittimo, anche quello poi martoriato e decorato con immondizia, e un’onda perdonante ti colmava l’anima alla vista di quel golfo azzurro azzurro, del Vesuvio, dei gabbiani, delle navi che immaginavi colme di migranti felici che tornavano alla Terra cantando “chisto è ‘o paese d’ ‘sole”.&lt;br /&gt;La città che ho più volte visitato nell’ultimo mezzo secolo non è mai stata un modello di armonia architettonica e urbanistica, di vivibilità, così ferita dall’indifferenza dei suoi abitanti per le offese ad essa arrecate dalla sua classe dirigente, suoi predatori, suoi papponi.&lt;br /&gt;L’immagine che ho adesso di Napoli è come quella di una femmina ancora sensuale e in fondo gentile, costretta a prostituirsi da prolifici e violenti prosseneti, ma che ancora vorrebbe parlarti di ciò che è rimasta dentro, nonostante tutto.&lt;br /&gt;Del resto, come in &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Napule ca’ nun more&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, oltre un secolo fa, a Napoli e in tutto il mondo la gente cantava:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Chisto è Napule, / paese ca nun more... / ch'arrassumiglia â femmena: / ammore e tuósseco / ce sape dá!&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ora però &lt;strong&gt;&lt;em&gt;l’ammore &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;è appassito e &lt;strong&gt;&lt;em&gt;‘o tuosseco&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; scorre ovunque a fiumi, dentro e fuori. Il lato oscuro ha preso il sopravento sulla forza, parafrasando George Lucas, che rendeva questa città unica al mondo per la sua storia, la sua arte, la sua musica, il suo sole, le sue bellezze naturali, la sua gente.&lt;br /&gt;“ &lt;strong&gt;&lt;em&gt;‘O tuosseco&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; “ non è solo il particolato o la diossina o le trasudazioni di liquame tossico delle discariche abusive e dei centri di raccolta delle ecoballe, bensì l’intreccio di responsabilità, comportamenti, dolose o colpose omissioni, complicità, omertà, incapacità, corruzione, avidità che formano il tessuto di tutta la società dirigente campana, lo specchio più sofferente di una nazione allo sbando.&lt;br /&gt;Una città che sembrava intravedesse il recupero di quella identità nobile e fiera che un tempo pur ebbe e che ora invece mostra impietosamente le piaghe purulente di un morbo morale e materiale devastante.&lt;br /&gt;Le parole di Napolitano, il lamento del figlio più rappresentativo di questo bel suol d’amore che era Napoli, sono solo un sobrio ma non riuscito tentativo di nascondere la sua vergogna per queste sue immonde piaghe, che non riesce a mascherare il dolore per la propria impotenza di fronte a questa nobile città che si spegne tra miasmi, fatiscenza e l’indifferenza dei più, l’indifferenza della rassegnazione.&lt;br /&gt;E ‘o Presidente non ha la forza di guardare quelle piaghe e non rimane, scappa, il dovere istituzionale esige la sua alta presenza. Ha però la forza di dire: l'emergenza rifiuti "ha preso un rilievo al di là di ogni giusta misura" come dire che si è esagerato, che lo scherzo è andato oltre le intenzioni e che certi suoi fratelli, ah! birboncelli, hanno sì sbagliato, ma vanno perdonati e non privati per così poco della cena e della chiave di casa (e della cassaforte, ora vuota).&lt;br /&gt;Ma intanto la grande madre muore mentre alcuni suoi miserabili figli bisticciano trafugando l’eredità, sordi ai fievoli lamenti della moribonda.&lt;br /&gt;Altri figli, quelli da sempre emarginati, ghettizzati, gli “esposti”, i “teppisti”, come li chiamano i “legittimi” intenti a rubare l’oro di famiglia, quelli si incazzano di fronte all’indecenza, protestano, incendiano, aggrediscono, combattono.&lt;br /&gt;E si sa, il mondo è fatto così. Può succedere che i “teppisti” prendano il sopravento, e facciano fuori i “legittimi”&lt;br /&gt;Poi magari mammà guarisce, riprende a prolificare e per un po’ tutti diranno quanto è bella mammà appressandosi a succhiarle il latte dalle mammelle rifiorite, lasciando ancora a monnezza per le strade, nominando un nuovo presidente e…&lt;strong&gt;&lt;em&gt;chista è Napule paisà&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-6688694642218886571?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/6688694642218886571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=6688694642218886571&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/6688694642218886571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/6688694642218886571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/01/napule-monnezza-e-0-presidente.html' title='NAPULE, A MONNEZZA E &apos; O PRESIDENTE'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-pfvLCqtzEk/R5eDnCdehmI/AAAAAAAAADA/yPzPIMrPUjM/s72-c/in119xyhX_20080119.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-1713443736786606974</id><published>2008-01-14T08:25:00.000-08:00</published><updated>2008-01-14T08:26:57.168-08:00</updated><title type='text'>LETTERA APERTA ALL'ONU</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Egregio Signor Segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;un criminale condannato a 25 anni di carcere per omicidio è deputato del nostro parlamento ed è il promotore della moratoria sulla pena di morte adottata dall’assemblea che Ella presiede.&lt;br /&gt;Quest’uomo, insieme a tutti i politici che hanno fatto parte della commissione italiana per la promozione della moratoria sulla pena di morte, autentici sepolcri imbiancati, al solo scopo di acquisire “meritevole” visibilità agli occhi dell’ ingenuo elettore italiano, si vantano, con la complicità di tutti i media prezzolati e schierati, di aver conseguito “per l’Italia” un imperituro successo, vanto che contano di spendere furbescamente nella ormai imminente lotta elettorale.Questi politici, molto ben nutriti ed affrancati da ogni bisogno, grazie ad un perverso meccanismo di rimborso elettorale che ha sostituito, con un furbesco colpo di mano di tutta la classe politica italiana, il famigerato finanziamento pubblico dei partiti, abrogato con un referendum, sono adusi a occuparsi di come la Cina amministra la propria giustizia penale, levando alta la loro indignazione, ma senza muovere un dito verso coloro che in Italia condannano a morte occupati e disoccupati, sfrattati, vittime di delinquenti comuni, e quant’altri non fanno parte stabile del corrotto sistema.Signor Ban Ki- Moon, non metto in discussione il sacro valore di ciò che l’ONU ha deliberato, ma è mio intento richiamare la Sua attenzione e l’attenzione di tutti i Membri dell’Assemblea che l’operato dell’Italia non è la traduzione della cultura della redenzione intrinseca al pensiero del nostro grande Beccaria, bensì un ben orchestrato tentativo di fare polvere per nascondere le piaghe del malessere della nostra Nazione che vanta, solo per fare un solo esempio, il più imponente corpo di polizia del mondo e la più agguerrita organizzazione criminale del pianeta, che prospera grazie all’indifferenza delle Istituzioni i cui rappresentanti – spesso corrivi , quando non complici - chiacchierano, dibattono, recitano e poi richiaccherano senza risolvere sostanzialmente nulla.DA QUALCHE PARTE SI LEGGE CHE L’ITALIA È UN PAESE IN DECLINO: NON E’ VERO! E’ ROVINATA, IRRIMEDIABILMENTE ROVINATA, COSI’ COME SEMPRE HANNO PRECONIZZATO UOMINI DI TEMPRA ECCEZIONALE CHE SONO MORTI ASSASSINATI GRAZIE ALLA COLPOSA COMPLICITA’ DI QUELLA GENTE CHE ORA MENA VANTO DI AVERE VINTO LA BATTAGLIA SULLA PENA DI MORTE SEDUTI SULLA BARA DI QUEI MARTIRI.So che Lei non ha poteri di intervento sulle “cose” italiane, però confido nel fatto che Ella, nel presiedere i lavori dell’Assemblea, possa con fermezza richiamare l’ Italia al rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, del &lt;a title="Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Patto_internazionale_sui_diritti_economici%2C_sociali_e_culturali&amp;amp;action=edit"&gt;Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali&lt;/a&gt;, del &lt;a title="Patto internazionale sui diritti civili e politici" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Patto_internazionale_sui_diritti_civili_e_politici&amp;amp;action=edit"&gt;Patto internazionale sui diritti civili e politici&lt;/a&gt; e della nostra Costituzione, dove la presenza di postille, distinguo e prescindimenti ne impediscono scientemente la piena attuazione.&lt;br /&gt;Pensi che in Italia c’è chi si commuove alla notizia dei martiri iraniani vittime dei fondamentalisti ayatollah, ma pochi si indignano di fronte alle ingerenze degli ayatollah nostrani, che vero è che non emettono fatwe, ma scomunicano, delegittimano, calunniano chi non è d’accordo con loro, senza fare una piega sulle loro discutibili sentenze di divorzio pronunciate – occhio al marchingegno – dal Tribunale della Sacra Rota, distaccamento in Terra del Tribunale di Dio!&lt;br /&gt;Qui ormai tutti sono contro tutti e l’unica cosa che si capisce è che ognuno bada ai fatti propri: chi può lotta, chi non può soccombe nell’indifferenza generale, se la sua tragedia non si presta ad essere in qualche modo strumentalizzata da una delle fazioni in lotta.Per favore, Signor Ban Ki-moon, indica un’assemblea speciale dedicata alla commemorazione delle Dichiarazioni Universali, cui anche l’Italia ha aderito, e all’avvio di una nuova moratoria: quella sulla legalità democratica.&lt;br /&gt;Signor Ban Ki-moon, l’Italia è a un bivio! Forse un Suo provvido intervento può impedire la completa deriva del mio amato Paese, la guerra civile, il bagno di sangue.Grazie per l’attenzione, semmai riuscirà a leggere questa perorazione, e mi ritenga a Sua disposizione per provare documenti alla mano ciò che in questa lettera sostengo e sosterrò in qualunque altra circostanza sarò chiamato a fare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-1713443736786606974?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/1713443736786606974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=1713443736786606974&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1713443736786606974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1713443736786606974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/01/lettera-aperta-allonu.html' title='LETTERA APERTA ALL&apos;ONU'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-495519434614874745</id><published>2008-01-13T07:16:00.000-08:00</published><updated>2008-01-23T10:49:10.217-08:00</updated><title type='text'>ME VOIO FA' 'NA CASA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"Credo che non ci sia sogno più bello di un mondo dove il pilastro fondamentale dell’esistenza è la fratellanza, dove i rapporti umani sono basati sulla solidarietà, un mondo in cui siamo tutti d’accordo sulla necessità della giustizia sociale e ci comportiamo di conseguenza"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Certi personaggi fanno aimè sfoggio d’amor di patria e di posticcio spirito democratico appellandosi alla Costituzione Italiana, certamente coacervo di nobili enunciazioni e “vessillifera” di sacri simboli, forse letta, forse anche studiata, ma probabilmente non ben compresa.&lt;br /&gt;Che la Costituzione Repubblicana rappresenti, per usare una locuzione di moda, un segnale di discontinuità rispetto al passato monarchico-fascista non c’è dubbio.&lt;br /&gt;In essa i nostri Padri Costituenti vollero sciogliere le tensioni ideali, le ansie e le sofferenze di una classe negletta al regime fascista di allora e che aveva nel cuore l’ideale repubblicano del popolo sovrano, quale comunità, però, di individui liberi da sudditanze e sodale.&lt;br /&gt;Ora un’attenta analisi della Costituzione della Repubblica Italiana rivela le incongruenze tra quanto conclamato in linea di principio e quanto attuato in termini di “guadagno” democratico delle nostre istituzioni.&lt;br /&gt;Se per democrazia si vuole superficialmente intendere il mero dovere-diritto di votare proprio non ci siamo: questo è un concetto insolentemente riduttivo.&lt;br /&gt;Meno che mai ci siamo sotto il profilo della partecipazione alla gestione della res pubblica, perché voto e gestione della res pubblica sono, allo stato, ampiamente manipolati dai partiti e dai loro caporioni con la connivenza dei loro mentori, dei loro sponsor, dei loro gregari (eletti), loro grati per il seggio parlamentare ottenuto, che, in Italia, si sa, equivale a un a vera e propria lotteria, indelebile offesa della buona fede dell’elettore ( il parlamentare italiano è il più pagato e privilegiato del mondo intero). Il principio fondamentale della nostra Carta Costituzionale recita:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Che solenne affermazione! Peccato che, quanto a sovranità del popolo, la storia recente di importanti referendum dimostra l’infondatezza dell’enunciato (finanziamento pubblico dei partiti, sistema nominale e maggioritario di rappresentanza, e via dicendo).&lt;br /&gt;Quanto al lavoro dovremmo chiederlo a quel 60% di giovani meridionali e isolani perennemente disoccupati un parere sull’attendibilità della premessa;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo,) sia come singolo, sia nelle forme sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Qui mi vien di piangere e ridere insieme. Piangere perché non ci si può non commuovere leggendo una enunciazione così carica di cristiano impegno a prevenire e lenire le sofferenze altrui. Ridere perché quando la si legge, l’enunciazione, e ci si guarda attorno si coglie amaramente un senso, neanche tanto sfumato, di presa per i fondelli, certamente non voluta dai padri costituenti, ma dai loro “disattenti” eredi sì!, che della Costituzione Repubblicana ne hanno fatto e continuano a farne carta igienica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Sulla pari dignità sociale ho “qualche” dubbio, ma sull’uguaglianza davanti alla legge nessuno. Un magistrato, infatti, dovrebbe spiegarci come fa un povero cristo, convenuto in giudizio, ad esempio, per intimazione di sfratto, a competere con il locatario e a sostenere spese giudiziarie e legali sempre molto consistenti, mai al di sotto di migliaia di euro, e certamente non alla portata di chiunque. E’ evidente che solo chi ha denaro può borrellianamente resistere, resistere, resistere in condizioni di eguaglianza davanti alla legge. L’articolo 3 prosegue poi così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Qui bisogna solo complimentarsi con i politici: loro sono riusciti a rimuovere tutti gli ostacoli, i loro, di ordine economico e sociale che limitavano di fatto la loro libertà di gozzovigliare nei ricchi pascoli del privilegio e della furberia, dove brucano a sazietà quelli di “Roma ladrona”, ex-disobbedienti, ex terroristi, corrotti e corruttori (che alla bouvette del parlamento magari bevono il caffè assieme).&lt;br /&gt;Molto bravi i nostri politici, molto solerti e concordi nel riconoscersi prebende, integrazioni, rimborsi spese e quant’altro. Del resto chi li controlla? Non hanno vincolo di mandato, godono di incredibili immunità e una volta eletti stanno attaccati “al posto” con una pertinacia che solo lo scioglimento delle Camere li scolla.&lt;br /&gt;Ma a proposito di ostacoli di ordine economico e sociale (art. 3) che fa la Repubblica Italiana? Ritengo che nessuno osi pensare che non avere una casa non sia un ostacolo di ordine economico e sociale. Ritengo, senza timore di essere smentito, che una persona senza casa, con la prospettiva di un dormitorio pubblico, costretta al randagismo, non possa attendere al suo pieno sviluppo (…) e alla partecipazione (…) all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Mi si dirà che oltre il settanta per cento degli Italiani ha la casa di proprietà. E l’altro trenta per cento? Cavoli loro, no?&lt;br /&gt;Il problema della casa in affitto è stato per lungo tempo uno degli emblemi delle lotte politiche e sindacali, il tema centrale di estenuanti dibattiti politici, sociologici e culturali. Se ne occuparono vari enti, come la GESCAL, l’ IACP, e altri ancora di natura previdenziale, con scarso successo e in un clima di conflittualità che ne favorì la scomparsa. Venne allora promulgata la legge sull’equo canone che non risolse il problema, anzi produsse l’azzeramento del mercato delle case in affitto e la nascita del mercato degli appartamenti ammobiliati e delle locazioni senza regole nei comuni a “bassa densità abitativa”. Allora per stimolare il mercato degli affitti furono creati i “patti in deroga”, una sorta di contratto di affitto condizionato, che non ebbe grande successo. Oggi il mercato delle case in affitto è schizofrenico. Si ritiene che nelle grandi città un appartamento di due stanze da letto assorba l’intero stipendio o quasi di un comune lavoratore. Sicchè per avere un tetto occorrono almeno due stipendi: uno per abitare e uno vivere, in senso omnicomprensivo ovviamente.&lt;br /&gt;Quali le cause di questo disagio che coinvolge non meno di quindici milioni d’italiani e decine di migliaia di senza tetto?&lt;br /&gt;La prima, a mio avviso, risiede nell’improvvido atteggiamento del politico italiano che di fatto del problema oramai se ne disinteressa, salvo a sbandierarlo quando gli fa comodo in occasione delle tornate elettorali.&lt;br /&gt;La seconda, sempre a mio avviso, nella miopia degli “ingegneri” della famelica pubblica finanza, che pervasi da sacro fuoco fiscale tassano tutto ciò che si vede, dopo aver tassato persino Biancaneve e i sette nani.&lt;br /&gt;La terza, ma non meno importante, è da ascrivere alla distorta cultura previdenziale dell’italiano medio che spesso vede nella casa uno strumento di reddito sicuro per gli anni della merla, i più economicamente freddi della vita. Per non parlare poi dei padroni-usurai di case d’affitto degni compari di strozzini o cravattari che dir si voglia.&lt;br /&gt;La pretesa neoliberista che il mercato degli affitti deve autoregolarsi sulla base della domanda e della offerta, così come di fatto sostenuto, promosso e realizzato nientepopodimenochè dal governo delle sinistre democratiche con il congelamento della legge sull’equo canone, equivale alla pretesa di certa parte della classe medica di affidare al libero mercato la cura della salute, ovviamente per esporre alle loro mire speculative la domanda di assistenza medica.&lt;br /&gt;In qualunque paese progredito e civile il libero mercato delle locazioni è regolato o, comunque, calmierato da una robusta offerta pubblica e da un attivo servizio sociale di prevenzione dei disagi abitativi. In Italia, invece, la situazione è la seguente. Chi cerca casa, se insiste, insiste e insiste, prima o poi la trova. E se la trova gli passa la voglia di coronar il bel sogno d’amor e metter su famiglia.&lt;br /&gt;In effetti, oggi, i giovani non sono molto incentivati a crearsi una famiglia perché le prospettive di una sistemazione abitativa della nuova famiglia sono piuttosto scoraggianti.&lt;br /&gt;Allo stato attuale la soluzione più conveniente ( comunque onerosissima) è, potendo, comprare la casa, magari con un mutuo trentennale, rassegnandosi al fatto che il padrone di casa è la banca fin tanto che non si è rimborsato il prestito.&lt;br /&gt;E gli sfrattati? Questa è una vera e propria tragedia, la prova provata della strafottenza e della incapacità dei pubblici amministratori di casa nostra. In Italia essere sfrattato è come dire delinquente. C’è però una differenza: il delinquente dorme in un letto di una cella riscaldata e quasi confortevole, lo sfrattato può invece contare sul dormitorio pubblico (se c’è), oppure sulle panchine dei parchi, in estate, sui marciapiedi, dove può allestire un talamo di cartone con tanto di soffitto, negli anfratti degli edifici pubblici, delle stazioni ferroviarie, delle metropolitane e via dicendo. Ovviamente ci sono sfrattati di classe superiore, cioè quelli che hanno un’autovettura: un vero e proprio appartamento!&lt;br /&gt;Ma per comprendere appieno il senso di questa tragedia vi racconto cosa succede ad uno sfrattato. Prima, durante e dopo.&lt;br /&gt;Prima. Nella vita può capitare di tutto, non è solo un modo di dire. Si può per pura sventura perdere tutto e diventare indigenti e, quindi, candidati allo sfratto. Succede che il padrone di casa, avendone facoltà, può intimare lo sfratto all’inquilino moroso, che se non paga, entro il termine stabilito dal giudice, i canoni d’affitto pregressi, oltre alle onerosissime e ingiustificate spese di giudizio, si vede convalidare lo sfratto entro un termine di “grazia” di tre mesi.&lt;br /&gt;Durante. Di fronte a questa prospettiva che può fare uno sfrattato senza mezzi di sostentamento se non rivolgersi, come suggerisce indirettamente la Costituzione Repubblicana, al sindaco della propria città? Il sindaco attiva (?) prontamente i Servizi Sociali mettendo a disposizione dello sfrattato senza mezzi di sostentamento un assistente sociale, in genere dipendente del municipio.&lt;br /&gt;L’assistente sociale convoca, di norma, lo sfrattando entro i quindici giorni successivi: se lo sfrattando nel frattempo muore di fame… l’appuntamento viene annullato. Avanti un altro!&lt;br /&gt;Il giorno dell’appuntamento, in un confortevole studio che dà subito una sensazione molto tranquillizzante di sazietà (dei dipendenti comunali) ti viene detto che il Municipio può fare ben poco - la casa è sicuramente esclusa perché non ce né – e, al massimo, può erogarti un piccolo contributo, pagare le bollette dell’ elettricità e del gas fin quando non ti troverai sul lastrico.&lt;br /&gt;Dopo di che – “…non si preoccupi perché l’esecuzione forzata ha i suoi tempi e lei ha tutto il tempo di liquidare quello che ha per fare un pò di quattrini. Qualcosa, ma non più di tanto, la mettiamo noi, ma la casa deve trovarsela lei, ai prezzi di mercato. Noi non possiamo fare più nulla, non perché non vogliamo, ma proprio perché abbiamo poche risorse!. Più in la potrà concorrere all’assegnazione del sussidio, senza nessuna garanzia però” – dopo di che, dicevo, lo sfrattato potrà pur sempre fregiarsi del titolo di “barbone” ed esercitare il diritto di stanziamento ovunque gli aggrada, senza pagare tasse, diritti e altre gabelle. Questa si che è libertà! Comunque una firma qui e una là, codice fiscale e carta d’identità e il gioco è fatto.&lt;br /&gt;Dopo. Qualche mese dopo arriva il “contributo”, appena sufficiente a fare due o tre volte la spesa al mercato!&lt;br /&gt;E maneggiando il “contributo” ricordi amaramente le parole della Costituzione Italiana, l’articolo 4 dei Principi Fondamentali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(…) E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E ricordi gli “onorevoli” impegni che la Repubblica Italiana assume anche a tuo nome nell’assicurare pace e assistenza sociosanitaria alle popolazioni balcaniche, afgane, irakene, libanesi, mentre ti lascia in merda.&lt;br /&gt;E non puoi fare a meno di pensare che certi alienati occupanti gli scranni parlamentari pretendono di riempire le nostre strade di torme di diseredati che se non delinquono è perché sono in carcere mantenuti a caro prezzo dalla collettività italiana ( non meno di trecento euro al giorno! )&lt;br /&gt;Il fare di questi stravaganti evoca quel figuro del coatto di quartiere che per fare bella figura con gli amici offre il caffè a tutti, presta la macchina col pieno (sennò che amico è?) e lascia la moglie e i figli senza un soldo.&lt;br /&gt;E a casa propria cosa succede? Ogni giorno centinaia di onesti italiani chiedono invano sovvenzioni alle proprie municipalità per sopravvivere ignari che è più facile avere contributi sociali se hai un parente stretto in galera o se sei un terrorista di un paese straniero: i nostri br non sono di qualità, quindi a cacare!&lt;br /&gt;Migliaia di onesti italiani sono da anni in graduatoria per avere una casa popolare che, in molti casi, vengono assegnate a stranieri sulla base di criteri preferenziali molto discutibili. Non sarebbe ora di finirla con questo minuetto di imbecillità istituzionali?&lt;br /&gt;In Italia abbiamo tanti di quei problemi da risolvere che conviene fare gli svizzeri. Avete mai visto uno svizzero impegnato in missione di “pace” ? Mai sentito il governo svizzero proporsi come mediatore di contese internazionali? Mai visto una città svizzera diventare teatro di incontri vertenti su conflitti di altri paesi? La Svizzera però non fa guerre da circa duecento anni, è una minicomunità europea di successo ante litteram, fanno referendum senza trucchi e sono molto accorti nell’ospitare gente: loro vogliono solo gente che lavora, piglino i loro soldi e si rechino subito a casa loro, comunque e maggior ragione se disoccupati. L’hanno fatto con noi italiani per decenni e nessuno si sogna di dire che la Svizzera non è un paese democratico.&lt;br /&gt;E’ bello riempirsi la bocca di “vogliamoci bene” a spese della famiglia senza personalmente farsi mancare niente. Così mi appaiono certi nostri parlamentari che per apparire cosmopoliti, capaci di elevati e nobili pensieri, ci portano via la “nostra” minestra per darla ai loro “loro” amici, senza rinunciare a cento euro dei loro opulenti emolumenti, i più consistenti al mondo.&lt;br /&gt;E’ ora di finirla, Fratelli d’Italia! E’ ora di dire a questa gente che pretende di rappresentarci di fare le persone serie, di guadagnarsi lo stipendio lavorando davvero senza perdere tempo a spaperuttare sui problemi degli altri popoli trascurando i problemi del proprio Paese.&lt;br /&gt;Questa gente, questi nostri riottosi, indisciplinati e menefreghisti dipendenti, che spesso si fregiano immeritatamente del titolo di “onorevole”, devono fare una sola cosa onorevole: onorare la Costituzione della Repubblica Italiana! Non “adeguarla”, non “modificarla”, non “cambiarla”, bensì darne piena attuazione.&lt;br /&gt;Come? Innanzi tutto interpretandola correttamente, cioè alla lettera, perché la sua formulazione è chiara, inequivocabile, ed è ispirata da un principio sociale universale: il rispetto dell’Uomo, della sua Identità, dei suoi Valori, della sua aspirazione alla Felicità, della sua aspirazione alla Serenità.&lt;br /&gt;Principio sociale universale che si concreta nella pace sociale, nell’effettiva eguaglianza di tutti di fronte a tutte le istituzioni e a tutti gli istituti, nella eliminazione di privilegi, sbarramenti, condizioni e, soprattutto, nel divieto di speculazioni basate sui bisogni fondamentali del cittadino, cioè casa,nutrizione, lavoro, istruzione e salute.&lt;br /&gt;Casa perché è sopratutto nella propria casa che il cittadino svolge la sua personalità attraverso la forma sociale principe: la famiglia. Casa perché è nella propria casa che il cittadino s’imbeve di quei valori che ne determineranno i comportamenti sociali. Casa perché è nella propria casa che l’uomo ritrova se stesso, il senso del suo valore, della sua dignità e del rispetto di sé.&lt;br /&gt;Cos’è un uomo senza casa? Uno sbandato, un reietto, una mina vagante, una umiliazione collettiva ( come non sentirsi umiliati da un mendico che girovaga tra i simboli dell’opulenza? O che rovesciato sul selciato mostra un barattolo con qualche centesimo tra l’indifferenza della gente che gli passa accanto? ).&lt;br /&gt;La casa è quindi la precondizione dell’equilibrio sociale, che non può essere compromesso da intenti speculativi.&lt;br /&gt;Per questo motivo il saggio governante deve promuoverne le forme di accesso privilegiando, attraverso la fiscalità, le scelte improntate all’economia e alla cooperazione, vale a dire residenze dignitose e autoprodotte in economia.&lt;br /&gt;Il saggio governante deve intervenire per disincentivare la locazione speculativa e premiare, sempre attraverso la fiscalità, la locazione sociale, ovvero regolamentata.&lt;br /&gt;La rivalorizzazione della legge sull’equo canone attraverso l’incentivazione fiscale è il primo passo. La proprietà immobiliare che affitta a equo canone deve essere esentata dal pagamento dell’ imposta comunale sugli immobili, deve essere esentata dalla tassazione del reddito immobiliare, deve godere di uno speciale regime fiscale incentivante l’investimento immobiliare sociale.&lt;br /&gt;D’altra parte ciò che lo Stato perderebbe in termini di gettito fiscale lo risparmierebbe evitando di investire nella costruzione di alloggi popolari.&lt;br /&gt;Il calcolo del canone di locazione deve tenere conto del reddito medio netto del contribuente italiano affinché il rapporto tra canone locativo e reddito non superi la soglia di un quarto.&lt;br /&gt;Ai Comuni e alle Province deve essere poi consentita la facoltà di requisire temporaneamente unità abitative sfitte per destinarle all’uso sociale, contro equo indennizzo naturalmente, così come avviene per le espropriazioni per pubblica utilità.&lt;br /&gt;Ovviamente il proprietario di un immobile non è obbligato a locare il proprio bene a equo canone. Nel qual caso non godrà di nessun vantaggio fiscale.&lt;br /&gt;Comunque penso che al problema casa il legislatore dovrebbe dedicare un Testo Unico che ne inquadri la complessa problematicità e offra un corpus legis coerente e costituzionalmente ineccepibile, suscettibile di adeguamenti alle realtà in divenire.&lt;br /&gt;Bilanciando i “pro” e i “contro” i vantaggi per la collettività sarebbero, penso, considerevoli. Certamente si avrebbe un maggior numero di matrimoni, e aumenterebbe la natalità.&lt;br /&gt;Forse la manodopera potrebbe essere di nuovo attinta ai bacini tradizionali, quali il nostro Mezzogiorno e le Isole, capaci di offrire ottimi operai che troverebbero conveniente il trasferimento in altre parti d’Italia.&lt;br /&gt;A chi obietta che, disincentivando gli investitori immobiliari, ne risentirebbe l’industria delle costruzioni dico subito che è un falso problema perché le moderne tecnologie costruttive consentono comunque buone redditività, soprattutto se defiscalizzate.&lt;br /&gt;Una cosa è comunque certa: il mercato immobiliare si sgonfierebbe e cesserebbe di essere pascolo di mantenuti a vita dai conduttori dei loro appartamenti.&lt;br /&gt;Questi parassiti che vivono di “rendita passiva” scoprirebbero così che far fruttare i propri soldi in un’altra maniera è più divertente, più frizzante, perché la carica di adrenalina che si sviluppa lavorando sul serio, senza sfruttare i propri simili e chiedendosi se ce la farai a pagare l’affitto col reddito conseguito, è davvero stimolante.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-495519434614874745?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/495519434614874745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=495519434614874745&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/495519434614874745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/495519434614874745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/01/me-voio-fa-na-casa_13.html' title='ME VOIO FA&apos; &apos;NA CASA'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-2292517341952699087</id><published>2008-01-13T06:50:00.000-08:00</published><updated>2008-01-13T06:56:47.258-08:00</updated><title type='text'>" NON ABBIATE PAURA" (Giovanni Paolo II°)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;" Non abbiate paura..." diceva Giovanni Paolo II quando incoraggiava la sua gente e tutti gli oppressi del mondo a ribellarsi all'oppressione delle dittature. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non sono un baciapile attento ai vezzi moraleggianti dei sacerdoti del tempio ma riconosco nell'ardire di quel grande Uomo l'impeto liberatore che fà la storia.&lt;br /&gt;Tutti i giorni leggo e sento sconvolgenti testimonianze che dimostrano che non bisogna avere paura: si deve solo continuare! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Continuare a denunciare gli abusi di certa classe politica e imprenditoriale che va messa alla gogna, va espulsa dalla nostra vita civile, deve essere giudizialmente interdetta dall’amministrare e dall'intraprendere.&lt;br /&gt;Ma se diciamo, accomodanti, di temere e ci nascondiamo, questo è l'insegnamento che fatalmente trasmetteremo ai nostri figli.&lt;br /&gt;Niente paura quindi! Uniamoci al coro delle proteste, scendiamo in piazza, impediamo che con la nuova legge elettorale in progetto facciano piazza pulita dei non piduati, dei non berlusconati, gridiamo forte forte forte "ci avete rotto i coglioni, andatevene via, andate a fareinculo".&lt;br /&gt;Però mettiamoci anche attorno ad un tavolo, magari virtuale, e cominciamo a progettare la società che vorremmo, tracciando solchi invalicabili, pena...certamente non un confronto a "Porta a porta" o a "Ballarò", bensì sanzioni certe, da scontare interamente in modo civile ma inflessibile.&lt;br /&gt;Ho un sogno di equità e giustizia sociale che vorrei condividere con quanti, hanno a cuore la nostra cara e grande Italia, che per quanto irrisa, vilipesa, denigrata, lordata dallo sterco mentale di inimmaginabili lestofanti, è ancora viva e vuole vivere alla grande. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-2292517341952699087?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/2292517341952699087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=2292517341952699087&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/2292517341952699087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/2292517341952699087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/01/non-abbiate-paura-giovanni-paolo-ii.html' title='&quot; NON ABBIATE PAURA&quot; (Giovanni Paolo II°)'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-4405623058469242448</id><published>2008-01-13T03:37:00.000-08:00</published><updated>2008-01-13T03:52:36.808-08:00</updated><title type='text'>IL REGIME CLERICALE (Immanuel Kant)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;"Due cose in vita mi furono sommamente care: il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me." ( Immanuel Kant )&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il regime clericale è dunque la costituzione di una chiesa, in quanto in essa domina un culto feticista, ciò che è da riscontrarsi tutte le volte che non principii della moralità, ma comandamenti statutarii, regole di fede ed osservanze costituiscono la base e l’essenza della chiesa.&lt;br /&gt;Ora ci sono certamente parecchie forme di chiese, nelle quali il feticismo è così vario e così meccanico che sembra quasi debba escludere anche ogni moralità, quindi ogni religione, e debba sostituirsi anzi ad essa, in modo tale da finire molto vicino al paganesimo.&lt;br /&gt;Ma il più o il meno non hanno niente a che fare qui, ove il valore o il non valore dipende dalla natura del principio, che obbliga sopra ogni altro. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando questo principio impone l’umile sottomissione ad un dogma, come culto servile, ma non libero omaggio che si deve rendere prima di tutto alla legge morale, per quanto poche possano essere le osservanze imposte, basta che esse siano dichiarate come assolutamente necessarie perché si abbia comunque una credenza feticista; mediante la quale è governata la moltitudine, che, con la sua sottomissione all’obbedienza d’una chiesa (non della religione) vien derubata della sua libertà morale.&lt;br /&gt;La costituzione di questa chiesa (gerarchia) può essere monarchica, aristocratica o democratica: ciò riguarda solo la sua organizzazione; ma sotto tutte queste forme la sua costituzione è e rimane immutabilmente dispotica. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Là, ove statuti relativi alla fede sono inclusi nel numero delle leggi costituzionali, ivi domina un clero, il quale crede di poter assolutamente fare a meno della ragione ed anche, in fin dei conti, della dottrina biblica, perché esso, come unico autorizzato custode ed interprete della volontà del legislatore invisibile, ha l’autorità esclusiva di regolare le prescrizioni della fede, e, perciò, munito di questo potere, ha la facoltà non di convincere, ma solo di ordinare.&lt;br /&gt;Ora, siccome al di fuori di questo clero, tutti gli altri sono laici (non esclusi i capi della comunità politica), in definitiva, la chiesa domina lo Stato, non propriamente mediante la forza, ma mediante l’influenza sugli animi, ed anche, del resto, mediante il vanto dell’utilità che lo stato, presumibilmente, deve poter trarre da un’obbedienza incondizionata, a cui una disciplina spirituale ha abituato lo stesso pensiero del popolo.&lt;br /&gt;Ma in questo stato di cose, inavvertitamente, l’abitudine all’ipocrisia soffoca la lealtà e la fedeltà dei sudditi, li prepara ad essere scaltri, per fingere di compiere anche i doveri civici; e, come tutte le volte che si parte da principii sbagliati, si ottiene proprio il contrario di ciò che ci si era prefissi.&lt;br /&gt;Il regime clericale è dunque la costituzione di una chiesa, in quanto in essa domina un culto feticista, ciò che è da riscontrarsi tutte le volte che non principii della moralità, ma comandamenti statutarii, regole di fede ed osservanze costituiscono la base e l’essenza della chiesa.&lt;br /&gt;Ora ci sono certamente parecchie forme di chiese, nelle quali il feticismo è così vario e così meccanico che sembra quasi debba escludere anche ogni moralità, quindi ogni religione, e debba sostituirsi anzi ad essa, in modo tale da finire molto vicino al paganesimo.&lt;br /&gt;Ma il più o il meno non hanno niente a che fare qui, ove il valore o il non valore dipende dalla natura del principio, che obbliga sopra ogni altro. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando questo principio impone l’umile sottomissione ad un dogma, come culto servile, ma non libero omaggio che si deve rendere prima di tutto alla legge morale, per quanto poche possano essere le osservanze imposte, basta che esse siano dichiarate come assolutamente necessarie perché si abbia comunque una credenza feticista; mediante la quale è governata la moltitudine, che, con la sua sottomissione all’obbedienza d’una chiesa (non della religione) vien derubata della sua libertà morale.&lt;br /&gt;La costituzione di questa chiesa (gerarchia) può essere monarchica, aristocratica o democratica: ciò riguarda solo la sua organizzazione; ma sotto tutte queste forme la sua costituzione è e rimane immutabilmente dispotica. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Là, ove statuti relativi alla fede sono inclusi nel numero delle leggi costituzionali, ivi domina un clero, il quale crede di poter assolutamente fare a meno della ragione ed anche, in fin dei conti, della dottrina biblica, perché esso, come unico autorizzato custode ed interprete della volontà del legislatore invisibile, ha l’autorità esclusiva di regolare le prescrizioni della fede, e, perciò, munito di questo potere, ha la facoltà non di convincere, ma solo di ordinare.&lt;br /&gt;Ora, siccome al di fuori di questo clero, tutti gli altri sono laici (non esclusi i capi della comunità politica), in definitiva, la chiesa domina lo Stato, non propriamente mediante la forza, ma mediante l’influenza sugli animi, ed anche, del resto, mediante il vanto dell’utilità che lo stato, presumibilmente, deve poter trarre da un’obbedienza incondizionata, a cui una disciplina spirituale ha abituato lo stesso pensiero del popolo.&lt;br /&gt;Ma in questo stato di cose, inavvertitamente, l’abitudine all’ipocrisia soffoca la lealtà e la fedeltà dei sudditi, li prepara ad essere scaltri, per fingere di compiere anche i doveri civici; e, come tutte le volte che si parte da principii sbagliati, si ottiene proprio il contrario di ciò che ci si era prefissi. (I. Kant) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-4405623058469242448?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/4405623058469242448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=4405623058469242448&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/4405623058469242448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/4405623058469242448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/01/il-regime-clericale-immanuel-kant.html' title='IL REGIME CLERICALE (Immanuel Kant)'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-5574873426055239789</id><published>2008-01-13T02:55:00.000-08:00</published><updated>2008-01-14T08:41:45.321-08:00</updated><title type='text'>LO SFRATTO</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;- Signor Giudice, il convenuto non ha pagato l’affitto del trimestre precedente e mostra di reiterare l’inadempienza nel trimestre in corso. Il mio assistito con quei quattro appartamenti avuti in eredità ci vive…il quinto lo abita, il sesto è al mare e il settimo è in montagna…lei capisce, no?&lt;br /&gt;- D’accordo Avvocato, diamo sessanta giorni di tempo al Moroso…&lt;br /&gt;- Presente signor Giudice…&lt;br /&gt;- Ci vediamo qui…diciamo… diciamo&lt;br /&gt;- Ma signor Giudice ho diritto a dire la mia?&lt;br /&gt;- No! Lei deve solo pagare l’affitto…&lt;br /&gt;- Avvocato, lasci parlare l’imputato…cioé…il convenuto! Prego!&lt;br /&gt;- Grazie, grazie signor Giudice! Vede, signor Giudice, io ho una certa età e alla mia età la gente in genere è in pensione. Io per vivere devo ancora lavorare e purtroppo a persone della mia età il lavoro salariato non viene dato…&lt;br /&gt;- Si sbrighi, si sbrighi! Non vede quanti colleghi ci sono dietro di noi?&lt;br /&gt;- Si, certamente, ma, anche lei Avvocato, mi lasci spiegare…&lt;br /&gt;- Ascolti!, lei deve solo pagare l’affitto!&lt;br /&gt;- Avvocato, per favore, lasci parlare il Moroso!&lt;br /&gt;- Grazie, grazie signor Giudice! Dicevo che ora sono disoccupato e se lei convalida lo sfratto io mi trovo in mezzo alla strada…&lt;br /&gt;- Ma non si preoccupi! Ci sono le case popolari…&lt;br /&gt;- Signor Giudice, non ce ne sono, mi creda!&lt;br /&gt;- Ma no che ci sono, stia tranquillo… ci sono, ci sono!&lt;br /&gt;- Guardi che sono stato già al municipio e lì mi hanno detto che non ne hanno di case popolari…&lt;br /&gt;- Mi spiace, questa comunque è la legge ed io devo convalidare lo sfratto. A meno che lei non paghi entro due mesi l’affitto arretrato più le spese.&lt;br /&gt;- Ma scusi signor giudice, ma le spese di una sola udienza sono quasi quanto tutto l’affitto arretrato! Come faccio a pagare?&lt;br /&gt;- Ma tanto non le paga!&lt;br /&gt;- Però se non pago lei mi sfratta…&lt;br /&gt;- Appunto…quindi è meglio che lasci la casa.&lt;br /&gt;- Ma io vado in mezzo alla strada…sono anziano…non ho un lavoro…sono malato… è contro la costituzione!&lt;br /&gt;- Non vorrà mica fare un proclama?&lt;br /&gt;- Lei deve solo pagare l’affitto o…smammare!&lt;br /&gt;- Avvocato, ci vediamo qui fra due mesi, il giorno…ehm…&lt;br /&gt;- Signor Giudice, la prego…&lt;br /&gt;- Allora facciamo tre mesi: è il massimo che posso accordarle, Moroso! Ci vediamo…il 25 aprile no perché è il giorno della liberazione… il 27 aprile, va bene Avvocato?&lt;br /&gt;- Insomma…il mio assistito ci vive con gli affitti! Di questo passo dimagrirà molto, povero ragazzo!&lt;br /&gt;- Un po’ per uno, Avvocato, un po’ per uno! Lei e l’inquilino firmino qui e qui. Avanti un altro.&lt;br /&gt;- Signor Giudice, lei non mi ha fatto spiegare le mie ragioni! Lei ha idea di cosa succede a uno sfrattato?&lt;br /&gt;- Lei pensa di no?&lt;br /&gt;- Non oso pensarlo! Che io debba del denaro al padrone di casa non lo nego, ma che io debba finire sul lastrico e magari morire di fame e di freddo…&lt;br /&gt;- Guardi che adesso viene la primavera, poi verrà l’estate…&lt;br /&gt;- …e poi verrà l’autunno e poi ancora l’inverno, e non mi pare che si muoia di caldo dopo!&lt;br /&gt;- Mi spiace, devo applicare la legge!&lt;br /&gt;- Anche se è palesemente incostituzionale?&lt;br /&gt;- Perché? Lei è un giurista?&lt;br /&gt;- No, non sono un giurista e non occorre esserlo per accorgersi che il diritto di proprietà non può sopraffare il diritto alla vita, alla dignità…la legge bisogna interpretarla…&lt;br /&gt;- Ma questo è un proclama! Così ho deciso! Avanti i prossimi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-5574873426055239789?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/5574873426055239789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=5574873426055239789&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/5574873426055239789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/5574873426055239789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/01/lo-sfratto-una-mattina-in-tribunale.html' title='LO SFRATTO'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-4290823614273209905</id><published>2008-01-13T02:47:00.000-08:00</published><updated>2008-02-10T09:57:05.034-08:00</updated><title type='text'>MATRIMONIO, LIBERE UNIONI E LAICITA'</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Ci sono simpatiche le persone che dicono francamente quello che pensano, a condizione che pensano lo stesso di noi ( Mark Twain).&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sabato 31 marzo 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Angelo Bagnasco sorprende ancora, purtroppo! E sembra che non voglia smettere di sorprenderci con le sue scorrerie verbali in fatto di etica. Vero è che a nessuno può essere impedito di esprimere la propria opinione, ragione per cui dobbiamo tenerci il Bagnasco-pensiero. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E Bagnasco ha il diritto di "dire la sua" come chiunque altro, però come chiunque altro deve assumersi la responsabilità e il rischio del contradittorio. Ma&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; proprio per il ruolo che svolge nell'istituzione che rappresenta e l'influenza che esercita sulla pubblica opinione dello stato in cui vive, dove democraticamente opera, egli è tenuto ad atteggiamenti improntati a moderazione, pacatezza, equidistanza, evitando di alimentare lo scontro di schieramenti, spesso motivato da opportunismo elettorale anzichè da una condivisione di valori.&lt;br /&gt;Ho l'impressione che il mondo dei mass media presti eccessiva attenzione alle esternazioni di un personaggio che vorrebbe far collimare l'etica confessionale del suo universo visionario e fantasioso al senso morale umanistico che ispira lo stato laico italiano.&lt;br /&gt;In fin dei conti Bagnasco non lavora, non paga le tasse, non è eletto da nessuno, gode di privilegi assurdi, non ha figli da mantanere, fa parte della monarchia assoluta di un altro stato...che diritto ha di intervenire continuamente e pubblicamente sul comportamento del cittadino italiano con giudizi morali tendenti a condizionarne le scelte? &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ciò premesso mi si consenta qualche libera riflessione e qualche domanda.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La prima. Angelo Bagnasco, lo do per scontato, è una persona pia e devota, che ha fatto scelte di vita coerenti con il suo credo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma le sue scelte gli danno il diritto di mortificare e ingiuriare persone che hanno fatto altre scelte di vita associandone il significato di quelle scelte a pedofilia e incesto?&lt;br /&gt;Il fatto che due o più persone di uguale o differente sesso vogliano condividere una relazione affettiva, basata anche su solidarietà, amicizia. socializzazione, comunanza di idee e progetti, interessi e via dicendo, è davvero così censurabile se l'aspirazione fondante è il loro riconoscimento da parte della comunità umana a cui appartengono? &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Se è così perchè allora non censurare i conventi, dove l'omossessualità è un dato di fatto istituzionale a prescindere dai comportamenti sessuali dei singoli appartenenti. I conventi di suore, di frati e di seminaristi sono notariamente teatro di storie etero ed omosessuali, tanto da fornire materiale probante, non tanto al pettegolezzo quotidiano, quanto alla letteratura di tutti i tempi. Tuttavia nessuno ha mai chiesto la chiusura d'imperio di tali conventicole, dove, si narra (vox populi, vox dei ), che lussuriosi prelati e concupiscenti badesse hanno pascolato a loro piacimento seminando espositi e feti in ogni meridiano e parallelo della Terra.&lt;br /&gt;Non ci si dimentichi, tra l'altro, del silenzio imposto dalle gerarchie ecclesiastiche agli attori diretti e indiretti di storie di ordinaria pedofilia di cui l'America, e non solo, ancora parla, e che hanno portato una importante diocesi sull'orlo del fallimento, perchè impossibilitata a risarcire quel che oggi resta di bimbi sodomizzati da eminenti prelati, peraltro subito trasferiti e sottoposti a singolari programmi di protezione ideati dallo Stato del Vaticano. Ma di storie nefande da raccontare ce ne sono a iosa: il Decameron a confronto sarebbe un bignamino!&lt;br /&gt;Quindi i bagnasco e i ruini facciano a meno di tirare le "prime" pietre perchè il pulpito da dove esecrano nel nome di Dio è lordo di misfatti di ogni genere, e non può essere credibile cattedra di morale cristiana come vorrebbero fare intendere.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La seconda. Bagnasco e compagni sostengono che il matrimonio è espressione del diritto naturale (!), concetto giusnaturalistico abusato anche da parte di una certa classe politica, fortunatamente allo sbando, parateocratica e opportunista.&lt;br /&gt;Il matrimonio è una istituzione umana che regola, al suo sorgere, rapporti di proprietà e di produzione. Questo rapporto ha avuto nel corso di migliaia di anni forme e ragioni d'essere diversissime. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La sua inizia&lt;/span&gt;le sacralizzazione è la conseguenza di esigenze normative molto sentite dalla comunità umana per difendere la compattezza della comunità tribale e quindi della famiglia.&lt;br /&gt;Infatti il capo della comunità tribale assolveva anche la funzione di sacerdote e, con questa veste, testimoniava la sacralità del contratto per volere degli dei, di modo che la solidità del legame così istituito garantisse al marito asservimento fedele e figliolanza operaia. (continua)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-4290823614273209905?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/4290823614273209905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=4290823614273209905&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/4290823614273209905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/4290823614273209905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/01/matrimonio-libere-unioni-e-laicita.html' title='MATRIMONIO, LIBERE UNIONI E LAICITA&apos;'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-3803178614723728650</id><published>2008-01-13T01:12:00.000-08:00</published><updated>2008-01-13T02:21:07.394-08:00</updated><title type='text'>BEPPE GRILLO, IL VAFFANCULODAY DEL 25.4.08  E IL BUON GIORNALISTA REGOLARMENTE ISCRITTO ALL'ORDINE.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;E’ la solita storia. Quando un personaggio catalizza l’attenzione di una parte dell’opinione pubblica e la rende partecipe della presa di coscienza della deriva in atto di valori fondamentali della vita politica c’è sempre qualche plaudente che accusa il personaggio di “masaniellismo”, populismo, demagogismo, proponendosi quale moderatore, saggio, fiducioso e pacato attendista del cambiamento che verrà. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Credo che quella pacatezza da confronto salottiero, da talk show preregistrato e corretto, non sia di quel mondo: l’&lt;strong&gt;attenzione&lt;/strong&gt; ( fase primaria di qualunque processo comunicativo ) è la reazione a un stimolo che, per un insieme di ragioni, il personaggio, nella fattispecie il noto e amato Beppe Grillo, riesce a produrre. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Orbene si riesce a immaginare Benito Mussolini, Grande e Tragico come nessuno, che aggrega manganellatori e "dispensatori" di &lt;strong&gt;OER&lt;/strong&gt; ( &lt;strong&gt;O&lt;/strong&gt;lio &lt;strong&gt;E&lt;/strong&gt;xtravergine di &lt;strong&gt;R&lt;/strong&gt;icino) “chiaccherando” a Porta a Porta anziché dal balcone di Piazza Venezia? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se gli italiani furono per venti e più anni fascisti opportunisti ciò è dovuto anche all’effetto Piazza Venezia, che oggi si ripropone a piazza Maggiore con le arringhe del grande e simpaticissimo comico genovese.&lt;br /&gt;In un paese che ha il più alto numero di editori prezzolati e il più basso numero di lettori (disamorati), in cui la parola cultura evoca al massimo un &lt;strong&gt;“culo d’altura”&lt;/strong&gt; perchè nutrita quasi esclusivamente di quelle immagini dimenanti, si pensa di coinvolgerne l’opinione pubblica attraverso il confronto pacatamente ciarliero ? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lo spirito “democratico” lo si evocò, allora come sempre, al grido di ” A Filippi…a Filippi” oppure “Libertè, Egalitè, Fraternitè” o, ancora, “…o bella ciao, o bella ciao, ciao ciao..” e, oggi, con vaffanculo day”. La gente ama di più Pasquino di Platone!&lt;br /&gt;Veniamo ora alla redde rationem della polemica sulla stampa, oggetto del prossimo VAFFANCULO DAY del 25 Aprile 2008. La Legge 8 febbraio 1948, n. 47, promulgata - giustamente? - in un momento di eccessi e giunta fino a noi con tutto l’orrendo corredo ordinalizio (!) per dire ai più: &lt;strong&gt;“…no, tu no! “&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Da oltre quaranta anni, forse cinque decenni, si parla e riparla “con pacatezza” e senza costrutto di quel mostro giuridico che è il sistema della stampa italiana e della necessità di modificarla profondamente cominciando con l’abolizione dell’ordine dei giornalisti, istituto di ispirazione fascista, tanto simile alla corporazione. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo Ordine, come tutti gli Ordini a mio modesto parere, è una consorteria che, anziché promuovere la libertà di informazione, copre lo sfruttamento degli aspiranti giornalisti da parte degli editori, costringendoli a lavorare gratis per permettere loro di accedere, "se saranno bravi", alla professione. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quelli “bravi”, poi, saranno i buffoni di corte dei feudi della carta stampata. Se sapranno far ridere il nobile-padrone avranno lunga vita. Siccome il nobile-padrone è anche un predatore dei suoi stessi sudditi-lettori, il buffone di corte vive dei proventi dell’attività predatoria del suo padrone, proventi che non vuole certo dividere con altri aspiranti al posto di buffone.&lt;br /&gt;Eppure, in un paese normale, basterebbe incentivare (con borse di studio) le giovani leve del giornalismo con criteri meritocratici per consentire loro di farsi strada anziché regalare denaro pubblico commisurato alla quantità di carta stampata. Dico “stampata” e non “letta” !&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’editore non ce la fa? Chiuda il giornale. Avanti un altro che se saprà farsi leggere non sarà costretto a dichiarare forfait.&lt;br /&gt;Un giornalista è un professionista che deve sapere come porgere la notizia nel rispetto della trasparenza e della correttezza deontologica. Decide di non essere corretto? Saranno i lettori ad abbandonarlo. Se i lettori lo seguono nessuno ha il diritto di “aprire” loro gli occhi con la delegittimazione, la diffamazione, l’isolamento per costringerlo alla soluzione socratica. Lo si combatta con le proprie legittime armi del mestiere.&lt;br /&gt;Le urla di Grillo, i suoi mitici vaffa, sono come le trombe dei cavalieri dell’apocalisse, che annunciano, spernacchiando volutamente, il castigo e il regno nuovo. Un bel vaffanculo migliora l’ effetto!!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-3803178614723728650?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/3803178614723728650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=3803178614723728650&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/3803178614723728650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/3803178614723728650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/01/beppe-grillo-il-vaffaday-e-il-buon.html' title='BEPPE GRILLO, IL VAFFANCULODAY DEL 25.4.08  E IL BUON GIORNALISTA REGOLARMENTE ISCRITTO ALL&apos;ORDINE.'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9015979418022904852.post-1357456728729780147</id><published>2008-01-12T23:48:00.000-08:00</published><updated>2008-01-13T00:26:39.928-08:00</updated><title type='text'>IL DENARO FA' LA FELICITA' ?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Eccome perdiridindina e alla faccia di chi dice il contrario! Che lui, di sicuro, ce ne ha di denaro, e in sovrabbondanza.&lt;br /&gt;Per sapere chi ha ragione basta mettere a confronto il parere di chi è satollo e ben vestito con quello di chi è nudo e meditabondo su ciò che è meglio tra il pane con niente e il niente col pane.&lt;br /&gt;In genere chi ha il denaro ha anche potere, e chi ha potere lesina agli altri ciò che ritiene legittimo per sé. E per acquietare gli altri, cioè gli squattrinati, dice loro che il denaro non fa la felicità.&lt;br /&gt;Woody Allen, il noto attore-regista-clarinettista-jazzista afferma argutamente: se il denaro non puo’ dare la felicita’, figuriamoci la miseria!&lt;br /&gt;E’ una storia che dura e perdura dall’inizio dei tempi, dagli albori della civiltà. L’ invenzione del denaro è, tra gli eventi epocali che hanno scandito l’evoluzione della civiltà, quello tra i più determinanti.&lt;br /&gt;Il denaro è oggi ritenuta, senza dubbio, la leva più importante della nostra epoca, perché è l’indice della potenza economica di una nazione (e anche, paradossalmente, della sua fragilità).&lt;br /&gt;Il costume moderno ci indica esplicitamente che se si possiede denaro si è affidabili e ambiti. Anche chi, purtroppo, il denaro non lo guadagna ma lo sottrae con destrezza o violenza al prossimo. Quando ciò succede la vittima è portata a pensare che forse è meglio non averne di denaro, ma poi il tempo lenisce ogni turbamento e l’amore per il denaro torna a vivificarsi.&lt;br /&gt;Va da sé che il denaro che si possiede non è mai sufficiente: i ritmi della vita moderna ci impongono abitudini di spesa che profilano un certo irrinunciabile stile di vita. E più se ne ha bisogno meno se ne trova!&lt;br /&gt;Tutti sono a caccia di denaro, persino chi lo demonizza: lo attira a se seducendo il possessore con mirabolanti promesse di felicità ultraterrena, di cornucopiali ricompense in terra e in cielo, di liberazione dal peso della colpa del possesso.&lt;br /&gt;Si pensi, per esempio, a quei vegliardi in agonia che, ben irretiti in vita e temendo la dannazione eterna della propria anima, “donano” i loro averi a quella o talaltra istituzione “caritatevole”, quasi sempre clericale, facendo in punto di morte quello che non avrebbero mai sognato di fare in vita: la carità! Perchè? Perché col denaro i poveretti pensano di comprare anche la buona vita eterna. Potenza del denaro!&lt;br /&gt;Se possiedi denaro hai tanti amici, estimatori, ammiratori, sodali. Se non ne hai alla fine rimani solo, come l’ultimo dei “quattro amici al bar”, a meditare sui progetti non decollati, sugli obbiettivi mancati, sulla superficialità della gente incoerente, che parla e parla e parla e parla e…imbocca poi la strada del miraggio del denaro.&lt;br /&gt;E’ opinione comune che le banche offrono denaro a chi non ne ha bisogno e lo negano invece a chi ne saprebbe fare buon uso. Quando si porta denaro in banca sono tutti gentili e premurosi, pronti a stendere passatoie rosse sul percorso del correntista. Quando invece il medesimo tenta di prelevare più di quello che ha poco ci manca a che il suo percorso venga poi disinfettato!&lt;br /&gt;Chi non vorrebbe essere al posto di Paperon de Paperoni? Chi alza la mano o è un ipocrita patologico o è un santo, cioè non è comunque una persona normale.&lt;br /&gt;Ciò non vuol dire che il Denaro è Uber Alles, al di sopra di tutto, non vuol dire che bisogna adorarlo, ma volergli bene sì, rispettarlo sì, non sprecarlo e dare a Lui la possibilità di crescere e moltiplicarsi!&lt;br /&gt;La vera verità è che il denaro fa comodo a tutti perché, traducendo Aristotele, i latini dicevano: "primum vivere, deinde filosofare". E per vivere, magari infelici ma sereni, ci vogliono i denari: non c’è scampo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9015979418022904852-1357456728729780147?l=tataranchiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tataranchiu.blogspot.com/feeds/1357456728729780147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9015979418022904852&amp;postID=1357456728729780147&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1357456728729780147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9015979418022904852/posts/default/1357456728729780147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tataranchiu.blogspot.com/2008/01/il-denaro-fa-la-felicita.html' title='IL DENARO FA&apos; LA FELICITA&apos; ?'/><author><name>Tataranchiu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01513411949360432701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp3.blogger.com/_-pfvLCqtzEk/R3kzfIOEPgI/AAAAAAAAAAM/8Huq4lZA5_0/S220/pagliaccio1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
